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Il blog del Signor Ponza

Google+ e il potenziale di stalking

Se c’è una cosa in cui sono veramente bravo è giudicare le persone in base alla prima impressione che mi fanno. Insomma, lo capisco subito quando ci incontriamo se ci sposeremo oppure no.

Da qualche settimana è sbarcato tra noi Google+. Se ne sentiva il bisogno? Probabilmente no. Lascerà il segno o farà la fine dei vari Buzz o Wave? Non lo so. Il problema è proprio questo: non riesco a giudicare in base alla prima impressione.

Con altri social network o piattaforme è stato completamente diverso. Facebook ho capito fin dal primo giorno che aveva un alto potenziale di stalking; Twitter mi è piaciuto e fin dal primo istante ho capito che saremmo stati buoni amici; con Tumblr ci ho fatto subito all’amore, solo che poi ho subito la più grande inculata della mia vita quando mi hanno cancellato l’account; con Friendfeed è stato odio a prima vista. Google+ invece non riesco ancora a decifrarlo.

In due parole, è un social network molto improntato alla condivisione di contenuti, piuttosto che alle amicizie. La principale differenza rispetto a Facebook è nel meccanismo delle cerchie che permette di aggiungere altri utenti, senza che loro debbano accettare oppure senza l’obbligo della reciprocità. Sono fantastici i videoritrovi che ti fanno sentire tanto una mean girl.

Ciò che mi turba è che non ho ancora capito se il potenziale di stalking di Google+ è all’altezza di Facebook. Fino ad ora posso dire che mi è servito soprattutto a scoprire molti dei vostri nomi e cognomi. Vi osservo.

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Comments (9):

  1. laSte

    28 luglio 2011 at 18:44

    Tumblr è proprio una mignotta, ma non se ne riesce a fare a meno. ps.Come faccio ad aggiungerti su G+?

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    • Signor Ponza

      29 luglio 2011 at 10:57

      MMM mi servirebbe il tuo nome e cognome oppure a te servirebbe il mio 🙂

      Rispondi
  2. Giulio GMDB©

    28 luglio 2011 at 20:43

    A me G+ non sta molto simpatico, forse anche perchè non ne sentivo la necessità.

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    • Signor Ponza

      29 luglio 2011 at 10:51

      Secondo me bisogna ancora capire (e forse anche Google deve farlo) a che cosa serve e a chi serve. Per ora è ancora troppo un ibrido tra facebook e altri servizi di condivisione di contenuti.

      Rispondi
  3. Isabel

    29 luglio 2011 at 08:48

    Ed è pure elitario… per ora l’accesso è limitato ad un gruppo ristretto e selezionato di utenti.non c’è giustizia al mondo! 😛

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    • Signor Ponza

      29 luglio 2011 at 10:50

      Ovviamente io posso sempre dispensare inviti a tutti gli amici del blog. Baciamo le mani.

      Rispondi
  4. Guady

    29 luglio 2011 at 16:13

    il fatto è che non c’è mai una seconda occasione per dare una prima impressione! (cerco casa disperatamente insegna! – caXXo devo iniziare a disintossicarmi dalla TV)

    cmq…. io son sempre la solita tardona e anche se mi hanno invitato a sto google+ non c’ho capito ancora una cippa lippa di cosa sia e di come funzioni. me tapina!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      30 luglio 2011 at 10:34

      Adoro i tuoi riferimenti colti ai programmi di Real Time. Io sono ancora molto debole da questo punto di vista.

      Rispondi

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