Emmy 2017: nomination, favoriti e snobbati

I grandi favoriti

Il 13 luglio sono state annunciate a Los Angeles le nomination della 69esima edizione dei Primetime Emmy Awards, paragonabili agli oscar della televisione americana. La cerimonia di premiazione si terrà il 17 settembre, al Microsoft Theather, sempre a Los Angeles e sarà condotta dal presentatore di “The Late Show”, Steven Colbert.

Prima di scendere in piazza armati di forconi, sappiate che per motivi di tempistiche di messa in onda, Game Of Thrones e Orphan Black non sono stati presi in considerazione per questa edizione. L’assenza della serie punta della HBO ha dato spazio a una piccola rivoluzione nelle candidature per le categorie “drama”, dove troviamo numerose novità rispetto alle scorse edizioni. Westworld e Stranger Things sono in testa per numero di nomination (22 per la prima, 18 per la seconda), così come i canali dove le due serie TV vanno in onda (110 per la HBO, 91 per Netflix).

Gli snobbati

Se Game Of Thrones e Orphan Black sono stati esclusi per motivi temporali, lo stesso non vale per altri prodotti che come ogni anno sono stati ingiustamente “snobbati”. Lo scandalo più grande di questa edizione è rappresentato da The Leftovers, che non è stato considerato per nessuna della categorie più importanti, fatta eccezione per Ann Dowd nominata come “miglior guest star” (e Carrie Coon in lizza per “migliore attrice protagonista in una miniserie”, anche se con Fargo). Nonostante una terza e ultima stagione incredibile, elogiata praticamente da tutti, The Leftovers si aggiunge alla lista di quei grandi capolavori televisivi che, nel corso della loro storia, sono stati perennemente ignorati dagli Emmys.

The Americans, che porta a casa la nomination come miglior attore/attrice protagonista a Matthew Rhys e Keri Russell, non è stata considerata nella categoria “miglior drama”, nonostante sia attualmente una delle serie più acclamate da critica e pubblico.

Passando alle comedy, si fa notare l’assenza di Transparent nella categoria “miglior serie comedy”, stessa cosa per Girls, nonostante la belissima stagione conclusiva andata in onda questa primavera. Atlanta di Donald Glover è invece la favorita come vincitrice della categoria.

Tutte le nomination

Ecco invece la lista delle principali nomination di questa edizione degli Emmy, seguite da qualche considerazione generale.

Miglior serie drammatica
Better Call Saul
House of Cards
The Handmaid’s Tale
The Crown
This Is Us
Stranger Things
Westworld

L’assenza di Game Of Thrones ha lasciato spazio a molte serie iniziate in questa ultima stagione televisiva. Le vere “sorprese” sono Stranger Things e This Is Us che, nonostante l’enorme successo riscontrato in termini di pubblico, forse non meritavano di far parte della lista. Niente da eccepire sugli altri nomi, tutti meritevoli; alta è la probabilità che il premio verrà dato a The Crown, visto il “debole” dei Primetime Emmy per le produzioni inglesi.

Miglior attore protagonista in una serie drammatica:
Sterling K. Brown – This Is Us
Anthony Hopkins – Westworld
Matthew Rhys – The Americans
Liev Schreiber – Ray Donovan
Kevin Spacey – House of Cards
Milo Ventimiglia – This Is Us

Anche in questo caso ci sono due candidature per This Is Us, con Milo Ventimiglia e Sterling K. Brown. Nonostante il grande impegno dei due protagonisti, ci vengono in mente altri attori che potevano essere inseriti al posto loro. I due nomi che avrebbero meritato sono Matthew Rhys (candidato già come miglior guest star in Girls) e Anthony Hopkins, divino nella sua interpretaizone in Westworld.

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica:
Viola Davis – How to Get Away with Murder
Claire Foy – The Crown
Elisabeth Moss – The Handmaid’s Tale
Keri Russell – The Americans
Even Rachel Wood – Westworld
Robin Wright- House of Cards

Si tratta di una categoria davvero interessante, perché i nomi in lizza per il premio sono tutti molto validi. È improbabile che vinca Viola Davis (che ha già vinto nel 2015), mentre le favorite sono Claire Foy (ha già vinto un Golden Globe), Elisabeth Moss e Keri Russell, entrambe a parer mio, le più meritevoli della lista.

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica:
Jonathan Banks – Better Call Saul
John Lithgow – The Crown
Mandy Patinkin – Homeland
Michael Kelly – House of Cards
David Harbour- Stranger Things
Ron Cephas Jones-This Is Us
Jeffrey Wright – Westworld

Anche questa lista pullula di nomi molto validi, ma John Lithgow, nei panni di Wiston Churcill in The Crown è stato superbo, una delle migliori prove attoriali degli ultimi anni.

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica:
Uzo Aduba – Orange Is the New Black
Millie Bobby Brown – Stranger Things
Ann Dowd – The Handmaid’s Tale
Chrissy Metz – This Is Us
Thandie Newton – Westworld
Samira Wiley – The Handmaid’s Tale

Se dovesse essere premiata Millie Bobby Brown, diventerebbe la più giovane attrice a vincere un Emmy nella storia della tv americana. Non ci facciamo però intenerire dalla sua giovane età e qui facciamo il tifo per Thandie Newton, immensa nei panni di Maeve in Westworld.

Miglior serie comedy:
Atlanta
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt
Veep

La sfida qui si gioca tutta tra Atlanta e Master of None, entrambe elogiate da molti critici come le migliore comedy della stagione. A qualcuno potrebbe sembrare un po’ ingiusta la nomination per Unbreakable Kimmy Schmidt, che non ha brillato nella stagione appena andata in onda. Nonostante il mio cuore vorrebbe premiare Veep, si tratta di una vittoria quasi certa per Atlanta.

Miglior miniserie:
Big Little Lies
Fargo
FEUD
Genius
The Night Of

La questione è semplice: ALL THE AWARDS a Big Little Lies. Siamo rimasti stregati da questa miniserie che conta un cast immenso e una storia che ci ha completamente rapito. Si spera che, grazie alle numerose nomination, la serie possa essere rinnovata per una seconda stagione. WE WANT TO BELIEVE.

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film:
Carrie Coon – Fargo
Felicity Hoffman – American Crime
Nicole Kidman – Big Little Lies
Jessica Lange – Feud: Bette and Joan
Susan Sarandon – Feud: Bette and  Joan
Reese Whiterspoon – Big Little Lies

Non vorrei essere nei panni della giuria che deve assegnare il premio. Sono tutte candidature validissime, ma se dovessimo sbilanciarci puntiamo su Nicole Kidman, immensa nel ruolo di Celeste in Big Little Lies.

Nomination LGBT

In questa edizione degli Emmy molti prodotti a tema LGBT hanno ricevuto una particolare attenzione. “San Junipero”, il quarto episodio della terza stagione di Black Mirror, ha ottenuto una nomination come “miglior film tv”, ed è la prima nomination agli Emmy per la serie antologica inglese.

Ma la notizia più bella è che, dopo 9 incredibili stagioni, RuPaul’s Drag Race ottiene in una volta sola ben 8 nomination, tra cui “miglior reality”, “miglior conduttore”, “miglior trucco”. Persino Untucked, il dietro le quinte, ha guadagnato una nomination, meritatissima anche solo per questa scena leggendaria.

Siete d’accordo con le nostre scelte e quelle dalla giuria dei Primetime Emmy del 2017? Fatecelo sapere nei commenti!

Commenti via Facebook

Wilfred

Nel 2007 mi resi conto che potevo seguire con estrema facilità, la programmazione americana delle mie serie tv preferite, senza dover aspettare mesi o anni per vederle in tv. Praticamente è stato l'inizio della fine.
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