Cosmopolis s01e01 – L’incantevole Crimi

Molto spesso questo blog può dare l’impressione di trattare le questioni con superficialità, o comunque con poca serietà. In fondo parliamo di gossip, cucina, sesso, relazioni, posta del cuore, consigli per il look, recensioni musicali, senza prenderci mai troppo sul serio. Quindi l’impressione è più che corretta.

Siccome non voglio venire meno a questa mission, inauguro oggi una nuova rubrica, interamente curata dal sottoscritto e suggeritami da Fabry nel corso di una delle recenti conversazioni in cui minacciava di rigarmi la macchina. Si intitola Cosmpolis e parlerà principalmente di politica e attualità, in maniera (molto poco) semi-seria.

E inizio oggi parlandovi dell’Onorevole, nonché capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi. Prima però, dobbiamo fare un piccolo passo indietro giusto per ricordare l’abitudine di Beppe Grillo di prendere in giro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sostenendo non sia sufficientemente sveglio. Anche se proprio qualche giorno fa, in occasione delle consultazioni con il Presidente a cui era presente anche lo stesso Grillo, l’opinione del portavoce dei 5 Stelle era cambiata, come testimonia questo video. “Mi è piaciuto molto. Dobbiamo trovare un altro nome, non chiamarlo più Morfeo”. Crimi aveva persino fatto la pipì fuori dal vasino dichiarando “L’abbiamo tenuto sveglio”.

Ma siccome karma is a bitch e Napolitano non si scherza, proprio ieri Vito Crimi è stato protagonista delle cronache perché sgamato a fare un pisolino proprio tra i banchi del Senato. Apriti cielo. Ma apriti e fulminalo già che ci sei.

Crimi dorme in aula

Per utilizzare un linguaggio caro al Movimento 5 Stelle, ora Crimi è un nostro dipendente e quindi non dovrebbe addormentarsi sul posto di lavoro, pagato dai nostri soldi. Anche perché se io venissi sorpreso a dormire sulla scrivania dell’ufficio dal mio datore di lavoro, probabilmente sentireste delle urla che in confronto i comizi di Beppe Grillo sono sussurri. Come giustamente ha scritto Gilioli, ora i cittadini a 5 Stelle si trovano dall’altra parte e devono accettare tutto quello che questa prospettiva comporta.

Ecco: chiunque tu sia, quando sei eletto – fattene una ragione – non sei più un controllore. Sei un controllato. Anche se ti siedi in alto, anche se vai in Parlamento in bicicletta, con lo zainetto e fai ciao ciao con la manina alla mamma, là sopra. Vale per tutti, per tutti deve valere.

Ovviamente non ho scelto questo episodio per approfondirne i risvolti e i profondi significati politici, quanto utilizzarlo come pretesto per dare il giusto spazio a questo tweet e alla relativa geniale immagine.

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