Eurovision Song Contest 2018: Diario da Lisbona – Day 2

Eurovision Song Contest entra sempre più nel vivo e io oggi vi porto nel meraviglioso mondo della stampa (o sedicente tale,  visto che faccio parte anch’io e ho detto tutto).

Il nostro evento canoro muove tv, radio, giornali e blog direi proprio da tutto il mondo. Dal Canada all’Australia, passando per il Sudafrica e gli Stati Uniti. E ovviamente tutta Europa, nessun paese escluso.

La sala stampa come potete immaginare è letteralmente strapiena di persone. Si distribuiscono un po’ a casaccio e addobbano i tavoli di lavoro con i loghi del loro editore o ancora meglio esponendo una bandiera del proprio paese. L’effetto babele è poi completato da interviste, telefonate o semplici chiacchierate in quante più lingue possibili. Alla lunga fa venire un leggero emicrania ma il “mettere insieme mondi diversi” è il lato affascinante di questo evento.

Bazzicare in sala stampa ovviamente ha i suoi lati positivi, ad esempio incontrare i cantanti che passano dai camerini alle prove o all’area interviste. Succede che li scoprite leggermente diversi da come si vedono in video: ad esempio la greca che è alta un metro e una oliva, o il ceco che è meno twink di quanto pensassi.

O peggio ancora vi capita di fare una bella intervista e uno degli intervistati vi riconosce. Iniziate a sudare freddo pensando a quale porcata malefatta avete combinato, e invece è semplicemente stato batterista di Emma Marrone qualche anno fa. Rimane che lui si ricordava di me e io non mi ricordavo di lui (sono ancora un po’ confuso, ma il mio ego ringrazia).

Nell’area stampa succede anche di guardare le prove e di iniziare a commentare quello che voi vedrete in tv stasera. In questi momenti le certezze granitiche dei mesi precedenti si sgretolano. La grande favorita rimane Israele, ma dopo le prove le carte iniziano a sparigliarsi, lasciando spazio ad altri paesi. Io vi dico di tenere d’occhio Cipro perchè è davvero una bomba!

Torniamo a Lisbona e qualche nuova considerazione sulla città:

– nei ristoranti portoghesi si incontrano principalmente due pietanze: chorizo e merluzzo (bacalhau). Spesso combinati tra loro. Unica variante a questi due è il formaggio di capra.

– il paesaggio imperante in città è fatto di piastrelle. I palazzi ne sono letteralmente ricoperti. Bellissimo anche se l’effetto Ideal Standard è sempre dietro l’angolo!

– la città di Lisbona è fatta di colline. Ci sono ascensori e trenini per aiutarvi ad affrontare le salite. Peccato che siano spesso fuori servizio. Consiglio: scarpe comode e un buon allenamento.

Vi ricordo che per avere più notizie fresche di giornata su Eurovision Song Contest potete ascoltare EuroStonata: lo speciale di RadioStonata in onda oggi alle 19 dalla Sala Stampa!

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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