Elisabetta Gregoraci, nostra maestra di vita – (F)reflex

Bentornati a questo angolo tondo di vuoto cosmico chiamato “La Rubrica Della Foto Della Settimana tenuta Da Quella Fulgida Mente Di Wannabefre”. La foto che tutti noi sentivamo il bisogno venisse commentata rappresenta la donna che per me è la più intelligente del mondo, e non scherzo affatto.

Io AMO Elisabetta. Elisabetta una di noi (ce piacerebbe). Elisabetta mente sopraffina. Elisabetta la grande stratega che si è assicurata un vitalizio che nemmeno Veronica Lario. O perlomeno, Eli può ancora andare alle feste esclusive e non passare per la donna cornucchiona che avrà anche avuto un barlume di dignità verso i cinquanta, ma che comunque è si è fatta pucciare da Silvio – BFF Degli Ottuagenari. Insomma, Elisabetta rappresenta un esempio che noi tutte donne con la fissa della carriera dovremmo seguire.

Pensiamoci. Noi costrette a lavorare come delle macchine in ambienti sessisti, noi che per sentirci gratificate abbiamo bisogno di essere definite “donne con le palle”, noi che aborriamo il solo pensiero di essere mantenute da un uomo.

POVERE SCEME. DERELITTE DEFICIENTI. Invece di mettere da parte l’orgoglio e urlare al mondo “anche io voglio fare la vita da sciura, e chi se ne frega se sia un uomo a pagarmi anche l’aria che respiro”, no, noi manica di wannabe Anna Wintour ci accapigliamo nelle riunioni, ci facciamo venire la couperose dallo stress e finiamo per avere la pelle che somiglia a una forma di grana. Elisabetta invece, che probabilmente non ha studiato alla Bocconi, ma ha di sicuro frequentato un corso di Buonsenso, ha deciso che la cosa più importante fosse LA FAMIGGHIA, e ha scelto di sacrificare la carriera per tirare su un uccello (sto parlando del figlio Falco, razza di pervertiti che non siete altro). Ora, io non so come voi siate abituati a valutare il grado di ricchezza di una persona, se squadrate l’abbigliamento o se lo giudichiate dal profumo. Io personalmente misuro la ricchezza in base al numero di Big Mac che ci si può permettere in un anno; secondo me è un parametro molto efficace, e dimostra che studiare alla Bocconi può comunque dare le sue soddisfazioni. Per intenderci, il patrimonio stimato della Gregoraci è nell’intorno dei 666.666 big mac menù all’anno. Un operaio può comprarne meno di 1.500. Non so se ho reso il concetto.

Cari i miei carrieristi, prima di andare a fare i provini per The Apprentice, provate a fare il conto di quanti hamburger vi dividono dalla signora Briatore, e vedrete che invece di aprire la bocca per parlare di business plan vi verrà automatico spalancare le gambe. Sappiate che io vi stimerò. 

Baci & Limoni a tutti, alla prossima!

[Le puntate precedenti di (F)Reflex]
[La pagina FB di Wannabefre]
[Segui Wannabefre su Twitter]

Commenti via Facebook

Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: