Festival di Sanremo 2018: le novità di capitan Baglioni

Finalmente si inizia seriamente a parlare del Festival di Sanremo 2018, anche conosciuto come la 68esima edizione del Festival della musica italiana di Sorelle Kermesse. Qualcuno di voi storcerà il naso e altri vivranno quest’argomento come si affronterebbe la fatidica domanda “Cosa fai a Capodanno?” ma vi assicuro che siamo addirittura già in ritardo sulla tabella di marcia.

Si perché il 6 Febbraio è vicinissimo e le sicurezze non sono poi così tante.

Uno dei pochi punti fermi è che il direttore artistico sarà Claudio Baglioni, che nelle ultime ore ha ufficializzato alcune novità che riguarderanno il suo Festival di Sanremo, facendoci salire un hype pazzesco.

Vediamole insieme e cerchiamo di analizzarne i pro e i contro.

CONDUZIONE

La prima è quasi una rassicurazione: Baglioni non sarà anche il conduttore della kermesse, bensì ci sarà una conduzione corale. Pochi giorni fa il settimanale Chi era certo che il cantautore si mettesse in gioco anche sul palco dell’Ariston facendosi affiancare da tre valide co-conduttrici che avrebbero rispecchiato questo facilissimo identikit: una conduttrice in questo momento non Rai, un’attrice di primo piano e un’ex Miss Italia. Il toto nomi è impazzito fino ad arrivare a questa soluzione: Ilaria D’Amico, Sabrina Ferilli e Miriam Leone. Se per le ultime due sembra non esserci margine d’errore, noi siamo pronti a scommettere che al posto della giornalista sportiva ci possa essere Lodovica Comello che andrebbe a catturare il pubblico dei teenager.

PRO: la conduzione corale potrebbe far rivivere i fasti e nefasti della 39esima edizione del Festival di Sanremo che vide alla conduzione un quartetto alquanto particolare composto dai cosiddetti “figli di”: Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi. Un gruppo talmente mal assortito da fare il giro e diventare una delle conduzioni più ICONIC che possiamo ricordare.

CONTRO: senza un accentratore come Carlo Conti, un cantastorie come poteva essere lo stesso Gianni Morandi o un’ape regina come Antonella Clerici, che hanno caratterizzato i Festival degli ultimi anni e di fatto abituato il pubblico ad un certo tipo di intrattenimento, si rischia di non avere un vero e proprio trascinatore che accompagni il telespettatore durante le cinque lunghissime e difficilissime serate.

GARA

Dopo le evidenti proteste degli ultimi anni, soprattutto lo scorso, che ha visto alcuni Big come Albano e Gigi D’Alessio venir eliminati dopo la prima performance, il direttore artistico Baglioni ha deciso di togliere le eliminazioni, sia per i Campioni che i Giovani.

 

PRO: probabilmente senza le eliminazioni potrebbero riaffacciarsi al Festival alcuni Big che si erano allontanati dalla kermesse proprio per non rischiare di metterci la faccia e fare la fine di un gatto in tangenziale. Inoltre, il lato positivo è che se dovessimo trovare in gara un capolavoro come Bastardo di Anna Tatangelo questa volta nessuno avrebbe la possibilità di eliminarlo ingiustamente (anche se poi é stato riammesso al secondo round).

CONTRO: senza nessuna suspance da classifica il rischio è quello di annoiarsi a morte alla seconda puntata.

CANZONI

Un’altra novità che riguarderà questa edizione del Festival di Sanremo è relativa alla possibilità di presentare dei brani con una durata differente, passando da un massimo di 3 minuti e quindici secondi a quattro minuti tondi tondi.

PRO: i cantanti si sentiranno più liberi nel presentare le loro canzoni senza storpiature o forzature inutili. Anche se mi verrebbe da dire: “Cosa avrete mai da dirci per quattro lunghissimi minuti?”.

CONTRO: probabilmente allungando le canzoni si allungheranno anche le serate finendo per eleggere il vincitore durante Domenica In.

SERATE

E a proposito di serate, è confermato che resteranno sempre cinque e probabilmente andranno in onda dal 6 al 10 Febbraio. La grossa novità sarà l’abolizione della serata delle cover per ritornare a quella dei duetti, ovvero la possibilità per il cantante in gara di riproporre il proprio pezzo riarrangiandolo o cantandolo con altri artisti.

PRO: potremo riascoltare una volta più il brano che più ci ha convinto e magari una versione inedita del pezzo potrebbe avvantaggiare la sua ascesa. Inoltre la serata dei duetti ci ha dato la possibilità di assistere ad alcune unioni artistiche eccezionali come quelli tra Dolcenera e Syria (che ora manco si salutano), Mietta e I Neri Per Caso o, senza correre il rischio di ripetersi, di Loredana Errore con Anna Tatangelo. Il nostro preferito, però, rimarrà per sempre quello dell’inarrivabile trio Gazze-Turci-Rei, un orgasmo per le orecchie.

CONTRO: dovremo rinunciare all’occasione di vedere alcuni artisti mettersi in gioco cantando brani portati al successo da altri colleghi, a volte siglando dei veri e proprio capolavori, come quello di Marco Mengoni con la cover di Io che amo solo te di Sergio Endrigo o la più recente Paola Turci con Un’emozione da poco dell’Artista Anna Oxa.

Nell’attesa di avere ancora più certezze sul prossimo Festival di Sanremo e iniziare definitivamente il grande cammino di Sorelle Kermesse, vi consiglio di scoprire quale valletta di Sanremo è nascosta dentro di voi, quale icona della kermesse vi rappresenta di più e quale gaffe non vedete l’ora venga riproposta sul palco dell’Ariston.

Commenti via Facebook
ilCasalani

ilCasalani

Consapevole che “milioni di ragazze ucciderebbero per questo posto” con questa bio vorrei da subito mostrare il mio lato da furbacchione ringraziando il SignorPonza, Maria De Filippi, l’Academy tutta per questa opportunità e dirvi che siete il miglior pubblico che io abbia mai visto.
ilCasalani

Latest posts by ilCasalani (see all)

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: