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Il blog del Signor Ponza
Hunger Games Il canto della rivolta parte 2

Hunger Games: vince chi arriva vivo alla fine (del film e della saga)

Prima di andare al cinema l’altra sera ho cercato di fare mente locale e ricordarmi che cosa fosse successo nei capitoli precedenti di Hunger Games: con un po’ di stupore mi sono reso conto che mi ricordavo abbastanza bene il primo film della saga, un po’ meno bene il secondo, mentre del terzo e penultimo capitolo cinematografico non ricordavo praticamente nulla, se non The Hanging Tree, la canzone cantata da Jennifer Lawrence.

Indirettamente già questo poteva essere un chiaro segnale dell’andamento calante della trasposizione cinematografica del romanzo di Suzanne Collins. Sono bastati pochi minuti di Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 per darmi conferma definitiva.

Trama: il film ricomincia esattamente dove si era fermato, ossia con i 13 distretti di Panem pronti a marciare uniti contro il Presidente Snow (Donald Sutherland) guidati dalla Ghiandaia Imitatrice Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence); nel frattempo Peeta (Josh Hutcherson) continua ad essere matto come un cavallo, mentre Gale (Liam Hemsworth) continua ad essere bono come il pane.

Il canto della rivolta – Parte 2 racconta quindi il tentativo dei ribelli di sovvertire il regime e, allo stesso tempo, una *avvincentissima* lotta tra Peeta e Gale per conquistare il cuore della ragazza il cui motto potrebbe essere “ANCHE MENO”.

Purtroppo il film risulta lungo e abbastanza pesante, poiché non supportato da una sceneggiatura all’altezza. Molti dei fatti che accadono provocano nello spettatore la seguente reazione:

WAT meme

Anche il finale (che sembra non arrivare mai) non è del tutto soddisfacente, ma di chi sia la colpa sinceramente non lo so, dal momento che non ho letto i libri. Senza dubbio la morte di Philip Seymour Hoffman (lo stratega Plutarch), avvenuta proprio nella fase conclusiva delle riprese, ha influenzato negativamente quest’ultima parte della storia.

Cose che si apprendono leggendo Wikipedia, IMDb o l’internet in generale:

  • Stanno seriamente pensando di fare dei prequel o dei sequel.
  • È stato, di tutti gli Hunger Games, il film che ha guadagnato di meno al debutto.
  • Le scene di Capitol City sono state girate principalmente a Parigi e Berlino.
  • Sebbene siano usciti a distanza di un anno, la Parte 1 e la Parte 2 sono state girate assieme.

In conclusione, dato che il WAT e l’abbiocco sono stati sempre in agguato durante tutta la visione del film, non mi sento di attribuire più di 2 Anne Praderio.

2 Anne Praderio

E voi l’avete visto? Vi è piaciuto? In fondo al post la scheda molto tecnica di valutazione del film dove avete anche voi la possibilità di dare un voto (solo complessivo, non è colpa mia). Dateci dentro.

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Comments (2):

  1. Giulio GMDB

    15 dicembre 2015 at 10:40

    Io avevo già letto tutti i libri prima dell’uscita dei film. Tutto sommato la trama è stata abbastanza rispettata però, come al solito quando qualche film ha successo, tendono ad annacquarlo per guadagnarci di più. Diciamo che, visto che i libri sono tre, anche i film potevano essere tre. Spezzare l’ultimo in due film non aveva nessun senso se non il lato economico.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      16 dicembre 2015 at 00:21

      D’accordissimo con te. Il risultato è stato una prima parte molto interlocutoria (ricordo praticamente un film in cui non succedeva nulla, eccetto gli ultimi 20 minuti) e una seconda parte molto densa e senza troppa consistenza.

      Rispondi

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