La guida definitiva a Eurovision Song Contest 2015

Se per caso non s’era capito, la redazione del blog è tutta in fibrillazione per la sessantesima edizione dell’Eurovision Song Contest.

C’è chi fa pronostici sulla vittoria dell’Italia, rappresentata da Il volo, chi a quest’ultimi avrebbe preferito ben altri contendenti. Insomma, son tutti entusiasti, tutti preparatissimi sull’argomento. Tutti tranne il sottoscritto che si sente più come un aspirante attore di The Lady davanti ad una sceneggiatura complessa e scritta in italiano: smarrito.

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Forte però della mia seconda laurea in pongoregolamento dopo 14 edizioni di Amici di Maria e volenteroso di non voler arrivare impreparato alla diretta streaming dal #DivanoPonza che ci sarà sabato ho deciso di studiare questa complessa manifestazione e scrivere un breve vademecum su tutto quello che si deve sapere per risultare preparati durante i gruppi d’ascolto.

CHE COS’È EUROVISION SONG CONTEST

Partiamo dalla base: Eurovision è una competizione canora, una sorta di Festival di Sanremo, organizzato dall’Unione Europea di Radiodiffusione, che vede sfidarsi i paesi che hanno un sistema radiotelevisivo associato a questo ente.

La cosa buffa, quindi, è che non necessariamente i paesi associati sono solo Europei: quest’anno, infatti, parteciperà in occasione del sessantesimo anno l’Australia, senza schierare ahimè Kylie Minogue.

Ah! Per la cronaca L’Italia partecipa grazie alla Rai e UER è stata la responsabile del programma televisivo più bello di sempre: Giochi senza Frontiere!

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PARTECIPANTI E FASI DELLA GARA

La gara di Eurovision sembra più complessa di una partita a Risiko!. Innanzitutto non c’è mai un numero specifico di partecipanti. Se il paese ha voglia, ha i soldi e perché no, dei santi in Paradiso, partecipa, altrimenti se ne sta zitto zitto nei suoi confini. Il primo anno, per esempio, nel lontano 1956 hanno partecipato 7 paesi con doppia canzone in un’unica serata. Negli ultimi anni il sistema prevede 3 serate con due semifinali e una finale. Insomma i tempi sono cambiati, e se Saranno Famosi è diventato Amici da un pomeridiano all’altro, non vedo perché la baracca non possa esser cresciuta.

Nello specifico questa edizione avrà ben 40 paesi partecipanti e 7 di questi accedono direttamente alla fase finale: i cosiddetti “BIG FIVE”  – aka Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e dal ritorno del 2011 anche l’Italia – più l’Australia, in quanto ospite, e l’Austria in quanto paese vincitore della manifestazione nell’anno precedente.

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SISTEMA DI VOTAZIONE E DECRETAZIONE DEL VINCITORE

Per decretare il vincitore di questa gara servono nell’ordine una laurea in fisica quantistica, un bravo analista e la padronanza dei numeri di Stefania Orlando sfoggiata per anni al Lotto alle Otto.

Credetemi è impossibile. Ho capito solo che un paese non può votare per se stesso, il che mi sembra cosa buona e giusta – ho sempre odiato quando a Tale e Quale Show, Rita Forte votava per se stessa – e chi vince si prende la briga di organizzare la manifestazione l’anno successivo.

E poi non mi venite a dire che la vittoria dello scorso anno di Conchita Wurst con Rise Like a Phoenix è stato il frutto di voti, numeri e quant’altro: è stato tutto merito della mafia gay europea nonché un omaggio a Simona Ventura che ci insegna a risorgere ogni volta dalle nostre ceneri.

ITALIA ALL’EUROVISION

L’Italia conta 41 partecipazioni all’attivo, anche se dei Big Five è quella che ne ha meno di tutti. Infatti, dal 1997 anno della partecipazione dei Jalisse con Fiumi di Parole, al 2011, edizione presentata e commentata da Raffaella Carrà che vide la partecipazione di Raphael Gualazzi, l’Italia (la Rai, ndr) al grido di “credimi non sei tu il problema, sono io” si prese una lunga pausa di riflessione meglio conosciuta come “non c’abbiamo i pippi per organizzare la manifestazione”.

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Gli altri artisti italiani che hanno partecipato in questi anni vanno da Domenico Modugno con Volare ad Albano e Romina a Marco Mengoni, da Nina Zilli a Mia Martini e ancora i Matia Bazar, Iva Zanicchi e molti altri: c’era chi proveniva da Canzonissima, chi dal podio di Sanremo ma anche chi da decisioni esterne ottenendo poi il peggior piazzamento di sempre. Emma Marrone, mi leggi? I HOP!

Due, invece, sono le vittorie: una ad appannaggio di Gigliola Cinquetti con Non ho l’età nel 1964 e una a favore dell’eterno secondo Toto Cotugno che con Insieme: 1992 vinse l’edizione del 1990. Di conseguenza l’Italia organizzò negli anni successivi la gara canora per due volte, nel 1965 a Napoli e nel 1991 a Roma, e la speranza che Il volo riesca ad agguantare la terza vittoria e portare Eurovision a Milano Torino è molto alta. Insomma, dopo questo vademecum, anch’io inizio a sentirmela caldissima.

APPUNTAMENTI IN TV

Come una brava Alessandra Canale che si rispetti vi lascio le coordinate per non perdervi nemmeno un minuto della gara: stasera domani sera (maledetta partita e maledetto The Voice) e giovedì potrete vedere le due seminifinali su Rai 4. Stasera potete comunque seguire la diretta della prima semifinale su www.eurovision.tv. Mentre la finalona delle finalone è sabato 23 Maggio dalle 21.00 su Rai Due con il commento di Federico Russo e Valentina Correani, con il nostro commento live. Non dimenticate inoltre di utilizzare l’hashtag ufficiale #Ponzavision.

Buon Eurovision!

Tutta la programmazione di Ponzavision

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ilCasalani

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Consapevole che “milioni di ragazze ucciderebbero per questo posto” con questa bio vorrei da subito mostrare il mio lato da furbacchione ringraziando il SignorPonza, Maria De Filippi, l’Academy tutta per questa opportunità e dirvi che siete il miglior pubblico che io abbia mai visto.
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