Flook: storie interattive e personalizzabili

Narrazione interattiva, condivisa e personalizzabile. No, amici, non sto delirando, ma sto parlando di una nuova piattaforma fatta per quelli un po’ asociali, ma molto social come noi.

Si tratta di Flook.

Lo storytelling la fa ormai da padrone in tutti i campi della comunicazione, digital e non. Perché? Perché noi non facciamo altro che raccontare storie. È il modo più naturale di comunicare.

Flook è un progetto ambizioso che si propone di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con gli autori e le loro storie e di creare un nuovo genere letterario. Si tratta infatti di una piattaforma in cui gli autori potranno proporre la propria storia e gli utenti avranno la possibilità di personalizzarla con foto, testi, video, musica. Insomma non dovremo più solamente immaginarci un finale alternativo o un proseguimento, non dovremo più solo sottolineare con la nostra penna glitterata i passaggi più belli di un racconto, ma potremo finalmente personalizzarlo noi, come più ci piace.

Il primo autore a sperimentare Flook sarà quel gigione di Federico Moccia, che tutti ringraziamo per quel capolavoro adolescenziale di Tre metri sopra il cielo. Che voglia di sequel del sequel, a Federì.

Flook sarà presto disponibile sia come sito web che come app per i nostri santi smartphone.

Per preordinare Flook basta partecipare all’attività di crowdfunding legata al progetto.

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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