Corfù, provincia di Napoli

Che la presenza italiana a Corfù fosse piuttosto consistente avremmo dovuto capirlo già dal nostro arrivo all’aeroporto dell’isola greca, dove non c’era nemmeno una persona che parlava la lingua del luogo.

In realtà era presente soprattutto una nutrita comunità in rappresentanza del nostro Paese, come queste foto dimostrano.

Al di là di queste piccole note di colore, Corfù è un’isola incantevole e per alcuni aspetti non troppo simile alle “classiche” isole greche. Il mare è cristallino, ma le spiagge sono sempre piccoline e tendenzialmente di sassi. Le distanze tra i punti principali e le maggiori attrattive sono ridottissime, alla portata perfino del quad che abbiamo affittato e che, molto probabilmente, montava il motore di una macchinina telecomandata. Riconoscerci era facile: eravamo quelli che non superavano i 45 km/h ed eravamo gli unici in tutta l’isola ad indossare il casco (vedi nota di colore introduttiva).

E’ stata una settimana indimenticabile e vi consiglio senza dubbio di inserire Corfù nelle possibili mete estive. Ma ricordate, se dovete fare benzina fatela di giorno. I self service sono praticamente inesistenti e potreste provare il brivido di finire il carburante nel mezzo della notte per poi rendersi conto che il quad si è fermato accanto all’unico distributore dell’isola ancora aperto.

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