Ici la Croisette: settima puntata

ici la croisette

Ici la Croisette, settimo giorno di red carpet a Cannes e io sono ancora più bianco, non mi sono abbronzato affatto. Ci avviciniamo alla fine del festival ma c’è ancora tanto da dire sul buon e cattivo gusto degli abiti delle star. Potere di Anahi vieni a me!

Oggi parliamo delle grandi celebrities e premi Oscar che hanno fatto il loro ingresso alla Croiestte.

Christina Hendricks

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Secondo episodio della serie ‘corsi e ricorsi storici da red carpet’, Christina indossa un abito di Alberta Ferretti che abbiamo visto sfilare a  Venezia lo scorso settembre addosso alla fashion blogger Chiara Ferragni. Le differenze si notano, la Hendricks tiene tutti sol fiato sospeso a chiedersi ‘scoppierà o non scoppierà quel corpetto d’organza?’ ed è la prima volta che la vedo così accollata. Promossa per l’impegno.

Ryan Gosling

Smoking super classico di Gucci, camicia abbottonata ma manca qualcosa: il cravattino. Ma come si fa a dire di no allo sguardo marpione di Ryan? Promosso.

Marion Cotillard

Più che ad una prima cinematografica sembra che il premio Oscar stia andando nel più vicino bar lesbo della Costa azzurra. Un brutto abito a sacco di Dior abbinato a degli stivaletti da fare invidia alla collezione di Maria De Filippi. Bocciata.

Adrien Brody

E’ tra gli attori più dandy dello star system, il premio Oscar Adrien Brody non si smentisce in smoking nero e una camicia di seta con bottoni gioiello. Promosso.

Sophia Loren

Donna Sophia, premio Oscar di casa nostra, ha visto così tanti Cannes che può dare lezione a tutti. Applaudita e acclamata come merita una regina (quale è), in baffo all’età è super chic in quest’abito dell’amico di sempre Giorgio Armani, color nude e tutto temprestato di decorazioni. Non sono degno di dare un voto, posso solo genuflettermi.

Anche oggi ho fatto questo sporco lavoro, alla prossima.

 

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Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
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