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Il blog del Signor Ponza
Eurovision Song Contest 2018

Eurovision Song Contest 2018: Guida alle canzoni dei Big5

Dopo avervi tediato con le canzoni top e flop della prima e della seconda semifinale, eccomi giunto alla conclusione dell’anteprima di Eurovision Song Contest 2018.

Oggi mi occuperò delle canzoni dei Big5 e del Portogallo.

Iniziamo a chiarire, chi sono i Big5? Perchè esistono? Perchè non passano dalle forche caudine delle semifinali?

I Big5 sono Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna. Ovvero i “grandi contribuenti” dell’EBU (European Broadcasting Union), insomma sono i 5 paesi che maggiormente finanziano l’unione delle tv paneuropee. Il loro status è stato creato nel 2000. Come mai? Il numero sempre crescente di paesi interessati a partecipare al festival canoro ha costretto l’organizzazione ad inventarsi le regole più strampalate per qualificare paesi ed escluderne altri, per evitare di fare una #maratonaeurovision di 97 paesi. L’esclusione della Germania nel 1996 (e le minori entrate) però ha sollevato dubbi sul sistema. La soluzione è stata assicurare ai paperoni della tv europea un posto fisso in finale, garantendo entrate e ascolti tv.

In cambio di questo favore i Big5 si impegnano a votare e trasmettere una delle due semifinali.

Italia

Non mi dilungo molto sui nostri rappresentanti perchè lo avevo già fatto abbondantemente dopo Sanremo. Hanno accorciato la canzone a 3 minuti e hanno preparato la famosa “cartolina” di presentazione in Portogallo. Al contrario di Gabbani, però, hanno disertato tutti gli eventi di promozione e non hanno praticamente rilasciato interviste. Si preannunciano già poveri incompresi della competizione.

Francia

Nostra diretta concorrente sul tema “sociale”. Presentano una canzone pop sul tema dell’immigrazione, basandosi su una storia realmente accaduta. La canzone è stata un pochino sottovalutata all’inizio ma sta lentamente scalando la classifica dei possibili vincitori. Hanno saputo fare una promozione ottima, semplice ed estremamente empatica. Hanno duettato con altri cantanti e insomma si sono fatti voler bene dai fan. Non ne hanno sbagliata una. Dark Horse!

Germania

Una canzone che magari non impressiona al primo ascolto. Il testo autobiografico però è molto bello e vale la pena fermarsi a leggerlo. Anche se è un po’ storia strappalacrime da Pomeriggio5, messa in scena come si deve potrebbe essere una bella sorpresa.

Gran Bretagna

Qui c’è l’impressione del riciclo. Il riciclo di una canzone svedese scartata da qualche anno. Surie non è nuova sul palco di Eurovision (è stata corista per il Belgio nel 2017 e nel 2015) ma temo che non avrà lo stesso successo avuto come nelle volte precedenti. La canzone è deboluccia e finirà nei bassifondi della classifica. Peccato perché lei è stata grandiosa a duettare con i francesi, un po’ in barba anche alla politica britannica su Europa ed immigrazione.

Spagna

Altro tasto dolente. Un duetto che doveva essere La La Land e invece finisce per essere Low Low Land. Un po’ scopiazza la canzone portoghese che ha vinto senza però mai essere interessante. Nonostante i due siano i fidanzatini di Spagna, davvero non hanno molto interazione e tutto risulta noiosetto. E pensare che gli spagnoli avevano a portata di mano un bel pezzo baraccone come piace a noi. Ma si sa quando noi mediterranei siamo chiamati a votare facciamo sempre dei casini che metà basta.

Portogallo

Eccoci ai padroni di casa, ovviamente anche loro qualificati di diritto alla finale.

Non mi aspetto una seconda vittoria di fila (del resto nemmeno mi aspettavo la prima…) anche se il pezzo a livello musicale, e per come è presentato, a me ricorda molto un’esibizione di Amici. La seconda voce è anche l’autrice di questa canzone dedicata alla nonna. Nell’insieme non è male ma non decolla. Certo è che la concorrenza nella finale portoghese non era molto agguerrita. Anche loro finiranno verso la seconda metà della classifica con buona pace del pubblico di casa che le accoglierà manco fossero Obama.

 

E adesso che le abbiamo viste e sentite tutte? Settimana prossima vi svelerò chi ha davvero le carte in regola per vincere, e non secondo il mio modestissimo parare.

Stay tuned!

Commenti via Facebook

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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