Eurodiary #4 – Australia start voting now!

Uno pensa all’Eurovision Song Contest e poi si trova come partecipante l’Australia. Ho scritto bene, non quella con le Alpi, Sissi e la Sachertorte. Quell’altra, quella con i koala, i canguri e Kylie Minogue.

La TV australiana ha iniziato a seguire l’evento negli anni ’70, dopo la vittoria degli ABBA con Waterloo. Da allora non hanno mai saltato una edizione e sempre con dati di ascolto molto alti. Nel 2014 sono stati chiamati ad organizzare un interval act, lo scorso anno direttamente a partecipare in gara. Doveva essere una cosa speciale per un solo anno, ma l’accoglienza del pubblico è stata così calorosa da suggerire un bis nel 2016.

Ebbene la qualità della canzone di Dami Im e la sua performance sono state letteralmente osannate dal pubblico in arena. Direi che l’Australia ha le carte in regola per la vittoria.

Dami Im Australia

[© Andres Putting]

Altra grande favorita è l’Ucraina, che porta una canzone politicamente impegnata ma altrettanto d’impatto. Si parla della deportazione dei tatari della Crimea nel 1944 (storia che riguarda la nonna della cantante).

Altre cose di merito? Sicuramente la Bulgaria, altra contendente al titolo. Peccato per questo vestito mezzo nero mezzo color carne con inseriti catarifrangenti. La nomination per il Barbara Dex Award non la leva nessuno.

Poli Genova Bulgaria

[© Andres Putting]

Non dimentichiamo inoltre che abbiamo potuto vedere un minuto della performance di Francesca Michielin. Molto bella la scelta dello sfondo a forma di albero e la grafica che ricorda il suo video. Però sottolineerei la scelta di continuità con Sanremo: i nastrini arcobaleno legati al microfono! Già amiamo!

Non ci resta che vedere cosa accadrà sabato.

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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