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Il blog del Signor Ponza

Cosmopolis s01e05 – NERI.

Quella di ieri avrebbe dovuto essere una giornata di festa, almeno così ci hanno raccontato tutti i giornalisti. Poi qualcuno ha voluto sparare qualche colpo di pistola e il clima è decisamente cambiato. Potrei dire che nei quartieri popolari che si trovano a qualche centinaio di metri da casa mia, quando è una giornata di festa, fanno esattamente la stessa cosa, tirando fuori dall’armadio le pistole da cerimonia e sparando a caso. Ma siccome sono cose serie, è meglio non scherzare.

Nella puntata di questa settimana di Cosmopolis nessuno, tuttavia, mi impedisce di scherzare sulla Lega Nord. Ho già dedicato fiumi di parole per il simpatico partito devoto al Dio Po (ad esempio, qui e qui), ma sento che non saranno mai abbastanza.

Sostenitore Lega Nord

La mia tesi è molto semplice: in oltre 20 anni di vita la Lega Nord non ha mai ottenuto un bel nulla, pur essendo stata al governo diverse volte. Da questo punto di vista, se il Movimento 5 Stelle per molti versi ricorda la Lega dei primi anni, di certo ha ottenuto già molto più risultati: basti vedere il lifting che è stato dato ai Ministri e al programma di governo presentati ieri da Enrico Letta. Ma torniamo al partito di “Roma Ladrona”. Dopo aver abbandonato il mantra “Padania libera” ora ci riprovano con la “macro-regione del Nord”. Che, se tanto mi da tanto, farà la stessa fine dei sogni di secessione di Borghezio e compagnia.

Anche se comunque non è esattamente questo quello di cui vorrei parlare. Voglio parlare degli schiaffi morali ricevuti in questi anni dal partito che oggi è guidato da Roberto Maroni, che vanno dall’assoluto disinteresse nei confronti del tanto agognato federalismo (che tutt’ora non esiste) fino alla formazione del governo Letta. Il primo schiaffo morale (recente) è stato dato dal Governo Monti che, senza pensarci troppo, ha cancellato il Ministero del Federalismo e ha creato il Ministero della Coesione Territoriale. Cioè è come se alla morra cinese Bossi avesse giocato “carta” e Monti avesse risposto “forbice”. Ma il vero capolavoro, il vero schiaffo morale l’ha dato Enrico Letta. Non solo istituendo il Ministero per l’Integrazione, ma soprattutto mettendoci a capo Cecile Kyenge, nata in Congo, di colore e naturalizzata italiana. Che tra le sue priorità ha già indicato l’abolizione della legge Bossi-Fini.

Cecile Kyenge

Io non so voi, ma mi immagino le facce dei vertici della Lega, da Maroni a Salvini, passando per Bossi, Calderoli, il cerchio magico, Borghezio e Rosi Mauro. Me li immagino più neri del Ministro Kyenge. Che secondo me invece apre una bellissima nuova pagina della storia del nostro Paese.

[Le puntate precedenti di Cosmpolis]

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Comments (16):

  1. Mauro Brambilla

    29 aprile 2013 at 14:02

    Premesso che quelli della Lega dovrebbero sparire forever, io sono felicissimo per la scelta della Kyenge, che rappresenta al meglio l’integrazione e la multiculturalità. Ora, sfido chiunque a criticarne la carriera, considerando che fino all’anno scorso avevamo una ministra che faceva da valletta a Mengacci (ripetiamo insieme M-E-N-G-A-C-C-I!).
    Sono certo che a questi signori da te citati, quando vanno a troie e trans, l’esotico gli piace eccome.
    E mi gioco le palle che Borghezio e Salvini prima o poi li troveranno in qualche battuage o incastrati dentro qualche viado.

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    • Signor Ponza

      29 aprile 2013 at 20:41

      Sono anch’io della stessa idea, non a caso quando ci sono scandali che riguardano politici di altri schieramenti e che coinvolgono signorine o presunte tali tutti tengono un profilo bassissimo perché i prossimi potrebbero essere loro.

      Rispondi
  2. Andrea Serini

    29 aprile 2013 at 21:05

    Sai, al di là del nuovo ministro (non appena ha annunciato la carica e il nome, non ho saputo trattenermi dal LOL pensando alle facce dei nostri verdognoli amici), non ci avevo mai pensato a come in effetti non abbiano MAI ottenuto NULLA. mi hai aperto un mondo e nuove, infinite possibilità di sfottò.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      29 aprile 2013 at 21:12

      Il bello è che si spacciano per essere molto concreti.

      Nella realtà:
      – Padania: grasse risate
      – Stranieri a casa propria: i numeri dicono di una crescita inarrestabile di stranieri (ma ben venga!)
      – Federalismo: il Parlamento ne discute da 15 anni
      – Macroregione del Nord: secondo me non ci credono nemmeno loro!

      Rispondi
      • Mauro Brambilla

        30 aprile 2013 at 00:28

        Certo, mandiamo via tutti gli stranieri, partendo però da quelli che lavorano sottopagati e/o in nero nelle imprese della “macroregione del nord”. Come? Ah, quelli vi fanno comodo perché non gli pagate i contributi e si spaccano la schiena di lavori che nessun italiano vi farebbe mai.

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  3. roberto gessi, nulla

    29 aprile 2013 at 21:11

    In realtà il Ministero dell’integrazione era stato istituito proprio dal governo Monti (che aveva tirato su una riga anche sui ministeri di Monza!). Si chiamava Ministero per la cooperazione internazionale e l’integrazione ma il succo era lo stesso! 😀

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    • Signor Ponza

      29 aprile 2013 at 21:13

      Ecco, ancora meglio! 😀 Prima uno schiaffo da Monti e ora il “porgi l’altra guancia” con Letta. Mi ero perso in effetti questo passaggio, grazie 😉

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  4. Guy Overboard

    29 aprile 2013 at 21:13

    Penso che la loro risposta si sia fatta subito sentire nei commenti super razzisti sul sito de Il Giornale. Stemmerde!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      29 aprile 2013 at 21:16

      Quando sento le registrazioni dei commenti degli ascoltatori di Radio Padania mi viene voglia di buttarmi dal balcone, pensando che quelle persone vanno a votare tanto quanto vado io. I brividi. Sostengo sempre di più la tesi che “Suffragio universale is overrated”

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      • Mauro Brambilla

        30 aprile 2013 at 00:31

        Ogni tanto su RadioPadaniaLibera passano certe trash ballad polenta-folk che neanche all’House of Bordello.

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  5. freddauz

    30 aprile 2013 at 12:47

    La cosa piu’ triste in tutto cio’ e’ quando facendo zapping mentre guido capito su “Radio Padania”, e sento che quando una vecchiona risponde al telefono la prima cosa che dice e’ sempre “Padania Libera”. E a me scappano scoregge a sbuffo.

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    • Signor Ponza

      1 maggio 2013 at 10:28

      Io comunque ti ammiro che riesci a fermarti su Radio Padania. A me viene già l’aerofagia quando per sbaglio capito su Radio Lombardia…

      Rispondi
  6. Baol

    30 aprile 2013 at 18:19

    Speriamo davvero…

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    • Signor Ponza

      1 maggio 2013 at 10:28

      Diciamo che se c’è un lato positivo di questa nuova fase politica è proprio questo. Vedremo…

      Rispondi

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