Conclave, the search for the next Pope!

Schermata 03-2456353 alle 21.26.37

Alessia Marcuzzi ha pronunciato la frase solenne, quella che in ogni reality che si rispetti decreta la fine dei giochi per un concorrente: «Benedetto, devi abbandonare la casa». E così ci siamo ritrovati orfani di un Papa, e francamente la cosa non dispiace.

Queste le premesse dell’episodio odierno, cari amici. Non abbiamo domande oggi, abbiamo solo risposte. Come saprete sono, tra le altre cose, un esperto vaticanista, ed il mio compito odierno è quello di traghettare le vostre menti verso i fiumi della conoscenza. Siccome so che non sono questioni di facile comprensione ho deciso di utilizzare un linguaggio che arrivi diretto alle masse, anche a San Giuliano Milanese.

Quando muore un Papa se ne fa sempre un altro, lo dice anche il proverbio, ma pure quando un Papa viene espulso. Diciamo le cose come stanno: tutti i precedenti Papi si sono ridotti a balbettare puttanate fino all’ultimo giorno di servizio, rincoglioniti come Pippo Baudo e pieni di pannoloni in ogni dove. Spiegamela perché la Benedetta invece, che riesce ancora a fare la pipì da solo, decide per i cazzi suoi di dimettersi. Amici miei, in verità vi dico che gli insiders del Vaticano pensano ci sia qualche scandalo, qualche foto di troppo al Muccassassina, qualche sex tape con i pastori tedeschi. Insomma, quello che sia almeno questo ce lo siamo levato. E come si rimpiazza il capo della Chiesa? Si indice una nuova edizione di Conclave! È il mio reality preferito, un mix tra Grande Fratello e La Talpa, una cosa che Paola Perego si deve rifare le labbra ogni edizione dall’emozione. (Ma pure le rime, uno come me dove lo trovate?) E come funziona questo reality game?

La prima fase del gioco si svolge quando ancora il vincitore dell’edizione precedente è in vita e non viene trasmessa in diretta; vanno in onda delle strisce quotidiane registrate per tagliare le parolacce. Dicevo, la prima fase sono i cosiddetti Casting, in cui il Papa cerca in tutto il mondo i Cardinali, che saranno poi i protagonisti del nostro giuoco. Quindi si parte con la papa mobile e si cerca il perfetto candidato: deve essere assolutamente anziano, possibilmente con le mani in pasta in ogni dove, ma cosa fondamentale deve aver coperto almeno uno o due casi di pedofilia. Trovato il cast perfetto, fatto di vecchie balene di porpora vestite, si attende fiduciosi la morte del Papa. Almeno fino a questa edizione, perché nel 2013 è successo qualcosa di stupefacente: il precedente vincitore è stato esautorato del titolo ed è stata indetta di fretta una nuova edizione.

Ma perché il Benny 16 dovrebbe dimettersi, ve lo siete chiesto? Dicono i bene informati che ci sia dietro la Lobby gay, un gruppo di froci all’interno della Curia Romana stessa che tramano e ricattano che nemmeno Fabrizio Corona negli anni d’oro. E tutti gridano allo scandalo, Vatileaks di qua, e Vatileaks di là. RIPIGLIATEVI, che è da San Pietro che i preti e compagnia bella giocano a buttarselo al culo e a farsi le minacce. Per comprendere bene la situazione immaginatevi tutto come una puntata di Pretty Little Liars, senza lesbiche e sudamericane.  Ma stavamo parlando del nostro gioco, che passata la fase iniziale dei casting e sotterrato il vecchio vincitore, si parte con le consultazioni dei cardinali, chiamare anche Nomitations, che basicamente vede i nostri amici porporati spendere soldi che lo stato italiano dona al Vaticano since Patti Lateranensi per mangiare fuori e accordarsi sui candidati migliori da mandare al televoto, vera e propria anima del game. E infatti, passato qualche giorno nelle saune di Albano Laziale, si ritorna tutti in Vaticano per gli Scrutini.

In poche parole i nostri amici cardinali, almeno quelli che hanno meno di ottant’anni, si chiudono dentro la Cappella Sistina preventivamente epurata da qualsiasi mezzo di comunicazione e controllata a vista per evitare contatti con l’esterno. Non so voi, ma io ho visto cento porno cominciare così e sfociare in orge che onestamente Rocco Siffredi nasconditi. Se non fosse che a questi pervertiti bavosi non gli si rizza nemmeno con un miracolo, tanto per rimanere in tema, penserei seriamente le cose più trucide di quella Cappella. Ma in definitiva i nostri nonnini si trovano giorni interi a scrivere i nomi di chi vorrebbero come Santo Padre su fogliettini di carta, e a gettarli dentro una stufa. E qua la sappiamo tutti, se dal comignolo di Piazza San Pietro si alza verso il cielo una fumata nera significa che non abbiamo il Papa, se invece la fumata è bianca il vincitore è stato scelto. E come in ogni miglior reality l’eletto dai cardinali sovrani viene annunciato dal presentatore, in questo caso il Camerlengo che è tipo uno che non è passato ai casting di qualche edizione precedente e deve limitarsi a rosicare annunciando che HABEMUS PAPAM! State calme suore, poco casino seminaristi, è solo un Papa!

Che bravi che siete Cardinali, ci avete regalato l’ennesimo nonnino in pigiama che si permette di aprire bocca su questioni che non lo riguardano quali aborto, omosessualità, malattie sessualmente trasmissibili. Ma non solo, siete anche in grado di intontire con le vostre puttanate intere nazioni. Perché detto molto onestamente, credete pure in Dio che ci mancherebbe altro, ma nell’istituzione Chiesa anche no.

Io personalmente preferisco credere in Britney Spears.

hollybritney

AskFabry

[L’archivio di #AskFabry]
[Il blog di Fabry]

Commenti via Facebook

Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: