Eurodiary #2 – Europe Start Voting Now!

Siamo arrivati alla prima semifinale. I primi 10 finalisti sono stati annunciati. Qualche sorpresa, ma nulla di eclatante.

Il grande favorito Sergey Lazarev è passato senza problemi. Quest’anno è anche riuscito nell’impresa di non farsi fischiare dal pubblico in quanto rappresentate russo (diciamo che l’eterosessualità é una di quelle cose che nei palazzetto eurovisivi è un po un ago nel pagliaio).

Sergey Lazarev

[©  Andres Putting]

Il pubblico ha osannato Zoë, la cantante austriaca che con grande sorpresa si esibisce in francese e fa un po il verso ad Alizee. Insomma la Moi Lolita con una fetta di Sachertorte.

La sorpresa in positivo è l’armena Iveta Mukuchyan che con una performance che Anna Tatangelo levati ha bucato lo schermo. Corpo da panterona, mosse tra Beyoncé e la Cuccarini, riprese studiate nel dettaglio. Immaginatela a Sanremo…

Iveta Mukuchyan

[© Andres Putting]

In negativo l’Azerbaijan. Una che è più sfiatata di Raffaella Fico, tanto che alla fine le hanno abbassato il volume e hanno alzato il microfono della corista (già partecipante al’ESC anni fa). Insomma un vero Miracle. Sul vestito della croata mi riservo ulteriori commenti domenica sera a #PZSQ!

Dopo la semifinale, conferenza stampa ed after party all’Euroclub. Dove stranamente pochissimi artisti sono apparsi per il consueto bagno di folla. Vedremo cosa ci aspetta nella seconda semifinale giovedì!

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.

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