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Il blog del Signor Ponza

Céline Dion fa Cinquanta: i momenti più iconici

Céline Dion è arrivata a quota CINQUANTA. Parlo forse di album pubblicati? No, quelli sono di meno. Parlo di milioni di copie vendute? Nemmeno, sono parecchie in più. Parliamo ovviamente del compleanno dell’usignolo del Québec (o come si dice in francese rossignol québécois). 

La nostra superdiva che non sforna un album decente da almeno un decennio ha lasciato il segno nel panorama musicale per tanti motivi. Lei è riuscita a ulteriormente infervorare i francofoni canadesi che da anni la accusano di tradimento grave perchè incide canzoni in inglese. Lei che passerà alla storia come quella del Titanic (anche se inizialmente “My Heart Will Go On” doveva cantarla la soprano norvegese Sissel, e invece…). Lei che ha duettato con Bocelli, Pavarotti, Barbra Streisand e i Bee Gees.

Potrei elencarvi le sue canzoni migliori, ma per quello ci sono i suoi Greatest Hits in inglese ed in francese.

Potrei elencarvi le sue canzoni meno conosciute ma assolutamente pazzesche, ma lo abbiamo già fatto lo scorso anno.

Mi limiterò a segnalarvi i momenti più pazzeschi (per i motivi più disparati) della sua lunghissima carriera.

Céline goes EUROVISION

Ancora è una perfetta sconosciuta quando si finge Svizzera e partecipa all’Eurovision Song Contest. Con un vestito a metà strada tra una abat-jour ed un tutù, una canzone perfettamente anni ’80 ed una performance impeccabile strega le giurie di mezza Europa. No scusate alla fine la spunta per un solo punticino su una canzone inglese abbastanza inutile. Ma tanto basta per vincere!

Céline goes OLYMPICS

La fama di Céline inizia a crescere e tra ‘The Power of Love’ (1993) e ‘All By Myself’ (1996) la nostra beniamina fa anche un salto alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Estive 1996 di Atlanta. La sua ‘The Power of the Dream’ sarà la canzone ufficiale, scalzando addirittura la più quotata Gloria Estefan con la sua ‘Reach’. Potete notare nella sua performance questo look da cameriera del Central Perk copiato a Jennifer Aniston e soprattutto uno stuolo di coristi provenienti dai migliori Glee clubs della Georgia!

Céline goes FIORELLO

La passione per l’Italia di Céline è dimostrata dalle sue innumerevoli apparizioni televisive. A Carramba, Domenica In e anche a Stasera Pago Io di Fiorello.

Come sempre i nostri presentatori incapaci di mettere insieme due parole d’inglese devono affidarsi al trasleiter e ad Olga Fernando. Nonostante ciò, Céline si lascia trasportare dall’improvvisazione di Fiorello e finisce per rappare Prosciutto e Mortadella. PRICELESS!

Céline goes TITANIC

Italia Uno e Mediaset tutta dovrebbero essere condannate per circonvenzione di incapace. Imbarcano una ignara Céline Dion su un Titanic, quello di Operazione Trionfo. Il talent più disastroso di sempre a casa del Biscione (perchè chiaramente non lo conducevano né Maria né Barbara).

L’intervista questa volta la fa il presentatore (cof cof) Miguel Bosé senza aiuto di un traduttore. E sinceramente il traduttore qui ci vorrebbe forse più per capire quello che dice lui, piuttosto che per Céline.

Céline goes N’COPPA O VESUVIO

Céline nella sua lunga carriera ha cantato praticamente in qualunque lingua: francese, inglese, spagnolo, italiano, giapponese e tedesco. Poteva mancare il Napoletano? Eccerto che no.

Nel suo fortunatissimo show a Las Vegas “A New Day…” nelle tre date finali ci regala una perla degna di Napoli Prima e Dopo. Io non sono partenopeo ma la sua pronuncia in Ammore Annascunnuto mi sembra credibile, no?

Adesso cara la mia quebequà basta celebrarti vogliano un bel album pop come si deve, uno di quelli che producevi nei primi anni duemila. Torna su quell’aereo, vai in studio a Stoccolma e sfornaci una nuova “That’s the way it is”. Love, I tuoi fans!

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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