Essere una blogstar – #AskFabry

Agli albori di questa rubrica abbiamo già dato la risposta alla domanda di oggi, ma siccome è passata molta acqua sotto i ponti riproponiamo una piccola guida per sbancare l’internet diventando un blogger di successo. Mi sembra giusto venga dato a me questo compito che non ho un blog di successo e che non mi si caga mai da nessuna parte, Vanity Fair mi vuoi chiamare o no? Ma anche se sono la Natasha Stefanenko di internet, brava e bella ma che non fa mai il botto, viene richiesta la mia opinione a riguardo da una vera e propria fan di questa rubrica, la nostra Ilaria che più volte ci ha interpellati in questi tre anni.

Caro Fabry,

ti amo più della Marchesa di Pechino Express, sei bellissimo e ti trovo davvero molto dimagrito. Sai, vorrei diventare una blogger famosa come te, ma non so bene da dove cominciare. Non so cucinare e non so vestirmi quindi non posso cavalcare l’onda di food e fashion blog. Ho paura che a nessuno interessi della mia vita e delle cose che ho da dire. Hai qualche consiglio da darmi? Sicura che potrai darmi un valido aiuto, ti abbraccio forte e mando un grosso bacio a te e al Signor Ponza.

Carissima Ilaria, grazie per esserti rivolta ancora al sottoscritto credendo che io almeno questa volta risponda alla tua domanda, vediamo cosa possiamo fare per te. Per prima cosa per avere un certo esito io ti consiglio di avere qualcosa da dire: opinioni non richieste uber alles. Non importa ad anima viva quello che hai da dire ma non vedo perché tu non possa dirlo lo stesso. Commenta gli ultimi pettegolezzi, cavalca l’onda degli scandali recenti. Il piatto preferito di Raul Bova sono i finocchi? Guido Barilla non mangia i bigoli al sugo? Che lavoro fa Selvaggia Lucarelli? Condisci tutto con la menzogna e l’infamia, perché a nessuno interessa sapere la verità, vogliamo tutti rimanere sconcertati dalle tue rivelazioni, non importa quanto tu ci abbia messo per inventarle. La politica tira un sacco, quasi di più delle foto di Instagram di Belen Rodriguez. Affronta il panorama politico italiano, parla del giuoco di Troni in Parlamento, dicci cosa ha mangiato Brunetta a pranzo. Insomma Ilaria, è il gossip il sale della vita, ti basta vedere come certi blogger di successo resistano da anni parlando del nulla più assoluto e facendo il botto di visite quando mettono le foto dei calciatori mezzi nudi (No, non parlo di me. Parlo di quelli fermi agli anni ’90 che scrivono i post con i colori diversi.)
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Se a te però fottesega del gossip, la politica ed il gietset non ti preoccupare, ricordati che sei un’Italiana. Ah gli Italiani, popolo di poeti, navigatori, veline e fashion bloggers. Sì cara Ilaria, è la moda il place to be degli ultimi anni. Nonostante tu mi abbia espresso il tuo dubbio a riguardo, ti invito a rivalutare la cosa: le fashion blogger hanno accesso ad eventi che tu non ti sogni nemmeno, quali le sfilate di Valeria Marini, ricevono sempre un sacco di gadgets, e chi sei tu per sputare sopra i nuovi pennelli per il blush di Tigotà, senza contare che finiscono quasi sempre per lavorare nel mondo della moda. Ora dico, tu vuoi o non vuoi scrivere per Vogue Calabria? Ma guardati intorno, ormai le fashion blogger hanno preso il sopravvento. Ti consiglio per altro di aprire anche un canale YouTube dove elargisci i tuoi consigli di moda, sempre non richiesti. Potresti parlare un sacco di trucco e make up vari, che hanno anche in programma di fare una laurea allo IULM. Vuoi diventare la nuova Alessia Milanesi che se non te lo hanno detto è la nuova Chiara Ferragni?

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Se nemmeno la via dell’haute couture ti aggrada, non ti resta che rimboccarti le maniche e alzare al cielo il mattarello al grido di Benedetta Parodi SPOSTATI. Ma hai acceso la televisione negli ultimi cinque anni? Siamo invase dalla gente che cucina il gattò di patate, che ci insegna come pulire le cozze, che ci ricorda che nei dolci ci vuole sempre un pizzico di sale. Siamo pieni, è vero, ma è anche vero che siamo italiani, e lo sanno tutti che agli italiani tre cose non devi toccare (detto con marcato accento siculo): la mamma, la cucina, e la possibilità di renderci ridicoli agli occhi del mondo votando ancora per Berlusconi. Quindi Ilaria, trovati uno spazio dove fotografare i cupcake che mi manderai in ufficio dopo aver letto questo post, armati di pentole e cucchiai e apriti un blog. Cerca una grafica accattivante che  faccia venire voglia alla gente di visitarti e di carpire i tuoi segreti culinari, una roba così:

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E niente cara amica, il nostro tempo a disposizione è terminato. Io non lo so cosa ci voglia per diventare un blogger di successo, ti posso dire però che se ti piace scrivere, se è quello che vorresti fare da grande allora lo devi fare. Noi che non siamo nessuno siamo riusciti a farci candidare ai MIA per tre anni di fila, tutto merito mio chiaramente, quindi ne vale sempre la pena. Poi magari non ti leggerà nessuno, i commenti saranno più miseri della carriera musicale di Valerio Scanu, ma a te cosa importa? Arriverà qualcuno poi che con un paio di frasi ti lascerà senza parole, e ti farà capire che quello che fai per diletto, per divertimento, lo fai bene.

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E non vorrai più smetterai più di farlo.

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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