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Il blog del Signor Ponza
Eurovision Song Contest 2018

Eurovision Song Contest 2018: Diario da Lisbona – Day 4

Quando si parla di Eurovision Song Contest non si può fare a meno di parlare del pubblico eurovisivo. Trattandosi di uno show dal vivo in un palasport non si può prescindere da quell’orda di persone che accorrono ogni anno nella sede del nostro amato Contest.

Chi sono questi animali fantastici?

Età media: 30/35 anni.

Portafogli: ben foderato visto che tra biglietti, volo, pasti e pernottamento partono intorno ai 1.000 euro per una settimana.

Nazionalità: indefinita. Dall’americano all’australiano, dal venezuelano al portoghese. Ormai è un evento che catalizza pubblico anche fuori dall’Europa e dai paesi che trasmettono l’evento.

Da notare che negli ultimi anni si assiste ad un progressivo aumento di pubblico “over” e di pubblico “bear”. Così, per dire…

In molti mi hanno chiesto se è un evento gay-friendly. Beh io lo definirei più un gay pride nemmeno troppo fuori stagione. La componente gay nel pubblico in sala si aggira abbondantemente intorno al 70%, il rimanente sono i fan locali che sono destinati a cambiare ogni anno. Certo, perchè gli eurofan (così sono comunemente definiti i fan dell’Eurovision Song Contest) tendono a tornare puntuali come cambiali ogni anno.

Che nesso c’è tra comunità gay ed Eurovision? Domanda difficilissima a cui rispondere. C’è chi dice perchè Eurovision rappresenta un momento in cui celebrare le diversità e riuscire ad essere tutti insieme pacificamente. Io opterei banalmente perchè si tratta di un evento squisitamente pop, condito di paillettes e fuochi d’artificio. Come ci insegna Jack McFarland ci vuole poco per abbindolarci.

Quindi non stupitevi se Netta o Eleni Foureria sono accolte con lo stesso trattamento che spetterebbe ad Obama a Madonna.  Semplicemente non rappresentano (rappresentiamo) il pubblico che sabato sera sarà davanti alla tv e televoterà. Si tratta di indicazioni ma spesso non così indicative del cattivo gusto dei telespettatori.

Quindi ricordatevi che invece di limitarvi a fare i criticones su twitter potete comodamente mandare fino a 10 SMS e votare le vostre canzoni preferite. Anzi già potrete farlo stesera guardando la seconda semifinale in onda su Rai4 a partire dalle 21 o se preferite gustarvelo “nature” (senza i commenti) sul sito eurovision.tv

Ed eccoci alle mie solite pillole su Lisbona:

-merluzzo, merluzzo ovunque. Sento che il mio stomaco dopo 4 giorni mi stia chiedendo una tregua! Il Bacalhau ve lo infilano anche nel caffè latte.

-i dolci portoghesi sono praticamente tutti a base di uova ed in alcuni casi sembrano delle frittate. Bombe caloriche adatte ad affrontare salite e discese di una città costruita su 7 colli (ricorda nulla?)

-scoprire che Sant’Antonio da Padova in realtà sarebbe Sant’Antonio da Lisbona. E tutte le tue certezze crollano.

 

Vi ricordo che per avere più notizie fresche di giornata su Eurovision Song Contest potete ascoltare EuroStonata: lo speciale di RadioStonata in onda oggi alle 19 dalla Sala Stampa!

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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