Google (si può dare di) +

Tempo fa avevo spiegato che non ero stato in grado di formulare un giudizio su Google Plus, quello che è stato definito il “social network” di Google. E’ passato circa un anno dal suo lancio e sembra che tanti abbiano già emesso il loro verdetto (negativo).

Io, a distanza di dodici mesi, mi convinco sempre di più del grandissimo potenziale di Google + e della sua superiorità rispetto a tutti gli altri “social” e agli altri strumenti attualmente a disposizione sull’internèt per condividere contenuti.

Vi spiego perché:

  • Cerchie: Google+ non ha la stessa logica di fondo di Facebook, non è necessario essere reciprocamente amici. Il meccanismo delle cerchie permette di organizzare i vostri contatti in base a interessi comuni oppure al grado di vicinanza. Per fare un esempio, io tra le varie cerchie ho una che raggruppa i miei amici più cari, con i quali condivido solitamente le mie foto hot, e altre cerchie che raggruppano persone che conosco solo virtualmente, una cerchia per i blogger, una per le pagine delle celebrità e così via. Ogni volta che condivido un contenuto su Google+, posso decidere chi voglio che lo possa vedere e commentare. O, viceversa, da quali cerchie vedere i contenuti. E’ importante sottolineare che nel momento in cui qualcuno vi aggiunge a una cerchia, riceverete una notifica, ma non potrete mai sapere in quale cerchia siete stati inseriti. Quindi se volete creare la cerchia “stronzi”, gli stronzi in questione non lo verranno mai a sapere.
  • App per iPhone e Android: è davvero bella. Dopo gli ultimi aggiornamenti ha guadagnato un layout e una grafica davvero impareggiabile, semplice, immediata e bella da vedere. Estremamente funzionale e facile da utilizzare, che permette di sfruttare praticamente tutte le funzioni che ci sono sulla classica versione web. Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di scaricarla.
  • Caricamento istantaneo: questa è una delle caratteristiche più interessanti delle app per iPhone e Android. Questa funzionalità vi permette infatti (se lo desiderate) di caricare in uno spazio privato tutte le foto che avete scattato dal vostro dispositivo (quindi le foto hot che scambiate coi vostri partner, sostanzialmente). A quel punto saranno pronte per essere condivise in qualsiasi momento (sempre se lo vorrete) con una delle vostre cerchie o con tutto il mondo. Sia dal telefono che dal web.
  • Google Local: è la più recente fra le funzioni introdotte. Una sorta di Foursquare integrato a Google+ che permette di leggere, condividere e contribuire alle recensioni dei locali e dei posti che visitate. A breve sarà disponibile anche l’app per iPhone che sostituirà l’attuale Google Places.
  • Videoritrovi: attualmente, secondo il mio modestissimo parere, la cosa più incredibilmente figa. Un sistema di videochat a più persone molto efficace e, per certi aspetti, divertente. Esistono infatti alcune applicazioni che vi permettono di collaborare o rendere più colorato il videoritrovo. In sostanza, se li frequentate avete la possibilità di trovare il Signor Ponza vestito da pirata. Oppure di partecipare a una partita a Poker Texas Hold’em e rubargli tutti i soldi.

E credo soprattutto che le infinite possibilità future di sviluppo e integrazione con gli altri servizi di Google renderanno Google+ ancora più unico e continuamente aggiornato.

Ecco perché mi rammarico che molti abbiano deciso di abbandonarlo. Io, che non percepisco nemmeno un euro da Google per questo post (mi accontenterei che esaminassero il mio CV e che mi offrissero un posto a tempo indeterminato presso di loro, non chiedo tanto), vi invito quindi a dargli un’ulteriore chance. E se vi va, aggiungete alle vostre cerchie sia la pagina del Signor Ponza, sia me stesso.

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Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
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