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Il blog del Signor Ponza

Il primo insegnamento del 2011

E’ arrivato quel momento dell’anno in cui sono chiamato a prendere una decisione cruciale per il futuro di questo blog: rinnovare o non rinnovare il dominio di signorponza.com?

Intanto che ci penso e pensando arriverò alla solita conclusione che ‘sti 9 euri li posso spendere, soprattutto ora che ho uno stipendio, ho deciso che vi racconterò il mio capodanno. Dopo aver fatto per tanti anni il Capodanno a Trans, questa volta  abbiamo scelto una meta inedita: Crevacuore (per gli amici, Crepacuore). Crepacuore è una ridente cittadina, ma che dico cittadina, paesello, ma che dico paesello, frazione di paesello in provincia di Biella.

La casa in cui abbiamo trascorso questi giorni a cavallo tra 2010 e 2011 era un po’ sperduta nel nulla. Per capirci, qualche giorno prima della partenza parlavo con un’amica che conosce bene il luogo e che si preoccupava perché la casa era un po’ isolata: "Ma non sarà pericoloso? Se qualcuno dovesse bere troppo e stare male, come farete a farvi raggiungere dai soccorsi?". A me la sua preoccupazione sembrava un po’ eccessiva, ma soprattutto ho ribatutto dicendo che, anche qualora la casa fosse così isolata come la dipingeva, noi eravamo in una botte di ferro perché nel nostro gruppo ci sono due studenti di medicina e volontari della Croce Rossa. Ricordatevi bene queste parole.

Una volta giunti a destinazione abbiamo potuto constatare che in effetti la casa era abbastanza lontana dalla civiltà, ma nemmeno così tanto. Il problema principale è che, passata da qualche ora la mezzanotte ed entrati ufficialmente nel 2011, due componenti del nostro gruppo hanno stretto amicizia con la tazza del cesso. Indovinate un po’ chi? Prima l’aspirante medico femmina ha iniziato ad avere problemi con il proprio apparato digerente, poco dopo, l’aspirante medico maschio, nonché suo fidanzato, ha fatto la stessa fine. Eravamo in una botte di ferro, no?

Quindi il primo insegnamento che possiamo trarre dal 2011, e ve lo dico io che lavoro nella sanità, è: mai fidarsi dei medici. Fidatevi delle cartomanti, delle sensitive o di Absea piuttosto, ma mai dei medici.

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Comments (18):

  1. masmassy

    4 gennaio 2011 at 13:11

    Che meraviglia!!! Tanta merda ti avrà augurato qualcuno, e così è stato!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      4 gennaio 2011 at 18:52

      MERDA MERDA MERDA! Dovrebbe portare fortuna, almeno in teatro dicono.

      Rispondi
  2. Jah

    4 gennaio 2011 at 15:34

    Infatti io mi fido solo di lei!

    Rispondi
  3. fabry_

    4 gennaio 2011 at 17:57

    Direi che un anno che comincia di merda non può che portare bene! E che culo.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      4 gennaio 2011 at 18:55

      Il 2011 già mi sta sul culo perché è l’anno con meno festività della storia, tipo.

      Rispondi
  4. Vanilla

    5 gennaio 2011 at 16:04

    Ah, così mi rovini proprio la categoria… chetttepossino ponzy…
    Buon 2011, have… everything you want!!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      7 gennaio 2011 at 01:13

      Buon 2011 anche a te! E son sicuro che prima o poi le nostre strade si incroceranno! 😀

      Rispondi
    • Signor Ponza

      7 gennaio 2011 at 01:14

      Apperò anche lei non è niente male. Mi fiderei proprio ad occhi chiusi 😀

      Rispondi
  5. Jessi

    5 gennaio 2011 at 23:23

    insomma mi si prospettano 3 mesi in una botte di ferro, allora. Meraviglioso.

    Rispondi
  6. irene

    7 gennaio 2011 at 15:57

    Caro Signor Ponza, ssssìììì, porta strabene! Bellissimo inizio, cosa augurarti di più per il 2011? E poi tu sei già una persona fortunata, appena laureato e già lavori! Troppo strano e incredibile questo ai giorni nostri!!!
    Buon 2011! ciao Irene

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 gennaio 2011 at 13:01

      Grazie e buon 2011 anche a te! Infatti non mi lamento affatto della mia situazione, anzi mi ritengo fortunatissimo 🙂

      Rispondi
  7. Irene

    9 gennaio 2011 at 15:43

    Caro Signor Ponza, infatti amo leggerti perchè qui trovo molta positività! 🙂

    Rispondi
  8. Giulio GMDB©

    9 gennaio 2011 at 20:58

    Mi auguro che il posto avesse almeno 2 cessi 🙂

    P.S.: non mollare il blog

    Rispondi

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