Ho guardato le sette stagioni di Game Of Thrones in un mese: ecco cosa ho capito

Nelle giornate d’estate, si sa, la noia mortale prende il sopravvento. Se poi viene unita al caldo e alla fine della sessione d’esami ecco il perfetto mix di angoscia e male di vivere che solo un TSO sarebbe in grado di sanare.

Così, per movimentare un po’ la mia estate, ho deciso di fare ciò che ogni ragazzo sano di mente nel fiore degli anni e con tanta voglia di vivere farebbe: passare settimane steso a letto in stato di putrefazione guardando una nuova serie TV.

Ho quindi consultato la mia Sibilla cumana personale per ricevere consiglio e ahimè, tra tutte le carte possibili ha purtroppo estratto quella del diavolo, e nel mio caso il “diavolo” delle serie TV rappresentava Game Of Thrones.

Non ero pronto.

Ci avevo provato già altre volte nel corso di questi ultimi anni, ma ogni tentativo falliva miseramente dopo le prime quattro puntate. I principali problemi che avevo con questa serie TV erano tre:

  • la lunghezza delle puntate: mantenere la concentrazione per quasi un’ora è per me davvero una sfida ardua, a meno che non si tratti di guardare in loop il video di 10 minuti di Lilli Gruber che dice “buonasera e benvenuto”.
  • non ricordare i nomi dei personaggi: troppi, tanti personaggi, un bukkake di nomi da ricordare, io costretto a guardare le puntate con la moleskine affianco per prendere appunti, fare schemi, “ma questo chi è? Non ricordo il suo nome, cerchiamolo su Google! Ah bene, mi sono spoilerato la sua morte”.
  • la collocazione geografica dei luoghi: c’è stato un momento in cui per fare mente locale ho iniziato a collegare Winterfell al Trentino Alto-Adige e Pyke alla Sardegna, non so quanto sia servito, ma era l’unico modo per me per capire le distanze e la posizione dei vari regni.

“Devo davvero cominciare a guardarlo? Voglio sul serio farmi del male?”

Sì.

Perché ero stanco. Stanco di credere che “Dracarys” fosse il nome di una marca di detersivi, stanco di chiedermi perché “Jon Snow” non avesse una “h” nel nome, stufo marcio di vivere in un mondo in cui non conoscere Game Of Thrones mi provocava lo stesso senso di esclusione che provavo alle medie quando i miei compagni passavano giornate intere a parlare di calcio.

Ma nel 2017 io ho detto “basta”. E così, armato di hashtag su Twitter (#GameOfDomes), tanta pazienza e scorte di Polase, ho cominciato la mia maratona.

Game of Thrones Marathon Marathron Sky Italia

Lotte di potere, nazioni in guerra fra loro, spargimenti di sangue, mutaforma, magia e creature leggendarie, insomma, nulla che non avessi già stato visto in Naruto Shippuden.

Superata la prima stagione, è stato tutto in discesa, sono entrato in questo fatato tunnel di incesti e omicidi ed ho iniziato a decorarlo con i miei sticker di Daenerys. Finalmente avevo qualcosa di cui parlare nei momenti di silenzio imbarazzante con amici e amiche di tutte le età, con vecchie conoscenze e non, un’arma infallibile per rompere il ghiaccio (pun intended) e un argomento da tirare fuori ad ogni evenienza.

Non so per quale motivo, ma a tali persone interessava molto la mia opinione da “spettatore dell’ultim’ora”, così ho deciso di mandare un corvo al Signorponza per chiedergli un piccolo spazio sulla sua piattaforma digitale per raccogliere brevemente i miei pareri stagione per stagione e presentarli al mondo.

Pregherei la regia di mandare la sigla.

Prima Stagione

Per me è stata Robb Stark una stagione Robb Stark un po’ pesante, appunto perché “introduttiva”, povera di avvenimenti Robb Stark degni di nota, servita soltanto a darci a million reasons per odiare lo spocchiòsssso Joffrey Baratheon e per ammirare Robb Stark in tutta la sua bellezza Robb Stark.

Un ringraziamento particolare anche ad Arya per aver inventato il femminismo e aver sconfitto il gender in soli venti minuti dall’inizio del pilot.

Ned Stark, per te nessun upgrade a iPhone X perché col riconoscimento facciale potremmo avere dei problemi.

Ned Stark Stagione 1 Meme

Seconda Stagione

Con la morte di Renly Baratheon io avrei davvero voluto smettere qui perché dove lo trovate un altro re a cui la coroncina con le corna da cervo stia così DIVINAMENTE? È stata anche la stagione in cui viene presentata quella pazza pazza pazza di Melisandre, sacerdotessa del Signore della Luce e rappresentante delle creme antirughe AVON.

Negli ultimi minuti dell’episodio finale vengono mostrati anche i White Walkers, una banda di teppistelli molto molto cattivi che propugnano la superiorità della razza bianca su Westeros.

Terza Stagione

Comincio col dire che Olenna Tyrell è tutto ciò che vorrei essere a 70 anni.

Udiamo per la prima volta “DRACARYS“, che è più o meno ciò che da allora urlo anch’io quando ritorno a casa e scappo in bagno dopo una cena al giapponese.

Udiamo anche per la prima volta il famoso “You know nothing, Jon Snow”, pronunciato circa settantaquattro volte a puntata da una straordinaria Miriam Leone.

Intanto Daenerys ha sviluppato un’app per acquistare schiavi online comodamente da casa.

Il red wedding facciamo che non lo commento perché sono uno che tende a mettere da parte i traumi.

Quarta Stagione

JOFFREY BARATHEON PER TE BAKE OFF ITALIA FINISCE QUI.

Daenerys figlia mia, invece di incatenare i tuoi draghi, non può rinchiuderli nelle sfere poké come le persone normali?

Colonna portante di questa stagione per me è stata senza dubbio Tyrion (uno dei miei personaggi preferiti di tutta la serie), sia per il discorso durante l’udienza contro di lui, sia per il coraggio mostrato nel piantare una freccia dritta al cuore di suo padre mentre è seduto al cesso. Oh shit.

Detto questo, è qui che ho iniziato a sviluppare una certa avversione nei confronti degli Stark rimanenti che non riescono ancora ad incontrarsi, mi chiedo cosa aspettino a chiamare la De Filippi.

Quinta Stagione

Una stagione ricca di avvenimenti e colpi di scena, dalla morte di Stannis al nuovo colore di capelli di Sansa (chiaro segnale dell’inizio della sua Blackout Era), passando per Arya che vende cozze e vongole a Bari vecchia per conto di non-ho-ancora-capito-bene-chi.

Una stagione che ho preso molto sul personale, soprattutto per la metamorfosi di Theon Greyjoy in Reek, che è più o meno ciò che mi succede durante ogni sessione d’esami.

Un saluto alla agli amici che ci seguono da Dorne, un posto bellissimo, ma non ci vivrei.

Sesta Stagione

Sesta Stagione chiaramente ispirata a Selfie: le cose cambiano visto il nuovo look lesbochic di Cersei e Jon Snow con la coda ai capelli.

Bran inizia ad avere le sue visioni, Cersei gioca a Barbie Piromane, Daenerys riesce ad attraversare lo stretto di Messina, tutti diventano pazzi, ma in questo bailamme totale eccolo qui, uno spiraglio di luce che risponde al nome di LYANNA MORMONT.

Settima Stagione

Ed è qui che esplode il caos: Arya nel pieno delle sue crisi adolescenziali e in perenne mood Miss Ribellina, i personaggi principali che finalmente si incontrano tra di loro come in un qualunque season finale di Sense8, i Guardiani della notte che se la sentono scout e decidono di fare gite e rimpatriate oltre la Barriera, Olenna Tyrell iconica e groundbreaking fino all’ultimo istante della sua vita, Jon e Daenerys che ricreano le scene più romantiche di 3MSC.

A rovinare il tutto un evitabilissimo Ed Sheeran che -ahimè- non fa una brutta fine.

In conclusione, cosa mi aspetto dall’ottava stagione?

Principalmente che vengano svelati questi tre misteri:

  • il primo è che ritorni Jaqen H’gar con le sembianze di Adam Kadmon a spiegarci i segreti relativi al Dio dai Mille Volti.
  • il secondo è scoprire se Viserion sputa ghiaccio, fuoco azzurro o è semplicemente il nuovo testimonial delle Air Action Vigorsol.
  • il terzo è il mistero relativo a ciò che Podrick nasconde tra le mutande, mio pensiero fisso da quando è finito nel bordello lasciando tutti basiti.

Non vedo l’ora che arrivi il 2026 per scoprirlo.

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egodome

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Posso dire che ogni giorno è un'esperienza tremenda.
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