Il fuoco della vendetta e dell’angoscia

Partiamo da una regola generale che penso valga almeno per il 99% dei film: se un titolo esce in Italia con oltre 6 mesi di distanza dalla sua uscita negli Stati Uniti un motivo ci sarà. Come conferma Il fuoco della vendetta (Out of the Furnace) che mi appresto a recensire.

Russel Baze (Christian Bale) è un operaio che lavora in una fonderia della cittadina di Braddock. La vita tranquilla che conduce insieme alla sua ragazza (Zoë Saldana) e con il fratello minore (Casey Affleck) viene tuttavia sconvolta da un incidente stradale, dopo il quale nulla tornerà più come prima.

Il motivo principale per cui sono andato al cinema a vedere Il fuoco della vendetta è senza alcun dubbio la locandina del film che ti spiattella una lista di nomi che nemmeno alla cerimonia degli Oscar: prodotto, tra gli altri, da Ridley Scott e Leonardo di Caprio, schiera un cast composto da Christian Bale, Woody Harrelson, Casey Affleck, Forest Whitaker, Willem Defoe, Zoë Saldana e Sam Shepard. Che uno dice: “Dai, deve essere per forza un bel film”.

Il fuoco della vendetta - Locandina

Ma come ci insegnano quei grandi polpettoni tipo Valentine’s Day o New Year’s Eve, questa regola non vale sempre. E infatti anche questo film non riesce a lasciare il segno nel mio cuoricino e di sicuro non rimarrà nella storia a dispetto di tutte le candidature agli oscar degli attori coinvolti. La narrazione è spesso noiosa, la trama affronta un tema, quello della vendetta, già visto e rivisto senza nuovi spunti.

Indubbiamente la bravura degli attori è l’unico elemento che salva il film, penalizzato anche da un’ambientazione che mi metteva angoscia ad ogni scena e che mi ha fatto ringraziare il cielo di essere nato a Milano.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio. La musica che accompagna il film è un valore aggiunto e vede anche la partecipazione di Eddie Vedder che è un nome con il quale ci si riempie sempre la bocca facilmente.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: zerella. Almeno per quanto mi riguarda.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 116/ 90 minuti. Potevano accorciare le nostre sofferenze.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Figuratevi se un film così noioso avrebbe aggiunto una nota frizzante.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 2 Anna Praderio su cinque. Ma solo grazie al cast.

2 Anne Praderio

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