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Il blog del Signor Ponza

E facciamocela una risata, ché tanto domani ci risvegliamo come la Grecia

Sono giunto alla conclusione che la depressione non può essere l’unica risposta ai risultati di queste elezioni. Quindi, come sempre faccio nella vita, ho deciso di buttarla sul ridere. Se nemmeno questo funzionasse, allora ci autorizzo tutti a ricorrere al buon vecchio metodo del suicidio di massa.

Dicevo, queste elezioni ci hanno regalato alcune perle memorabili che in questo momento di sconforto generalizzato rischiano di essere troppo facilmente dimenticate.

Cominciamo dal vincitore morale di queste elezioni, scelto dal pubblico sovrano con il televoto da casa e sull’internèt: Beppe Grillo. Il comico Lo statista genovese aveva invitato gli elettori del Movimento 5 Stelle a ciucciare le matite prima di apporre il segno sulla scheda elettorale. Almeno così dicevano i giornalisti. Ma poi è arrivata la smentita, in effetti mi sembrava troppo strano. Beppe ci ha tenuto a precisare che:

Ho detto solo di inumidile, non di leccarle.

Da uno statista all’altro: parliamo di Angelino Alfano. Il portaborse di Berlusconi Il segretario del PDL ha fatto sfoggio della sua esperienza in campo internazionale e, pronunciandosi sull’incertezza del risultato della Camera, ha richiamato gli USA dove lo scarto minimo impone di proclamare il:

Du glos… du cöl.

Con una pronuncia e una scioltezza impeccabili, da fare invidia a Lucia Annunziata.

Roberto Formigoni ha invece messo in mostra la serietà e il rigore istituzionale che da sempre lo contraddistinguono, un po’ come contraddistinguono le sue camicie che darebbero nell’occhio anche ad un Gay Pride. Ho quindi selezionato per voi i suoi tweet migliori delle ultime ore:

https://twitter.com/r_formigoni/status/306164750591610880
https://twitter.com/r_formigoni/status/306168759280865280
https://twitter.com/r_formigoni/status/306170133716561920

Se da un lato abbiamo chi pacatamente esulta, dall’altro c’è anche chi deve fare i conti con una sonora sconfitta. Un po’ tutta Rivoluzione Civile, a cominciare da Ingroia, ha deciso di incolpare la chiunque pur di non assumersi le proprie responsabilità. Il migliore è stato comunque Gianfranco Mascia che ha dichiarato:

Le imitazioni di Crozza hanno tolto voti al nostro Ingroia!

È proprio vero che ormai in Italia i comici sembrano essere gli unici in grado di influenzare la politica. Prendiamone atto e non ci rimane che ridere di gusto.

Crozza imita Ingroia

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Comments (10):

  1. Pier

    27 febbraio 2013 at 11:33

    Se Atene piange, Sparta muore di risate. Letteralmente.

    Rispondi
  2. Angi

    27 febbraio 2013 at 12:39

    preferirei risvegliarmi come l’Islanda, traghettata fuori dalla crisi anche grazie ad una Premier dichiaratamente lesbica.

    Rispondi
  3. gmdb

    27 febbraio 2013 at 17:03

    Con i Maya ci è andata buca. Quali sono le prossime fini del mondo previste?

    Rispondi
    • Signor Ponza

      27 febbraio 2013 at 22:18

      La prossima è quella ad opera di noi stessi. Che se continuiamo così, arriverà presto.

      Rispondi
  4. Roberto ®

    27 febbraio 2013 at 20:16

    Ridiamoci su…però ho appena visto al tg i possibili scenari che potrebbero esserci al Governo……..OMG!! Riprendo a deprimermi…

    Rispondi

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