Giubileo, ora o mai più

Il nostro Paese sta diventando popolare come le Olgettine che presenziavano alle trasmissioni Mediaset (periodo glorioso che ci manca tantissimo).

Prima Expo, ora il Giubileo. Non ci stiamo rassegnando all’idea che magari tutto questo possa essere un po’ TOO MUCH, e che forse Roma non sia proprio pronta-pronta per un anno di indulgenze e messe e pellegrini e gente in giro. Comunque.
Il giubileo ė ormai iniziato, sponsored by Chanel.

[Courtesy of Enrico Siringo]

Il giubileo è un’ottima occasione per redimerci e per pulirci la coscienza dalla miriade di peccati che ogni giorno commettiamo. Siccome ieri sono andata in centro a Milano e con la ressa che c’era stavo per commettere omicidi multipli, non oso immaginare che cosa possa essere Roma in questo periodo. E dato che voglio evitare di farmi saltare i nervi, ho deciso di chiedere indulgenza via web; elencherò una serie di peccati che ho commesso e per i quali chiedo il famoso “colpo di spugna”.

Chiedo perdono, Signore, per quella volta in cui ho detto “Stai benissimo con quei pantaloni ma in realtà tutto quello che avrei voluto dire era “Come ti è passato per il cervello che tu potessi anche solo lontanamente indossarli?”. Potrei aver detto questa frase qualche volta, diciamo una quindicina. Al mese. Potrei tranquillamente sostituire la parola “pantaloni” con: scarpe, borsa, taglio di capelli, maglione, cappotto, cintura, unghie, collana.

Chiedo che mi sia cancellata dalla lista dei peccati quella volta in cui ho risposto “Certo, mi fa piacere confrontarmi con voi; in realtà no, non volevo confrontarmi con nessuno. Io ODIO confrontarmi, io voglio avere ragione.

Vorrei mi sia data indulgenza per tutte quelle volte in cui dicevo “Cinque minuti e sono lì, cinque minuti e sono pronta, quando sapevo perfettamente che nemmeno con un teletrasporto quantico sarei potuta arrivare in tempo. Dare speranza a chi mi sta aspettando è un qualcosa che in fondo mi fa sentire meno abietta e ritardataria, quindi mi sento in colpa ma non in colpissima. Voglio dire, c’è di peggio.

Infine, vorrei che Papa Francesco intercedesse per me per quella volta in cui ho creato un armonioso bozzo sulla cinquecento e poi ho deciso di incolpare dei manigoldi milanesi. Si trattava in realtà di un muro che sporgeva troppo, e che comunque fino al giorno prima non era lì.

Ecco, ora mi sento meglio. Non so come la pensiate voi, ma vi assicuro che una volta ammessi i propri errori la coscienza diventa molto più leggera. E voi per che peccati vorreste chiedere l’indulgenza? Via al sondaggio!

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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