5 motivi per cui Confessions on a Dance Floor è l’ultimo grande album di Madonna

Questa sera Roberta Bruzzone Madonna sarà a Torino per la prima delle tre attesissime date italiane del suo Rebel Heart Tour. Noi sudditi della Regina ovviamente non vediamo l’ora, ma quello che non tutti sanno è che qualche giorno fa un suo famosissimo album ha compiuto 10 anni: Confessions on a Dance Floor. Sì, avete letto bene, proprio 10 anni. Noi così:

Tutto quello che è seguito dopo quest’album non è stato all’altezza delle aspettative, ammettiamolo. Confessions on a Dance Floor è quindi per me l’ultimo vero grande capolavoro di Madonna e vi spiego perché in 5 punti:

1. La musica

Partiamo dall’aspetto più importante: i pezzi contenuti in Confessions sono pazzeschi, iconici e mixati tutti tra loro. Solo per darvi un dato, il singolo di lancio Hung Up è il brano della discografia di Madonna che ha venduto di più raggiungendo la prima posizione in 41 paesi. Oltre ad Hung Up sono stati estratti come singoli Sorry, Get together e Jump (quest’ultimo contenuto anche nella colonna sonora de Il diavolo veste Prada). Ma come non citare anche pezzi come Future Lovers, Forbidden Love, Like It or Not e Let it Will Be? Sì ok, praticamente li ho citati tutti.

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2. Il concept e i look

L’epoca Confessions per un fan di Madonna, ma non solo, è facilmente identificabile. Questo perché dietro c’era un concept molto forte, fuori dal tempo e dalle mode del momento. Le ambientazioni anni ’70, il colore rosa, gli specchi e quel font che grida disco music da ogni angolo. E poi ci sono stati i look: i capelli di Farrah Fawcett, i lustrini, i giubbini in pelle viola, i body di lycra che solo lei poteva riportare alla ribalta, da indossare rigorosamente con le cinture di paillettes che in quel periodo spopolavano in qualsiasi negozio e bancarella.

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3. Gli MTV Europe Music Awards

In un periodo in cui gli MTV Europe Music Award iniziavano a non avere più il successo e la risonanza degli anni precedenti, il 3 novembre del 2005 Madonna fu chiamata ad aprire l’edizione del 2005 di Lisbona. L’esibizione sulle note di Hung Up, con annessa coreografia, fece totalmente impazzire il pubblico e fece impazzire anche me che ancora ricordo l’esatto punto in cui mi trovavo nella mia cameretta, bloccato a guardare lo schermo della TV in totale adorazione.

4. I video

Come non citare anche i video magistrali dell’epoca Confessions, e in particolare ancora una volta quello di Hung Up. Se esistesse una scuola per registi di video musicali, quello di Hung Up andrebbe insegnato. La fotografia, le ambientazioni, le coreografie e Madonna super iconica e iptonica mentre si allena col suo body rosa in una vecchia palestra.

5. Il Confessions Tour

Chi mi conosce sa quanto profondamente io ami questo tour; lo trovo perfetto sotto ogni punto di vista. Scenograficamente maestoso e tecnologicamente all’avanguardia, ogni canzone è il pezzo di una storia che viene raccontato con musica, immagini e coreografie.
Questo tour ha anche donato alla storia l’apertura più bella che si possa immaginare per un concerto: Madonna che esce da una grande mirror ball vestita da cavallerizza e canta Future Lovers mixata con I Feel Love di Donna Summer. Pazzesca.

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Sperando che il botox non appanni ulteriormente la sua immensa creatività, io auspico ancora che in futuro Madonna possa tirare fuori un progetto discografico che ci regali anche solo in parte le emozioni musicali di quel 2005.

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endymion

Nella vita reale mi chiamo Davide, ma nell’internet sono Endymion, che molti credono essere un riferimento alla mitologia greca e invece è un omaggio a Sailor Moon, la paladina della giustizia nonché della mia vita. Amante del kitsch e del trash, ma di quello che fa il giro e diventa chic.
Scrivo di moda per passione ma compro solo alle svendite.
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