Eurovision Song Contest 2018: Diario da Lisbona – Day 5

Ieri si è consumata la seconda semifinale di Eurovision Song Contest e abbiamo finalmente ottenuto la lista completa dei partecipanti alla finale di sabato. 10 paesi qualificati per semifinale, più i Big 5 ed il Portogallo paese ospitante (e vincitore della passata edizione).

I risultati di questi giorni hanno riservato diverse sorprese.

Paesi dati per certi in finale hanno mancato clamorosamente la qualificazione e altri dati praticamente con un piede sulla scaletta dell’aereo si trovano a giocarsi le loro chances sabato sera.

Ma cos’è successo esattamente?

Ancora presto per dirlo perchè le votazioni dettagliate verranno rese note solamente sabato notte, però si ipotizza che il nuovo sistema di votazione possa avere contribuito a questi risultati pazzerelli. La Russia e l’Azerbaijan non erano mai finiti fuori dalla finale. #einvece questa volta stanno già facendo i bagagli.

Niente sistemi alla tedesca, alla francese o alla spagnola. Semplicemente una votazione combinata tra giurie e televoto. Le giurie votano guardandosi la prova generale della sera prima (quindi lunedì e mercoledì per le semifinali e venerdì per la finale – prove generali in tutto e per tutto identiche allo show live in tv e che, se mai vi venisse in mente di andarci, trovereste ad un prezzo più accessibile dello show stesso: io vi ho avvisati!).

Come votano le giurie? 5 giurati per paese scelti tra esperti di musica e tv hanno il compito di mettere in fila tutte le canzoni presentate e stilare una classifica individuale tenendo conto delle capacità vocali, lo staging, l’originalità della canzone e la performance nel suo insieme. La classifica di ogni giurato viene sommata ed la classifica finale da punti alle sole prime 10 canzoni.

Tante polemiche aveva suscitato il sistema delle giurie. Spesso erano composte dalla cugina della portinaia della tv russa, il cantante spagnolo trombato alle selezioni nazionali, la presentatrice tv oca. Insomma l’EBU (European Broadcasting Union) ha stretto le regole e sembra che qualche risultato l’abbia ottenuto. Abbiamo evitato il “voto l’Armenia perchè mia cognata è armena”.

Come avviene il televoto? Semplicemente tramite SMS, linea fissa o App ufficiale. Ogni canale vi da la possibilità di dare 5 voti alle vostre canzoni preferite. La somma di tutti i voti genererà una classifica che attribuirà i famosi punti da 12 a 1 alle sole prime 10 nazioni.

Inutile ricordare che NON SI PUO’ VOTARE PER L’ITALIA!

Negli anni passati sono state mosse grosse critiche anche sul televoto. WHY? Perchè è spesso inquinato da comportamenti leciti ma discutibili, ma a mio avviso anche molto logici:

  • i vicini di casa si scambiano i voti. È ovvio che se si dividono il mercato musicale/televisivo per una ragione linguistica, paesi come Grecia e Cipro naturalmente si televoteranno a vicenda. Lo stesso vale per i paesi di lingua russa che hanno una MTV comune.
  • le badanti (gli expat in generale) votano per il proprio paese di nascita. Qui finiamo in un discorso di orgoglio nazionale. In alcuni paesi la vittoria all’Eurovision è vista come vincere un Mondiale di Calcio o un oro Olimpico. Non stupisce quindi se la comunità romena, moldava o ucraina in Italia si trovino compatte a votare per il loro rappresentante nazionale. Questo discorso vale molto sull’est europeo, molto meno per gli immigrati del mediterraneo che invece si godono lo spettacolo con i pop-corn.
  • certi paesi si comprano pacchetti di voti così a caso. Quello è più difficile da provare ma misteriosi 12 punti all’Azerbaijan dati da Malta fanno un po’ riflettere. Se poi vi è capitato di leggere fatti di cronaca recente, a pensar male uno fa peccato, pero’ di solito ci prende (cit.).

Spero di aver chiarito un pochino come funziona il fantastico mondo dei #12points. Trovate maggiori informazioni sulla pagina ufficiale di Eurovision. E nel caso vi ripropongo un grande classico delle votazioni italiane, accolto al palasport come fosse l’apparizione della Madonna di Medjugorie.

E ora le mie solite considerazioni non richieste su Lisbona:

– non troverete palazzi monumentali, non è nell’indole portoghese fare le cose “in grande”. Molti palazzi piacevoli (e negli ultimi anni rimessi a nuovo) ma nulla di outstanding. Io dico che nell’insieme è tutto molto gradevole!

– i tassisti, i baristi e i camerieri tendono ad esprimersi a monosillabi. Non sono cafoni è che il loro inglese è un po’ quello che è (ma tendenzialmente migliore di quello che si incontra in Italia). I portoghesi che sanno le lingue hanno fatto la fuga durante la crisi economica.

– il pollo in portoghese si chiama FRANGO e a me questa cosa ammazza. Ogni volta che lo leggo su un menù attacco a ridere.

Vi ricordo che per avere più notizie fresche di giornata su Eurovision Song Contest potete ascoltare EuroStonata: lo speciale di RadioStonata in onda tutti i giorni dalla Sala Stampa! E se avete perso qualche puntata potete recuperarla in versione Podcast.

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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