Giornalisti, siate sufficientemente cattivi

Qualche tempo fa ho scritto un post in cui ho elencato un po’ di numeri e statistiche su Così è (se vi pare).

Il web si è arricchito di ben 220 nuovi post pubblicati su questo blog; se contassimo invece a una a una le persone che sono passate da queste pagine, potremmo riempire cinque stadi.

Nessuno vi può assicurare che questi numeri abbiano un minimo fondamento, ma sono stati così ben confezionati che fanno sorgere pochi dubbi. La strategia politica di Silvio Berlusconi è stata esattamente identica: sparare cifre, promesse e proposte dettagliate fino al centesimo, tanto da sembrare per forza veritieri. Stessa cosa vale per la proposta di abolire e restituire l’IMU: ci ha spiegato con precisione che cosa vuole fare, quanti soldi servono e dove li vuole prendere. Peccato che dietro questa apparente semplicità si celino poche sicurezze e tanti punti di domanda. E la debolezza del programma politico del PDL è stata messa a nudo martedì sera nel corso di Ballarò, dove una volta tanto un giornalista è riuscito a incalzare il politico di turno sui contenuti (e non tanto sul bunga bunga), mettendolo in difficoltà ed esponendone i punti deboli. Nel video seguente, in particolare al minuto 11:42.

Una particolare menzione d’onore va quindi a Giovanni Floris, un giornalista che non ho mai amato particolarmente, ma che, in questa occasione, è riuscito a mettere in difficoltà Berlusconi. Roba che Santoro in confronto sembrava un dilettante allo sbaraglio. Anzi quello che si è visto qualche settimana fa a Servizio Pubblico, era sembrato più che altro uno spettacolo di due comici che non fanno più ridere perché ormai sulla via della pensione.

Cari giornalisti, imparate da Floris, ma soprattutto da Ilaria D’Amico. “Brava, complimenti e sufficientemente cattiva”.

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