Eurovision Song Contest 2015 – 1a Semifinale – Liveblogging

Buonasera a tutti! È con grande piacere che mi accingo a commentare la prima semifinale di Eurovision Song Contest 2015. Lo so che avevate tutti letto il programma di Ponzavision e vi aspettavate di trovare al mio posto quella gran sventolona di Wannabefre, ma ahimè a causa di un tonno avariato la bella e brava Fre ci segue dal cesso dal divano di casa sua senza poter interagire. Un saluto Fre, rimettiti in tempo per Ponzavision Live di sabato sera, mi raccomando.

Esauriti i convenevoli possiamo passare ai contenuti. Avete studiato? Siete preparati? Guardate che interrogo!

Britney Spears Scuola Gif

Siete ancora in tempo per recuperare tutto ciò che vi serve leggendo la Guida definitiva a Eurovision 2015. Vi ricordo che, nonostante la Rai abbia deciso di privilegiare quei dieci che guardano ancora The Voice, potete seguire la diretta streaming dal sito www.eurovision.tv oppure sul canale Youtube ufficiale che embeddo qui.

Ma volendo anche sul Digitale Terrestre su San Marino RTV (ma solo se vivete nelle regioni che fino a qualche anno fa Salvini voleva radere al suolo e che ora lo votano convinte) oppure sulla TV della Svizzera Italiana, se vivete in Padania e ce l’avete duro (cit).

Tutto è pronto, direi sigla!

Diamo inizio al live blogging, questo significa che se volete vedere gli aggiornamenti in tempo reale vi basterà ricaricare la pagina. Accanto a ogni canzone comparirà una breve descrizione e il nostro voto.

20:30 – Mancano 30 minuti all’inizio del collegamento. Vi ricordo che questa sera saranno in gara 16 nazioni (quindi 16 esibizioni), ma non spaventatevi: non siamo al Festival di Sanremo e probabilmente alle 23 avremo già finito. E sto parlando delle 23 di oggi 19 maggio 2015.

20:45 – Vi ricordo che l’hashtag ufficiale ufficiale per commentare su Twitter è #Eurovision, l’hashtag ufficiale italiano è #ESCita, mentre l’hashtag ufficiale che conta è #Ponzavision.

21:00 – Il cuore batte forte inesorabile non appena si accende il collegamento con Vienna, poi quando parte la sigla dell’Eurovisione lacrime che nemmeno dopo aver visto Schindler’s List. Si apre con una celebrazione di quanto successo l’anno scorso in Danimarca, con la vittoria di Tom Conchita Wurst che, guarda caso, è anche la presentatrice quest’anno. La scenografia è pazzesca e sembra rubata ai padiglioni di Expo 2015. Come da tradizione, Conchita canta il brano vincitore dell’edizione precedente Rise Like a Phoenix.

21:05 – Conchita Wurst, dopo averci sbattuto in faccia la sua grandissima eleganza, presenta i cantanti in gara questa sera. Menzione d’onore per il Team Moldavia che sembra appena tornato da un addio al nubilato. Grandi danze, grandi feste e per qualche istante i Paesi dell’Est si dimenticano che da un momento all’altro potrebbero essere invasi da Putin.

21:10 – Tre squinzie di etnie diverse come se fossimo in un telefilm americano (manca solo la cinese!) che immagino siano le co-conduttrici, spiegano i meccanismi di voto e le regole in varie lingue. Insomma, Eurovision riesce laddove decenni di tentativi di integrazione europea hanno fallito. E ora comincia la gara!

Moldavia – Eduard Romanyuta – “I Want Your Love”: vestiti come stripper che vengono via in sconto, Eduard e i suoi ballerini ci riportano indietro alla fine degli anni ’90 con un ritornello che sa già di sentito. Poptopoi suggerisce Just a Little dei Liberty X e secondo me non ha tutti i torti. Il livello di trash si impenna pericolosamente sul finale con Eduard che si apre il giubbino per far vedere il fisico e il ritornello che subdolo vuole entrarti in testa. Voto: 6/10.

Armenia – Genealogy – “Face The Shadow”: premesso che avrei difficoltà a collocare geograficamente sulla cartina questo fantastico Stato, credo che tutti gli abitanti armeni siano saliti sul palco di Eurovision questa sera. Sono infatti ben sei persone che cercano di evocare atmosfere fantasy senza però, a mio avviso, approfondire a sufficienza le note epiche che questo genere richiederebbe. Voto: 4/10.

Belgio – Loïc Nottet – “Rhythm Inside”: Attenzione perché sale sul palco uno dei preferiti di molti e, ora che lo vedo, forse anche mio. La canzone non è affatto banale e scontata e lui speriamo sia già maggiorenne. Dalla piroetta e dal modo che ha di muoversi su palco si capisce che subito che non è un fan della patata; inoltre mi pare di scorgere un chiaro omaggio alla performance del 2014 di Emma Marrone, in particolare quando Loïc si rotola per terra sul palco. Voto: 8/10.

Olanda – Trijntje Oosterhuis – “Walk Along”: l’Olanda sceglie una cantante e una canzone che gridano “ANONIMATO” ad ogni secondo di performance che passa. Lei un po’ Claudia Mori appena prima del tracollo. Ritornello banale e scontato (UAHI UAHIAHIAI) che però non riesce nemmeno più di tanto a far breccia nelle nostre testoline. Voto: 5/10.

Finlandia: Pertti Kurikan Nimipäivät – “Aina mun pitää” – Gli amici Finlandesi andranno sicuramente in finale perché si tratta di persone con disabilità e quindi lanciano un bellissimo messaggio. Lanciano anche una canzone che per me è più che orrenda, quindi voto: 2/10.

21:35 – Intermezzo con Conchita che intervista a proposito di diversità e indovinate un po’ chi sceglie per primo? Il nostro amico del Belgio totally materassabile.

Grecia – Maria Elena Kyriakou – “One Last Breath”: la Grecia quest’anno è la risposta alla classica domanda da bomber: “ma c’è figa?”. La canzone è una ballad che per certi passaggi ricorda qualche brano di Celine Dion. Sul finale esplode lasciando spazio alla voce della bella e brava Maria Elena e soprattutto ai ventilatori. Probabilmente nel suo futuro ci sarà un Ministero, ma non la vittoria di Eurovision. Voto: 5/10.

Estonia – Elina Born & Stig Rästa – “Goodbye To Yesterday”: il duo estone forse ci crede un po’ troppo. Si guardano intensamente e forse questo gioco di sguardi ti rende piacevole la canzone. Voto 6/10.

Macedonia – Daniel Kajmakoski – “Autumn Leaves”: il cantante macedone sale sul palco sentendosi Adriano Celentano; la canzone parte bene per poi abbracciare i tipici suoni che ci aspettiamo dai pezzi che vengono da quelle zone. Resta ancora da capire se i tre energumeni di colore alle spalle sono guardie del corpo (=Sandrone) oppure coristi oppure entrambe le cose, ché si sa che in Grecia c’è crisi. Voto: 5/10.

Serbia – Bojana Stamenov – “Beauty Never Lies”: la Serbia entra di diritto tra le mie preferite perché la Bojana è davvero pazzesca. La canzone parte lenta, quasi lirica. Poi esplode nella dance, una trashata frosh che non vedo l’ora di ballare nei peggiori locali. Non capisco più niente e vado direttamente al voto: 9/10.

Ungheria – Boggie – “Wars For Nothing”: l’Ungheria ci offre la camera di decompressione dopo la performance adrenalinica a cui abbiamo appena assistito grazie alla Serbia. Lei ha lo sguardo perso nel vuoto come Natolia dei Bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo. Il brano è il tipico sottofondo di un qualsiasi telefilm americano. Possibilmente quando uno dei protagonisti si è suicidato. Voto 7/10.

Bielorussia – Uzari & Maimuna – “Time”: la canzone bielorussa è una di quelle che più mi è rimasta in mente nei miei ascolti dei giorni scorsi, ma questo non è necessariamente un bene. Lui ha un po’ la faccia da giostraio che ci prova con la violinista bella e irraggiungibile ma che si vede già dall’inizio che è pronta a smollargliela. Canzone un po’ gigiona che però riesce nel suo intento. Voto: 6/10.

Russia – Polina Gagarina – “A Million Voices”: anche la Russia è tra le mie preferite della vigilia. La performance è davvero spettacolare, dove le luci e l’abito di Polina si fondono tra loro. Canzone d’impatto anche a livello musicale, con cori piazzati al punto giusto e un crescendo davvero furbino e volpino, interrotto solo da un bridge davvero strategico. Voto: 9/10.

22:05 – Conchita intervista la cantante della Serbia e questa è la mia definizione di “Over the Pazzesco”.

Danimarca – Anti Social Media – “The Way You Are”: arriva la Danimarca che porta sul palco una canzone allegra e spensierata unita a una discreta bonaggine del cast. Non sono sicuro che la canzone mi piaccia fino in fondo, ma di certo si lascia ascoltare con piacere. Un po’ come il chitarrista twink che ammicca alla telecamera. Voto 7/10.

Albania – Elhaida Dani – “I’m Alive”: è il turno di una vecchia conoscenza del nostro Paese, ossia la vincitrice della prima edizione di The Voice of Italy. Peccato che la canzone sia abbastanza orrenda, un brano che non avrebbe mai trovato spazio nemmeno nelle Opere Popolari del Maestro Riccardo Cocciante. Dimenticabile, come la carriera di Elhaida dopo The Voice. Voto: 3/10.

Romania – Voltaj – “All Over Again”: uno si aspetta dalla Romania un po’ di movimento, un po’ di “spaco botilia, amazo familia” e invece anche loro mi si buttano sul melodico trascurabile. Coreografia ridotta al minimo e sbadiglio in agguato. Voto: 2/10.

Georgia – Nina Sublatti – “Warrior”: appena vedo la Nina così aggressive e dark sono già innamorato. Un po’ Morticia della Famiglia Addams, un po’ Dolores O’Riordan, la sua Warrior è un pezzo carico che tocca note altissime e ti coinvolge dall’inizio alla fine. I fulmini che la circondano durante tutta la performance forse un po’ too much, ma non mi risulta che la Georgia sia famosa nel mondo per il buon gusto. Voto: 8/10.

22:24 – Sì, le performance sono già finite. Io finalmente posso respirare e Conchita prende di nuovo in mano le redini della serata. Le tre squinzie dichiarano aperto il televoto. Miei preferiti: Belgio, Serbia, Russia e Georgia.

22:42 – Stop al televoto. È ora di scoprire quali sono le 10 Nazioni che accedono alla finale.

22:56 – Dopo una serie di convenevoli, è arrivato il momento di conoscere i 10 Paesi finalisti: Albania (Kween Elhaida), Armenia, Russia (TOP!), Romania, Ungheria, Grecia, Estonia, Georgia, Serbia (TOP DEL TOP) e Belgio (olè).

23:00 – Titoli di coda, fine. Due ore nette di show come sempre pazzesco.

Noi torniamo ad occuparci di Eurovision Song Contest giovedì sera, con il livebloggin della seconda semifinale a cura di Matteowolk. E non dimenticate l’appuntamento di sabato sera con Ponzavision Live dal #DivanoPonza per un commento in diretta streaming della finalissima.

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: