Così è: Sipario #5. The Elisabetta Canalis edition

E praticamente succede che arrivati al 15 luglio ti accorgi che in settimana non è successo NIENTE. E per niente intendo che l’evento clou sono le fotografie di Scarlett Johansson in bikini a Taormina o il limone tra Ryan Reynolds e Blake Lively, cose insomma che nemmeno Cronaca Vera pubblicherebbe e io di certo non sono mica le Destini Ciaild che vado contro Cronaca Vera.
Quindi siccome il Signorponza mi ha schiavizzato minacciato gentilmente offerto questo spazio, ritengo sia d’uopo occuparlo nel miglior modo possibile con attività interessanti e culturali che ci possano far crescere e diventare persone migliori: lo so che voi nell’ora buca al liceo andavate a prendere la mononucleosi in bagno, ma oggi invece impegneremo questo tempo in maniera costruttiva.

Ecco a voi:
Da contadina a celebrity: I 4 STEP PER DIVENTARE UNA STAR

Oggi nel salotto di Catherine Spaak ospitiamo lei, la bella e brava Elisabetta Canalis, l’amica di noi goldiggers di periferia, l’epitome (eh?) di crescita sociale, lustro e glamour, colei che in pochi anni è riuscita a passare dal magico mondo delle olgettine e di Monella Vagabonda ai gran galà di Hollywood, entrando nei culi cuori di milioni e milioni di americani.

Vediamo insieme come questa mangiatrice di porceddu è riuscita a compiere il salto a cui noi tutte aspiriamo.

1) RINNEGA LE TUE ORIGINI

Cari miei, bisogna ammetterlo, l’Italia non è più il Bel Paese, e la Dolce Vita è ormai un lontano ricordo. Oggi essere italiani significa avere a che fare con Berlusconi, mignotte, mafia, degrado e tutte quelle cose lì che ci fanno onore nel mondo: quindi una volta che avete imparato la lingua non vi rimane che rinnegare le vostre origini da pecorari. Agevoliamo per cortesia.

Come potete notare, con grande saggezza la nostra begnamina ha deciso di abbandonare i panni di Elisabetta per abbracciare un più esotico Elysabetha (pron. e-li-sa-beda), aprendo così le porte a numerose possibilità lavorative: ballerina di lapdance bielorussa, porno colf, idraulico ceceno. Perché cari miei, va bene aspirare ai film del cinematografo ma qui c’è un mondo che va a rotoli a cui dobbiamo adattarci.

2) CIURLA NEL MANICO

PuLtroppo il mondo non è fatto per le timidine dal cuore d’oro, ma al contrario, come ormai ben sapete, “è tutto dominato dalle tre S, soldi, sesso e successo” (cit. Sara Tommasi). Quindi se volete raggiungere lo status di celebrity non lesinate con i flirt, ma svendetela come neanche le copie di MDNA nei cestoni alle casse del Mediaworld. La nostra Elysabetha è master and commander che Marysthell Polanco levati: dopo il colpaccio Clooney, ha inanellato
– Steve-O
– Mechad Brooks
– Lenny Kravitz
and many many more: che siano relazioni vere o solo montature non spetta a me saperlo e sinceramente fottesega, quello che conta è constatare che alla Eli ci piace il negro.

3) BITCH FACE, SIDE EYE E DUCK FACE IN OGNI DOVE

Se pensate che una volta adottata la vostra nuova identità e accalappiato l’uomo vip il grosso sia fatto, allora vi sbagliate dibbrutto e non meritate un posto alla ribalta: il difficile arriva ora. Dovete difendervi dalle soubrette! Soubrette everywhere! La nostra amica del pomeriggio lo sa bene, e sfodera l’arma vincente: la BITCH FACE con un accenno di SIDE EYE (facciamo un po’ di storia: fu Sophia Loren ad inventare la somma arte del side eye). Prego la regia di agevolare.

Come potete vedere non c’è un secondo in cui la nostra non sia all’erta come un lemure che ha avvistato un rapace all’orizzonte: se la bocca sorride gli occhi sono severi come la peggio signorina Rottermeier e questo è il trucco, essere cattive e pronte al catfight. Ad incorniciare il volto mancano soltanto due labbra corrucciate che gridano DUCK FACE, da inserire a vostro piacimento ogni volta che lo riteniate opportuno: ecco, ora potete andare tutti ad allenarvi davanti allo specchio con queste tre mosse.

4) CHI VUOI CHE SCOMPAREEE

E’ legge universalmente conosciuta del mercato internazionale che l’eccessiva esposizione sia in grado di rovinare anche la più fulgida delle stelle (Lady Gaga mi leggi?). La nostra paladina del Gennargentu ha profondamento introiettato questo consiglio centellinando le sue apparizioni, selezionando gli eventi più esclusivi (tipo questo) o partecipando a professionali trasmissioni televisive (tipo questa) in modo tale da non ammorbare il popolo bue con la sua presenza equina. Brava Giovanna, brava.

Amici della notte, con questa rapida carrellata abbiamo finalmente scoperto quali sono gli step fondamentali per arrivare al successo: seguiteli anche voi se volete arrivare là dove è arrivata la nostra Regina dei Nuraghi! E no Maddalena, tu è inutile che leggi!

NDSP: Potete seguire la nostra Francesca Senette su twitter (@filodrama) oppure su tumblr (Don’t Call Me Caca). Altrimenti settimana prossima con una nuova puntata del suo rotocalco rosa Così è: Sipario, sempre qui su Rete 4. Nell’attesa, potete rivedere in streaming le puntate delle settimane passate.

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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.
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