C’è qualcosa di peggio che fare la fila?

Se c’è una cosa che noi Italiani proprio odiamo è fare la fila. Un segnale abbastanza evidente di questa avversione è il fatto che cerchiamo in tutti i modi di evitare di metterci in coda, in qualsiasi occasione.

Formation Beyoncé Gif

I modi per riuscirci sono tanti:

Fingere di avere un carissimo amico

Arrivando in prossimità della coda, la strategia è quella di alzare la mano e allungare il collo, come per farsi notare da un caro amico che è all’inizio della coda e che ci stava tenendo il posto. Poco importa che questo amico, come tutti gli altri amici che abbiamo, sia immaginario.

Creare un falso allarme

Un’altra possibile modalità per evitare di fare la coda è generare un falso allarme. Senza scomodare allarmismi che vi potrebbero far guadagnare la prigione senza passare dal via, basterà ad esempio segnalare che nelle vicinanze sta passando Belen Rodriguez in biancheria intima per eliminare dalla fila almeno tutti i maschi eterosessuali presenti.

Mettersi in ordine sparso

La soluzione che però di solito va per la maggiore è un’altra: non rispettare, né riconoscere il concetto stesso di coda. In qualsiasi situazione, infatti, noterete che siamo incapaci di metterci in fila indiana o semplicemente di seguire un ordine razionale. Andiamo completamente in ordine sparso, sperando che questo possa farci guadanagare posizioni.

Ma c’è un altro modo, molto più elegante e corretto, per evitare alcune file e soprattutto semplificarsi la vita. Sto parlando del Telepass, quel dispositivo che permette ad esempio di evitare le code al casello autostradale, grazie alla corsia dedicata che consente di passare senza fermarsi, né dover ritirare il biglietto.

Ma non è l’unico vantaggio a cui da diritto, né l’unica coda che permette di saltare. Infatti, Telepass è approdato in città e ci ha conquistato tutti grazie ai suoi tanti servizi. É possibile, infatti, pagare la sosta nei principali parcheggi italiani convenzionati, (in aeroporti, stazioni, città e fiere) senza necessità di ritirare il biglietto e senza dover accedere alle casse per il pagamento; ma si può anche pagare la sosta sulle strisce blu nelle città convenzionate (come Milano, ma anche Roma, Fiumicino Aeroporto, Salerno, Ferrara, Torino, Saronno, Cesena, Cesenatico, Gatteo… e altre in arrivo), utilizzando il proprio smartphone grazie al servizio gratuito Telepass Pyng e, sempre a Milano, è possibile pagare l’accesso all’Area C (attivando preventivamente il servizio sulle targhe abbinate al Telepass).

Telepass

Tutto questo a soli 1,26€ al mese, canone che è rimasto invariato dal 1996 e che soprattutto è inferiore al costo delle sedute di yoga di cui avete bisogno per rilassarvi ogni volta che perdete tempo inutile in coda!

Per tutte le info e i servizi disponibili: http://bzle.eu/telepass1-569-au/EJPRWSNKI9JAYQ4CPB29

Buzzoole

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