I Coming Out Vip più belli di sempre

Oggi è il Coming Out Day, una giornata molto importante. Cosa vuol dire? Vuol dire che oggi è una buona occasione per decidere di fare la scelta più grande della vostra vita, uscire dall’armadio (metaforico) in cui nascondete voi stessi, per mostrare al mondo quanto siete favolosi e pazzeschi. Non significa che oggi dovete sentirvi obbligati a farlo, sia chiaro: credo che il coming out sia qualcosa di incredibilmente personale e spesso, ad esempio, qualcosa che non è un problema (l’orientamento sessuale) diventa un problema, causando in alcune famiglie il crack di equilibri già fragili. L’importante è che siate sempre sinceri con voi stessi e che non abbiate paura di amare. Magari ci sarà un giorno in cui potrete dirlo alla vostra famiglia e ai vostri amici, magari un giorno porterete il vostr* compagn* alla festa di Natale senza sentirvi giudicati perché è del vostro stesso sesso.

Nel mondo dello spettacolo il coming out spesso unisce la voglia di un artista di liberarsi del “personaggio” che ha dovuto interpretare per gran parte della propria vita, alla possibilità di un buon ritorno di vendite. Questo accade spesso, non sempre, ma non c’è niente di male. Una persona famosa deve anche fare scelte legate alla propria carriera: si tratti di un cantante o di un politico, in certi casi figura pubblica e privata sono così mescolate che portarne a luce la complessità nel modo sbagliato diventa un possibile harakiri professionale. Fatta questa premessa, ci faceva piacere ricordare oggi alcuni dei coming out VIP più belli di sempre. Magari vi ispireranno e vi daranno forza e coraggio per affrontare uno dei momenti più tosti della vostra vita.

Tom Daley

Partiamo dal tuffatore dagli addominali di acciaio, twink dei twink e neo-sposino: Tom Daley. Nel 2013 il giovane Tom decise di fare le cose in grande raccontando al mondo della propria omosessualità su YouTube, con un video tenerissimo in cui ci racconta che affrontare la malattia del padre e la grande visibilità ricevuta dopo la vittoria olimpica gli ha fatto realizzare l’importanza di raccontare qualcosa che in realtà “it shouldn’t matter“, come dice egli stesso. Tanto di cappello a questo ragazzino classe 1994: il coming out nel mondo dello sport è ancora un grande tabù e spesso può significare – purtroppo – anche la fine della carriera.

Tiziano Ferro

Torniamo in Europa (ciao Brexit!) e torniamo dal mio zarro di Latina del cuore: Tiziano nazionale. Era il 2011 quando Ferro rilasciò un’intervista a Vanity Fair, in concomitanza dell’uscita del suo libro, in cui faceva pubblicamente coming out spezzando il cuore di tante ragazze che conservavano il proprio imene per donarglielo alla prima occasione possibile. A differenza del sopracitato Daley, Tiziano è sicuramente più riservato e oltre a qualche dettaglio da rotocalco della sua vita privata non sappiamo altro. Eppure la sua scelta, per quanto forse studiata dal punto di vista delle opportunità commerciali è stata coraggiosa, proprio visto il pubblico prevalentamente femminile del cantante laziale. Pubblico che è ancora lì a riempire gli stadi per i suoi tour, dimostrando (anche ad altri colleghi di Tiziano che ancora non hanno fatto coming out) che, effettivamente l’amore è  una cosa semplice.

Guglielmo Scilla

Questo coming out è stato recentissimo e anche questo chiacchierato, vista la concomitanza tra l’uscita del video di Scilla e la prima puntata di Pechino Express in cui il nostro amico era parte del cast. Sinceramente non ci trovo niente di male, magari è stato fatto a tavolino, magari ha solo colto un momento favorevole: l’importante è averlo fatto, del resto a me sinceramente poco importa. In seguito a questo video e alle critiche ricevute Guglielmo ha risposto dicendo che semplicemente non gli andava di dover raccontare un sacco di fregnacce in previsione del post reality. Ok, la dico tutta: io mi sentirei pure di fare pollice all’insù per questo coming out, ma non credo di poter dare il mio endorsment pubblico a uno che mi viene a dire che non gli piace Charizard.

Sam Smith

Nel 2014 Sam Smith ha vinto un MTV Music Award con il suo primo cd In The Lonley Hour. Poco prima di far uscire il suo album di debutto però ha fatto coming out. Marketing? Anche qui la risposta è “chissenefrega”. Il buon Sam però ha deciso di parlarne con la nostra Barbara D’Urso d’oltreoceano Ellen De Generis. Buona visione.

Brandon Flynn

E pochi giorni fa in realtà Sam Smith ha amplificato anche il coming out di un altro twink del nostro cuore, ovvero Brandon Flynn, il tormentato Justin di 13 Reason Why. Dopo un post su Instagram in cui quest’ultimo parlava in generale dell’importanza dell’uguaglianza di ogni tipo d’amore, i due hanno iniziato a frequentarsi pubblicamente, facendosi paparazzare e causandoci un’inondazione di bile. SEMPRE SERENI NOI OK?

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Ricky Martin

Il primo a fare un coming out di quelli storici è stato Ricky Martin. O meglio, io penso che il suo coming out sia uno di quelli che ha aperto la pista a tanti altri, perché se un artista che ha sempre fatto video in cui canta di donne fatali e balla con ragazze mezze nude decide di lanciare una bomba del genere sulla propria carriera… beh, non puoi che fargli tanto di cappello. Ricky ha fatto coming out nel 2010, quando essere gay ed essere VIP non era ancora la cosa più facile del mondo, soprattutto nella comunità latina e soprattutto per uno che è sempre stato visto come un grande playboy. Ci tenevo a chiudere questa breve, ma spero inspiring, carrellata di coming out VIP con l’intervista di Ricky Martin ad Oprah in cui, commentando la sua scelta, pronuncia delle parole semplicissime ma che chiunque vive nell’ombra di se stesso non può non avvertire come vicinissime:

Oprah: After so many years of actually denying that and no comments, why that day (you come out, ndr)?
Ricky: (sospirone) …I couldn’t take it anymore, Oprah! I couldn’t take it anymore… it was too painful! (sorride) But I guess the most important thing is my children. When I was holding them in my arms, I was like “What am I gonna teach them? How to lie?” 

Vi sentite pronti ad urlare ai quattro venti che siete stanchi di nascondervi e fingere che il vostro ragazzo Mario si chiami Maria? Come avete visto molti di questi VIP erano nella vostra situazione e poi ad un certo punto hanno capito di non farcela più. O hanno capito che potevano fare coming out in concomitanza con il lancio di un cd, un libro o della partecipazione ad un programma… ma questo, ribadisco, perché ci deve interessare? L’importante è che siano felici, l’importante è che possano ispirare il coming out di qualcuno meno famoso che magari non ha un film da presentare in sala ma solamente tanta voglia (e paura) di portare la persona che si ama a mangiare la pasta a forno di mamma a casa la domenica.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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