Perché è difficile essere amico dei propri genitori su Facebook

Era il lontano 2007 quando l’illustrissimo Signor Ponza mi invitò ad iscrivermi su Facebook, ed era il mio unico amico.

Ovviamente, come tutte le ragazze di una certa levatura morale, accettai subito, convinta che avrei trovato mazzi di principi azzurri e le verità della vita. Invece mi ritrovai con decine di richieste di amicizia di Indiani (quelli con il pallino rosso, non le piume) e Arabi. Il mio solito culo. Aspettai con pazienza che la gente che conoscevo si iscrivesse, perché ogni volta che mi capitava di cercare qualche faccia del passato non riuscivo a trovarla. Cosa che mi ha indotto a pensare di aver solo immaginato di frequentare della gente dai 14 ai 20 anni.

Qualche anno dopo, qualche genitore intraprendente ha detto a tutti gli altri che era giusto aggiungere i figli, ma sbagliava di grosso.

Ecco cosa ho imparato dopo aver aggiunto genitori e parenti su Facebook.

Non posso postare le foto che postavo prima

Non posso postare le foto che postavo prima, non importa quanto sia colta la citazione. Un culo è solo un culo. E il genitore non può far finta di niente, un genitore deve commentare, è la sua missione. Ho visto padri scrivere commenti su delle foto in bikini “copriti che c’è aria corrente”. 

Non colgono mai il senso delle cose

Una volta, di lunedì, ho scritto che non avevo più voglia di lavorare e dopo 3 minuti mi hanno chiamato al cellulare. Ho dovuto ascoltare un sermone infinito sull’importanza del lavoro per l’affermazione del proprio futuro.

Parents on Facebook

I contenuti imbarazzanti

Nella migliore delle ipotesi te li ritrovi a pubblicare foto di Gesù pieni di glitter seduti dentro una tazza da Kaffèèèè, a chiedere amen per salvare i bambini e annunciare la pulizia contatti ogni settimana. Nella peggiore vi ritroverete i loro selfie in posizioni pittoresche.

La richiesta di like

Ti chiedono i like. – Hai visto cosa ho pubblicato??  – Sì, ho visto. – E perché non hai messo mi piace? Con quel tono di rimprovero nemmeno li avessi mandati a cagare, ti precipiti a mettere un pollice a qualsiasi cosa abbia postato, guai a minare gli equilibri della famiglia.

Parents Facebook Meme

La confusione regna sovrana

La confusione più totale tra la loro bacheca e quella degli amici, tra la posta interna e la bacheca, tra un “condividi” e un “commenta”. Sono passati anni da quando si è iscritta, ma mia zia ogni giorno fa gli auguri di compleanno a una persona diversa, solo che non sappiamo mai chi è, perché si limita a scrivere “buon compleanno!!!” sul suo diario.

Commenti via Facebook

Diana Prince

Sono nata su un'isola e continuo a viverci. Ho una cultura appena sotto la media, ma da quando riesco ad avere accesso veloce a Google si nota appena. Odio arrivare in ritardo, ma anche arrivare in anticipo. Proprio per questo non mi presento mai da nessuna parte. Dopo aver visto diplomare Donna Martin non mi è rimasto nessun altro sogno nel cassetto.
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