Ciao, mi chiamo Ilalicious e sono frociarola

Ciao a tutti! Sono Ilaria, laureata in Comunicazione, wannabe blogger e social media manager, presto coronerò il mio sogno di andare a lavorare da Mc Donald’s.
A parte le baggianate, quello che è più importante specificare è che NON sono una maneater, e in effetti quando il Signor Ponza mi ha proposto di scrivere una rubrica sulle mie (dis)avventure sentimentali ho riso molto. La mia vita amorosa, ahimè, è una landa desolata, peggio di Google+, e non posso negare di sentirmi un po’ inappropriata a dover eseguire il compito assegnatomi dal bello e bravo proprietario di questo blog.

Cercherò, però, di riportarvi, come meglio posso, le mie esperienze (e magari quelle di qualche amica, altrimenti finiamo tutto in due post) per farvi ridere e magari anche un po’ pensare. Vi spiattellerò alcuni episodi tragicomici della mia vita, lasciando, quindi, alle spalle la mia dignità, ché tanto è sopravvalutata.
Insomma, una roba easy, perché io non sono nessuno, sono solo una ragazza di periferia! Spero possiate rivedervi in me, la Betty Suarez di Milano nord-est! Anzi, forse meglio di no per voi.

A proposito di Milano, non posso negare che vivere in questa città abbia compromesso non poco i miei rapporti con l’altro sesso. Milano è gay e io ho totalmente abbracciato questo mondo fatto di arcobaleni. Una volta un tizio che conosco ha ammonito me e la mia migliore amica chiamandoci “checche”. Cioè, lui sostiene che io sia un ragazzo gay nel corpo di una ragazza etero. Temo che non ci sia niente di più vero e non lo dico per ingraziarmi il pubblico di questo blog.

Credo di aver sviluppato una sorta di paura nei confronti dei ragazzi etero e faccio molta fatica a relazionarmi con loro. Fondamentalmente: non sono capace di flirtare, mi imbarazzo, sono timida, faccio battute orrende, mi ammutolisco, non ho la più pallida idea di come si faccia a fare le carine. Io non sono scema, ma sono autoironica, e non so fingere, e secondo me questo non l’apprezza nessuno. Ecco perché, carissimi, morirò sola circondata da gatti. (Oddio, adesso corro a piangere con la faccia sul cuscino!).

Non so se credere a tutte quelle storie sull’essere se stessi. Io uno che mi ami per quello che sono, anche se dico “top”, parlo di Lady Gaga e dico stupidate dal mattino alla sera, ancora non l’ho trovato. L’effetto, in caso positivo, è quello di fare tanta simpatia, ma come fossi un cucciolotto di panda e niente più, in caso negativo risulto solamente molto fastidiosa.
Poi, non capisco perché un ragazzo etero non abbia piacere ad avere a che fare con una frociarola. Dai, è comodissimo: non c’è da essere gelosi!

E invece appena dici che preferisci andare nelle discoteche gay perché lì mettono la musica che piace a te e ti diverti come una matta, sgranano gli occhi e non si fanno più sentire. Se prima ti vedono donna, poi ti vedono asessuata.

Non so, amici, non so come uscire da questa cosa e sono certa che il problema non siano totalmente le persone di cui mi circondo o la città in cui vivo, ben inteso. Ho provato pure con il dating online (e magari vi narrerò tutto in un altro post), ma proprio sono un’impedita pure in quello. Mi aiutate? Mi trovate un uuuomo che mi voglia bene così come sono? Ah, dovrebbe avere anche la barba e le spalle larghe così, grazie.

Mi raccomando, scrivetemi tanti commenti! Aspetto numeri di telefono di megafusti barbuti, critiche e acidità per piangere come una disperata ascoltando Adele e magari qualche consiglio.

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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