5 cose false sui gay che credevate fossero vere

Ci sono cose false sui gay che credevate fossero vere, di cui siete convinti, che però sono veramente senza nessun fondamento statistico e/o scientifico. Sì ragazzi e ragazze, nel 2017 ci sono ancora tanti luoghi comuni sugli omosessuali che crediamo sia arrivato il momento di smentirne 5. Non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito in rassegna tutte le credenze che gente come Adinolfi, Formigoni (e il suo coinquilino) e la CEI vi hanno inculcato a forza nel cranio.

 

1) I GAY HANNO UNO SPICCATO SENSO DELLA MODA

Tutte le ragazze sognano un amico gay per poterselo portare in giro per fare shopping e farsi consigliare cosa è top e cosa no o farsi suggerire degli outfit pazesque per la Vouge Fashion Night Out. Ebbene, cari lettori, ci sono gay che hanno uno spiccato senso della moda ma ci sono anche gay che si vestono malissimo (tipo me), tanto da farci pensare che si vestano in una stanza buia. Così come esistono eterosessuali con un ottimo senso estetico, esistono gay con un cattivo gusto estetico. Non esistono dati statistici sulla distribuzione del buon gusto, né tra gli eterosessuali, né tantomeno tra gli omosessuali e tutta la comunità LGBTQ+. Associare una caratteristica a un orientamento sessuale è infondato quasi tanto quanto associare autismo e vaccini. Se poi pensate che autismo e vaccini siano correlati, allora non abbiamo veramente niente da dirci.

2) NELLE COPPIE GAY CI SONO IL “MASCHIO” E LA “FEMMINA”

Questo è un preconcetto che hanno anche persone che tendenzialmente sono super friendly della comunità LGBTQ+, ovvero che in una coppia omosessuale esista “uno che fa il maschio” e “uno che fa la donna“, riferendosi alle preferenze di ruolo nell’intimità o banalmente all’espressione di genere (atteggiamenti più mascolini vs atteggiamenti più femminei). Mi sembra doveroso fare delle precisazioni: senza finire in una puntata di Loveline con Camila Raznovich, il primo punto da mettere in chiaro è che esistono ragazzi effeminati attivi, così come ragazzi molto mascolini che sono passivi, esistono coppie di ragazzi versatili e anche persone omosessuali che non gradiscono la penetrazione e pensate un po’, tutti hanno il diritto a vivere l’intimità come più li rende felici nel rispetto delle libertà degli altri. Chiarito questo, siete veramente delle persone che vivono in un mondo per cui quello più “uomo” è quello che comanda ed il più forte nella coppia? Una roba che anche se applicato alle coppie gay nasconde una misoginia e una celebrazione della cultura machista senza limiti. Tutto si riduce ad una domanda a cui spero riusciate a rispondervi da voi: il sesso anale è una caratteristica che riesce a separare il mondo in persone “dominanti” e persone “sottomesse”? Se la risposta che vi siete dati alla domanda è sì, potete cliccare la “X” che vedete nella barra del vostro browser, spegnere il pc, aprire la finestra di casa e lanciarvi possibilmente da un piano molto alto.

3) I GAY SI SENTONO DONNE

Quante battute simpatiche avete fatto con i vostri amici gay usando pronomi femminili per rivolgervi a loro? Fatta la conta? Ora aprite la cassettiera, poggiate le dita di una mano sul bordo e poi chiudetevi le falangi forte fortissimo per ogni volta che avete detto al vostro amico gay Marco “Sei bellissima oggi!”. Le persone gay non vogliono essere donna: sono uomini a cui piacciono gli uomini. Al mondo infatti esiste una cosa che è l’orientamento sessuale, ovvero verso quale sesso sei attratto, e una cosa è l’identità di genere, ovvero il genere a cui senti di appartenere. Esistono infatti persone che nascono con un genere biologico che però non corrisponde al genere con il quale si identificano: in quel caso iniziano percorsi di transizione da un genere a quello con cui più ci si identifica.

Cosa significa essere trans? – Leggi l’intervista ad Aurora

4) UN GAY CI PROVA SICURAMENTE CON UN ETERO

Per motivi a me ignoti tantissimi uomini eterosessuali credono che una persona gay finirà sicuramente per provarci. Questo perché un uomo gay dovrebbe desiderare un un altro uomo (etero o gay che sia), semplicemente per il fatto che abbia il pene. Eppure ribalto la domanda a voi uomini etero che vi sentite perseguitati dall’idea che tutti i gay vogliano provarci con voi: voi ci provereste con qualsiasi donna? La risposta è tendenzialmente no. Se poi avete voglia di andare a letto con qualsiasi essere umano che respira o che comunque abbia ancora una temperatura corporea di 35°… beh son scelte vostre e altrettanto rispettabili. Il punto però è che l’essere dotati di un pene non vi rende immediatamente “prede” di nessuno e che, soprattutto, se un ragazzo gay dovesse provarci con voi perché magari vi trova attraenti, basterà rispondere educatamente “grazie, non sono interessato”. Vi giuro che non vi assalirà nessuno.

5) CONSIDERARE UNO SPRECO I GAY BELLI*

Questo paragrafo è un po’ clickbait, ma dovevo rendere l’idea. Spesso si sente dire, soprattutto a molte ragazze eterosessuali, “Ma è così un bel ragazzo… che spreco che sia gay!”. Ebbene amiche vogliose, non è una cosa carina da dire e vi spiego perché. Dire che un ragazzo gay è uno spreco, alludendo al fatto che probabilmente non avrà rapporti sessuali finalizzati alla procreazione con voi o con un’altra donna eterosessuale, significa ricondurre lo scopo dell’esistenza degli esseri umani a quello di incubatrici ed inseminatori ambulanti. Credo che conveniamo tutti che siamo qualcosa in più e che non procreare sia una scelta legittima e rispettabile tanto quanto decidere di mettere al mondo otti figli. Ultimo ma non ultimo, il fatto che un gay non intenda copulare con voi non significa che il suo patrimonio genetico, qualora lui lo desiderasse, non possa fecondare in vitro – ad esempio – un ovulo e dare comunque vita ad un bambino.
*NB: l’espressione “bello” è provocatoria, rimane infatti sacrosanto che non esiste una definizione di bello e di brutto.

Mi preme però fare una precisazione: molti di voi avranno visto persone gay chiamarsi con nomi femminili, prendersi in giro proprio sulla mascolinità. Ecco, il fatto che ci si prenda alla leggera e che si giochi con questi stereotipi è l’arma che li depotenzia e che alleggerisce lo stigma sociale. Ma ricordate che questo non autorizza voi a farlo, perché finireste solo con il ferire le persone a cui forse volete bene senza nemmeno saperlo.

Eccoci giunti alla fine della nostra panoramica di alcune delle castronerie intellettuali e concettuali più gettonate al giorno d’oggi. Ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito ed estendersi anche ad altre categorie: lesbiche, bisessuali ma anche gli stessi eterosessuali. Ricordatevi che non siete definiti dal vostro orientamento sessuale, ma che esso, qualsiasi esso sia, è una parte dell’immensa e stupenda complessità che siete voi, così come lo è il colore dei vostri capelli e il taglio dei vostri occhi.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).

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