Eurovision Song Contest 2018: Guida alle canzoni della prima semifinale

Manca praticamente un mese e saremo tutti a casa davanti alla TV a guardare l’Eurovision Song Contest. Avete capito bene, tra un mese giusto ci sarà la prima semifinale del nostro concorso canoro europeo preferito.

Per arrivare preparati all’evento, come ogni anno, ho pensato di presentarvi le canzoni in gara con i miei personalissimi commenti.

Quest’anno troverete due post in cui affronteremo i partecipanti alle due semifinali e uno in cui vi presenterò i big5 e il Paese ospitante.

Ma veniamo alla prima semifinale che si terrà martedì 8 maggio e che potrete vedere su Rai4 o sul canale ufficiale di eurovision.tv.

Alla prima semifinale partecipano 19 paesi. Di questi SOLO 10 avanzeranno alla finale di sabato 12 maggio. A votarli saranno giurie e televoto dei 19 paesi partecipanti e UK, Spagna e Portogallo.

Tra le due semifinali questa è indubbiamente la più tosta. Sono presenti molte canzoni “quotate” per la vittoria finale ed in generale la lotta per passare in finale si dimostra serratissima. Questo significa solo che potranno esserci delle vittime illustri e fan infuriati.

Uno dei trend di quest’anno è sicuramente il ritorno all’uso delle lingue nazionali a discapito dell’inglese. C’è chi come la Grecia e l’Armenia è riuscito a fare un lavoro interessante e chi come l’Albania è destinato a rifare le valigie immediatamente.

Il Belgio ha scommesso con coraggio su una canzone che richiama vagamente le colonne sonore di 007. La Repubblica Ceca ha azzardato con un twink giovanissimo cantante, che come la collega croata, strizza molto l’occhio alle sonorità delle chart americane.

Non poteva mancare la lunga lista della ballads, degnamente rappresentate da Lituania, Irlanda ed Islanda. Temo nessuna delle tre sopravviverà.

C’è chi si affida all’usato sicuro come l’Austria (che al primo ascolto suona un po’ di Australia…) e la Bulgaria. La seconda indubbiamente accattivante e alla spasmodica ricerca della vittoria. Basterà?

La Svizzera ha tirato fuori dal cilindro un pezzo pop rock che francamente non ti aspetti. E non ti aspetterai di vedere in finale. Certo sempre più coerente della canzone Macedone che invece contiene almeno due o tre ritmi diversi e sembra solo un patchwork mal riuscito.

Ma arriviamo alle canzoni TOP e BOTTOM di questa semifinale:

↑TOPS

Finlandia

Per gli appassionati di Xfactor UK il nome di Saara Aalto non suonerà certamente nuovo. E’ infatti arrivata seconda nell’edizione 2016 dopo aver presentato una versione letteralmente scoppiettante di Enough is Enough. E sulla scia di quella esibizione ci porta un pezzo pazzesco anche a Lisbona, dove davvero non manca nulla. Io un po’ amerei un mash up con Monster di Lady Gaga.

Cipro

Forse il pezzo di Cipro non è così catchy ed immediato come ci si poteva aspettare. L’annuncio della chiacchierata Eleni Foureira (per via del suo misterioso passaporto, già brasiliano, poi messicano ed infine albanese) aveva già allertato noi amanti del puttanpop greco. Lei ci ha abituato ad esibizioni molto sopra le righe ed  il suo video promette altrettanto. Staremo a vedere cosa porterà in scena a Lisbona. Sicuramente una grower

Israele

Gli ascoltatori di #PZSQ l’hanno conosciuta già qualche settimana fa. La nostra amica israeliana Netta ha guadagnato subito il favore di tutti bookmakers con una canzone puramente pop ma per nulla stupida. Anzi è lei a dare dello stupido al ragazzo che la tratta come lei fosse il tuo Toy. Sembrano canzonette ma non lo sono per nulla. Ed il video è davvero pazzesco (anche se ad oggi non abbiamo un’esibizione ufficiale con cui confrontarla). Da tenere d’occhio per la vittoria finale!

↓BOTTOMS

Estonia

La dimostrazione provata che l’italiano è ancora una lingua che affascina gli stranieri, così come l’opera. L’Estonia si è infilata nel pericolosissimo tunnel dell’opera pop ad Eurovision. Ad eccezione de Il Volo nel 2015 nessuno dei precedenti esperimenti ha saputo cogliere grandi risultati (Francia 2011, Svezia 2009). Non bastasse questo funesto presentimento, io stronco pesantemente anche il testo. Non solo sembra un collage di titoli di arie famose (La forza del destino, Il Trovatore, La Traviata) ma anche nei pochi passaggi “originali” risulta semplicemente sgrammaticata e forzata. Italians do it better!

Bielorussia

Ogni anno abbiamo una quota riservata a chi vuole proporsi con pezzi in inglese pur avendone una conoscenza talmente limitata da risultare assurdo. I paesi dell’est in questo sono una certezza assoluta. Il cantante è Ucraino e molto famoso per un paio di singoli in russo, ma la sua “Fureva” in inglese è davvero approssimativa.

Azerbaijan

Altra grande certezza ad Eurovision è l’Azerbaijan. Ogni anno ci abituano a produzioni musicali svedesi dai risultati discutibili. Canzone troppo artificiale (cioè costruita a tavolino e per nulla legata alla carriera del cantante), cantante dalle capacità vocali limitate ed esibizione forzatamente sopra le righe (ma come ignorare un corista come Rui Andrade?). Temo si candidi ad essere il guilty pleasure mio e di molti nella sua versione studio.

 

A settimana prossima per altri pareri non richiesti sulle canzoni della seconda semifinale di Eurovision.

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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