I veri problemi in ufficio

Nuova settimana, e ancora stiamo aspettando che Charlize Theron ritorni mora. Nonostante la sua presa di coscienza sia ancora tardiva, noi si va avanti con la nostra
miserabile ordinaria meravigliosa vita, e ci fiondiamo in quella che è la foto della settimana.

No, non vi sto proponendo la foto di Emilio Fede la mattina quando si sveglia, questo è veramente un water. E il motivo è presto detto: ormai da troppi anni lavoro in ufficio, nell”attesa che arrivi un talent scout e faccia di me un fenomeno da baraccone (per inciso, io sull”Isola dei Famosi ci sarei andata. Mi sarei anche spogliata come un verme e avrei ballato la macarena con l”utero al vento, tutto pur di avere uno straccio di popolarità e di soldi facili). Ma andiamo avanti.
Sono quattro anni che vivo la mia vita in un  ufficio e, come molti di voi, mi sono dovuta adattare ad una serie di norme che garantiscono la civile convivenza tra persone che, fondamentalmente, venderebbero le proprie palle pur di non dover lavorare fino ai settant”anni. Ciao Elsa Forny, ti amiamo.

Alcune regole sono uguali dappertutto; tra queste, vi sono Quelle che Gestiscono i Rapporti Tra Colleghi Nei Bagni.

I rapporti tra colleghi si intensificano nel momento in cui ci si trova a dover condividere un gabinetto. E qui l”universo femminile si apre e si espande ad infinite possibilità e paranoie che Apriti cielo. Credo che tra i maschietti il problema non sia così sentito: uno entra, utilizza il bagno per il tempo che desidera ed esce. I maschi sono LIBERI. I maschi CAGANO IN UFFICIO senza remore. I maschi FANNO RUMORE nei bagni pubblici. Beati voi che avete questa apertura e libertà mentale. Noi donne, invece, siamo schiave di una serie di regole femminili che si tramandano da secoli. La donna in un bagno pubblico non deve emettere suoni, di alcun genere, compreso quello della pipì che entra nell”acqua (per intenderci, l”effetto pioggia); questo è bandito, vietato, inascoltabile. Tenendo conto che non ci si appoggia alla tavoletta, voi immaginate una donna che cerca di tenersi in equilibrio, sospesa sopra il water, tenta di centrare online casino dgfev il buco con il getto E, contemporaneamente, di fare in modo che la pipì venga direzionata lungo i bordi, in modo che il rumore percepito non sia SWOOOOSHHHHHH ma PSSSSSSSSS. Grado di difficoltà millemila. Poi vi chiedete come mai le donne siano capaci di fare più cose contemporaneamente: iniziamo dalle più piccole ed insignificanti azioni, e rendiamo complesso anche un procedimento banale come il pisciare.
Pensate, infatti, alle infinite possibilità che possono figurarsi nella mente della collega che sente nel bagno rumori molesti: il pensiero numero uno sarà “Questa ha un pene”. Oppure, “quale tipo di educazione ha ricevuto? Di sicuro vota Radicale”.
Altro problema è dato dalla variabile tempo: stare troppo a lungo chiuse nel bagno è sinonimo di “cose losche”. Non è chiaro quale debba essere il tempo corretto, ma in generale è bene non esagerare. Mai rimanere a rimestare nel torbido, mai prendersi una pausa stando chiuse al gabinetto. Non vi sarà perdonata una tale leggerezza, perché le altre colleghe inizieranno a pensare che ci sia qualcosa di sospetto, di sbagliato, contro natura.
E poi arriva il momento spazzolino. Quando si è tutte davanti allo specchio, in fila, a lavarsi i denti dopo il pranzo. Non è ovviamente accettato fare smorfie davanti alle altre, tenere la testa troppo in alto, guardarsi troppo allo specchio. E per nessuna ragione mai, MAI tenere la bocca tropp aperta durante le operazioni di spazzolamento. Nessuna collega vi considererà più una persona perbene se vi mostrerete troppo sicure di voi stesse mentre siete con la bocca aperta, piena di schiuma bianca e con la mano che va avanti e indietro, riassumendo la situazione con gesti altamente equivocabili.

Insomma, l”universo femminile rende sempre tutto più complesso, e questa è solo una delle infinite dimostrazioni. La soluzione migliore sarebbe iniziare ad avere dei bagni unisex, perché da questo punto di vista abbiamo tanto da imparare dagli uomini. Soprattutto, se doveste essere delle donne con poco acume, avreste la vostra grande possibilità di riscatto durante il momento di lavaggio denti. Pensateci.

Baci & Dentifricio,
Wannabefre

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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