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Il blog del Signor Ponza

Il Festival di Sanremo incompreso

Il 14 febbraio è un giorno molto importante. Soprattutto per gli innamorati. E in particolare per gli innamorati del Festival Di Sanremo.

Come già segnalato da Alebino, uno dei massimi esperti in materia, è finalmente arrivato il giorno in cui inizia la Kermesse, il Festivàl che tutti odiano e dicono di non guardare in tv, ma che alla fine ogni anno  fa gli stessi ascolti della Nazionale di calcio.

Prima di dedicare un post all’edizione di quest’anno, cosa che prometto ma poi non è detto che mantenga, vorrei riportare in evidenza alcune canzoni del passato relativamente recente del Festival di Sanremo che, secondo il modestissimo parere del sottoscritto, avrebbero dovuto vincere e invece sono ingiustamente finite nel dimenticatoio. E no, non sto parlando di Vasco Rossi, perché la sua canzone era brutta e rimarrà per sempre brutta, come tutte le altre.

Veruska – Un angelo legato a un palo

Non mi darò pace fino a che qualcuno richiamerà Veruska insieme al suo passero sopra un melo e li riporterà sul palco dell’Ariston per darle il premio che le spetta.

Linda – Aria, sole, terra e mare

Ho rivisto recentemente la sua silhouette tra le coriste della notte di Capodanno su Raiuno. Non meritava di fare quella fine, oscurata perfino dall’abbronzatura di Carlo Conti.

Silvia Salemi – Nel cuore delle donne

Tutti se la ricordano per la sua A casa di Luca, ma il vero capolavoro secondo me era questo. E sottolineerei che le labbra le ha inventate lei, ben prima di Lana Del Rey.

Michele Zarillo (Feat. Tiziano Ferro) – L’alfabeto degli amanti

Canzone molto italiana, direbbe Stanis Larochelle, ma anche molto incompresa, soprattutto in questa versione duetto con Tiziano Ferro.

Ammetto che scavando negli archivi del Festivàl ho trovato tanto altro materiale interessante, ma per non tediarvi troppo ho deciso che lo tengo da parte per quando i tempi saranno finalmente maturi per di rivalutare le Lollipop con la loro Batte Forte.

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Comments (19):

  1. alebino

    14 febbraio 2012 at 11:35

    MA LINDA!!!!!! Che top! Che stratop!
    Domani mattina al bar tutti diranno: “ah io non l’ho guardato” poi se aspetti anche solo dieci sencondi li sentirai canticchiare il motivetto della kermesse più orecchiabile.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 febbraio 2012 at 21:36

      Come la DC, nessuno la votava, ma era sempre al Governo.

      Rispondi
  2. DavideBellombra

    14 febbraio 2012 at 11:36

    Abbiamo gli stessi gusti…anche a me piacevano molto! Soprattutto l’ultima…una poesia!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 febbraio 2012 at 21:36

      A me emoziona tantissimo. Quasi mi parte la lacrimuccia. Quasi.

      Rispondi
  3. Devis

    14 febbraio 2012 at 11:50

    Anche lei signor Ponza mi è “caduto” su Sanremo? 🙂
    Diciamo che io glisso l’argomento anche perché, come ben sa, non vorrei rifare come per il “grande” Beccucci. Quindi… Salto al prossimo suo post, visto che la maggior parte della musica melodica italiana, come ben sa, non mi fa impazzire.

    Buona giornata! 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 febbraio 2012 at 21:52

      Io amissimo, dovete perdonare questa mia debolezza.

      Rispondi
  4. Giovy

    14 febbraio 2012 at 12:09

    Sulla rivalutazione delle Lollypop voto anch’io!! 🙂
    Sanremo mi ricorda quando ero piccola e guardavo la tele con mamma e papà. Ora lo rifuggo come la peste bubbonica 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 febbraio 2012 at 22:03

      Io ancora resisto, fedele ogni anno, da solo o in compagnia, in salute e in malattia.

      Rispondi
  5. Hariel

    14 febbraio 2012 at 15:34

    ohhhhhhhhhhhhhh ma non si può far iniziare sanremo il 14 febbraio!! echecapperi!!!!!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 febbraio 2012 at 23:01

      Lo so, ma quando il cuore chiama, si risponde! Quindi tutti a vedere Sanremo stasera.

      Rispondi
  6. LaEli

    15 febbraio 2012 at 09:16

    Io non ho MAI visto un festivàl in vita mia, manco da piccolina, ma ieri sera mi son data anch’io alla musica: ristorante vicentino con barbuto autoctono che suonava canti popolari vari con la fisarmonica. Altro che Sanremo!

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  7. Matteo

    16 febbraio 2012 at 20:40

    A me non piaceva nessuna di queste, me le sono ricordate. Un pochino quella di Veruska, che però l’ha fregata il nome, secondo me. Verso Linda nutrivo un odio a pelle riacceso dal tuo post e, se devo dire proprio la verità, sono contento che adesso fa la corista, tiè!
    E fu così che si scatenarono tutte le coriste del mondo per difendere la professione dal mio tono, che parrebbe sminuire la categoria… Di Silvia Salemi mi sono spesso domandato come facesse a spararsi 4 o 5 Sanremo consecutivi senza vendere una sola copia. Misteri della musica italiana. Rispetto per Zarrillo, ma non mi piace neppure lui. E’ troppo straziante, mi vien voglia di soccorrerlo e non è bello.

    Rispondi
  8. Roberto ®

    24 febbraio 2012 at 11:39

    Già…decisamente nel dimenticatoio. Figurati che, a parte i titoli, non me le ricordavo nemmeno io. L’unica di cui ricordavo la melodia è “L’alfabeto degli amanti”, ma non ricordavo assolutamente che l’avesse cantata anche con Tiziano Ferro…
    Su di me non hanno messo radici…. Diversamente da “Batte forte”….. Come dimenticare quell’esibizione imbarazzante? ahahahah Che poi, a dirla tutta, la canzone non era neppure malvagia

    Rispondi

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