Carmen Di Pietro risolleverà la vostra giornata (e la vostra cultura)

Molti si lamentano della mancanza, nell’attuale panorama televisivo, di trasmissioni di livello, che parlino di cultura, di quelle che “sì wow che bello questo” ma dopo cinque minuti sei collassato sul divano con la bava che esonda dalla bocca.

Certo, ci sono ancora Piero Angela e suo figlio Alberto a mantener contenti i pesantoni che si scandalizzano appena trovano il faccione della Marcuzzi a condurre programmi frivoli e trash in prima serata su Canale 5, oppure gli esperimenti di Benigni che con la stessa frequenza di un’eclissi solare ci spara 5 ore di Divina Commedia in tutte le salse su Rai 1, ma purtroppo oggigiorno non c’è un appuntamento fisso in tv che possa arricchire il nostro bagaglio culturale e colmare le tante lacune sulle grandi bellezze che l’arte italiana ci ha regalato.

Per questo ho trovato il giusto compromesso per accontentare tutti: la signora Carmen Di Pietro, che negli ultimi giorni sta rispolverando e reinterpretando magistralmente i grandi classici della letteratura italiana.

giphy

Carmen Di Pietro è un genio una soubrette italiana nota al pubblico dello stivale per lo scoppio di una protesi durante un viaggio aereo e per il matrimonio con il giornalista Sandro Paternostro, che fu al centro di pesanti critiche per la differenza d’età tra i due. Insomma, con queste premesse potrete pensare che Carmen abbia la testa molto libera, se no del tutto vuota, ma vi sbagliate: perché, rimasta vedova qualche anno dopo, ha evitato in tutti i modi di risposarsi, pur diventando mamma e convivendo con diversi partner, per non farsi sottrarre la pensione da 3.000€ del defunto marito. Ma qui arriva il vero tocco di genio: il 28 febbraio 2015 si sposa col suo compagno Giuseppe Iannoni ma solo in chiesa, ricevendo la benedizione del prete. Diciamo che, se pensavamo che Valeriona avesse fatto il colpaccio facendo credere alla curia ecclesiastica di essere rimasta vergine nonostante il matrimonio già celebrato, Carmen è decisamente tremila gradini sopra.

Se negli ultimi tre giorni avete vissuto ad Approdo del Re, o non avete scelto le vostre amicizie su Facebook con un giusto criterio trash, non avrete potuto notare  le lezioni di poesia che la nostra amica Carmen ha tenuto, gratuitamente, sulla sua pagina

La prosperosa soubrette, a differenza di altri dotti italiani, ci pone di fronte un punto di vista tutto nuovo, mettendo in discussione quanto detto dai padri della poesia italiana: il suo tono interrogatorio ci deve far riflettere: siamo proprio sicuri che ognuno sta solo? Che cosa ti sei fumato per scrivere sul cuor della terra, ti pare che la terra abbia un cuore su cui stare? E perché scrivi “ed è subito sera” se ogni giorno dobbiamo prima sorbirci per lo meno 10 ore di luce?

Nella seconda parte, Carmen, indirettamente, si scaglia contro Ungaretti: negli ultimi cinque secondi la sua espressione urla “ma che minchia ti sei fumato per illuminarti d’immenso?” e soprattutto, con cosa, visto che non avevi di certo a disposizione l’impianto luci dello studio 10 di Cologno AKA Barbarella’s house?

Particolarmente polemica e veritiera è la riflessione che Carmen ci pone recitando, sempre magistralmente, L’Infinito di Leopardi. Carmen sembra quasi essere accanto al caro Giacomo sulla collina con vista mare, ci rivela che il colle, in realtà, non era tanto caro a Jack, ma era il classico modo di dire per pigliarci per il culo e far sembrare tutto più emotivo; ci descrive minuziosamente ciò che i suoi occhi vedono e ci fa vivere il disappunto che Leo deve aver vissuto nel ritrovarsi a un certo punto davanti al suo sguardo una siepe rompicoglioni che non gli permise di continuare a descriverci le sue visioni. Non esclude nemmeno che questa siepe fosse così fitta da precludere la visuale di Giacomo, possibile che non ci fosse nemmeno uno spazietto per intrufolarci la testa e vedere che minchia c’era dall’altra parte? E tu, Leo, che problemi avevi se il naufragar t’era dolce in quel mare?

Ovviamente ci è impossibile passare in rassegna ogni video delle lezioni di Carmen, capirete bene che non è nelle nostre competenze riuscire a leggere contenuti multimediali così elevati (e noi tutti speriamo che continui a regalarci queste perle nei prossimi giorni), ma possiamo avanzare un’idea che rivoluzionerebbe il modo di fare televisione. Per questo vorremmo chiedere a Mediaset e alla produzione – nella persona della produzione – di creare un format nuovo di zecca, con protagonista la recitazione e la reinterpretazione dei grandi classici della Di Pietro che farà ricredere anche i più stacanovisti difensori della cultura in tv: la cadenza della soave voce di Carmen metterà in circolo nelle loro menti il dubbio “ma siamo proprio sicuri di volere tutto questo? Che minchia sta leggendo, ma soprattutto che cavolo hanno scritto questi?” mettendo in crisi tutto il loro modus operandi di anni e anni di battaglie per innalzare il livello della tv italiana e saranno costretti alla fine di guardarsi l’Isola, il GF, Uomini & Donne e compagnia bella, facendo schizzare lo share di questi alle stelle.

Se Rai1 ha avuto “Paola & Laura”, non vedo perché Canale 5 non possa avere “Carmen & Paula”, con la famosa poetessa brasiliana a fare da spalla alla nostra nuova interprete del cuore. Il risultato che abbiamo immaginato è, a nostro avviso, un potenziale di storia della tv (trash) italiana.

Ti preghiamo, Piersilvio, ascoltaci.

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capatesuspigolo

capatesuspigolo

Mi esprimo meglio con le immagini che con le parole e per questo tutti i piani tariffari mi stanno stretti. Ho il terrore di diventare un poraccio inconsapevole come Federica Panicucci e spero che Barbara d'Urso mi guidi nella retta via dei 100% cretini e contenti.
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