Captain America: oggi più di ieri

Captain America: The Winter Soldier è uno di quei film che il 50% della popolazione mondiale va a vedere perché c’è Chris Evans, l’altro 50% ci va perché c’è Scarlett Johansson, mentre c’è una persona, che di nome fa Signor Ponza, che va perché c’è Robert Redford.

No, scherzo.

C’è anche una consistente percentuale di popolazione che ci va perché è nerd ed è appassionata di fumetti. Ma ci tengo come sempre a precisare che non ho nulla contro gli appassionati di fumetti, ho tanti amici appassionati di fumetti.

Apprendo dalla fonte più citati dagli studenti universitari italiani (Wikipedia, ndr) che il film si svolge due anni dopo gli eventi narrati in The Avengers. Il bello e bravo Capitan America (Chris Evans) continua a lavorare per lo S.H.I.E.L.D.. Durante una missione con la bella e brava Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) nota però che qualcuno gli sta evidentemente nascondendo qualcosa e iniziano a girargli. E niente poi basta se no dite che faccio gli spoiler.

Quello che vorrei subito mettere in chiaro è questo: Capitan America nella seconda guerra mondiale = noia da sbadiglio continuo. Capitan America ai giorni nostri = adrenalina a mille. Il film infatti ha un ritmo molto sostenuto e le scene d’azione si susseguono a più non posso. Addirittura una signora in sala si è sentita male e abbiamo dovuto attendere l’arrivo dell’ambulanza. Anche se non scopriremo mai se il malore fosse dovuto al film o alle troppe M&M’s ingerite.

Tornando a noi. Captain America: The Winter Soldier è un film che diverte e intrattiene come solo i film americani fatti bene sanno fare. Il cast è senza dubbio di primo ordine (Robert Redford per me rimane l’attore più bravo della galassia); azione, drama e simpaticissime gag sono bilanciate bene e non mancano numerosi riferimenti e citazioni alle infinite diramazioni della saga Marvel. Insomma, andatelo a vedere e non ve ne pentirete.

Robert Redford Captain America

PS: Se non avete visto Capitan America 1, vi perderete ben poco.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: bassa. Ci sono tre canzoni in croce in tutto il film.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: non so fate voi.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 136 minuti / 120 minuti. A maggior ragione visto che la signora che si è sentita male ci ha fatto perdere mezz’ora.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? . Anche perché ci sono ben due scene nascoste, tutt’altro che irrilevanti. Quindi fate i bravi e aspettate pazientemente la fine di tutti i titoli di coda.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 4 Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio

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