Il principe azzurro della vendita immobiliare

Per il ciclo Ponza cerca casa disperatamente, districandomi nella giungla di annunci di immobili in vendita e utilizzando il Piccolo dizionario dell’annuncio immobiliare scritto da me stesso, sono perfino riuscito a trovare alcune soluzioni interessanti, effettivamente situate all’interno del Comune di Milano, e che sono andato quindi a visionare.

Una di questa era un appartamento in Porta Venezia molto carino e, stranamente, accessibile da un punto di vista economico-finanziario. Era quindi necessario andare ad accertare di persona che non si trattasse di una truffa.

Arrivato in agenzia immobiliare ho trovato ad attendermi Armie Hammer, meglio conosciuto come il principe azzurro di Biancaneve, o anche come i gemelli di The Network, o ancora come il compagno di vita di J. Edgar. Insomma, avete capito.

Armie Hammer

Il mio breve sogno cinematografico è durato ben poco, giusto il tempo che il principe azzurro della vendita immobiliare aprisse bocca, sfoggiando un corposo accento calabrese. Ovviamente non ho nulla contro i calabresi, ma credo che la maggior parte di voi possa convenire con me che un forte accento calabrese, con tanto di H marcate, non è esattamente la definizione di “sexy”.

Il principe azzurro della vendita immobiliare mi ha poi accompagnato a vedere l’appartamento che, con mio grande stupore, era effettivamente a due passi da Porta Venezia (e non in provincia di Venezia, come alcune “adiacenze” stanno effettivamente a significare). Nel salire i cinque piani del condominio, il principe azzurro, dopo aver descritto tutte le caratteristiche dello stabile, ci ha tenuto a precisare che si trattava di un palazzo “ben frequentato”, aggiungendo poi che i condomini erano quasi tutti italiani. Capisco che per molti valga ancora l’associazione “straniero=delinquente”, ma per me no. Quindi, ho subito avuto la fortissima tentazione di replicare chiedendo se si trattasse di Italiani del Nord o Italiani del Sud. Tanto, razzismo per razzismo.

Invece mi sono taciuto, anche perché l’appartamento mi interessava e ho dunque proseguito la visita senza tirar fuori il mio proverbiale sarcasmo, ma anche senza tirar fuori il libretto degli assegni perché l’appartamento era carino ma non è stato colpo di fulmine. Motivo per cui posso annunciarvi che Ponza cerca casa disperatamente ha avuto ufficialmente il rinnovo per una seconda stagione e continuerete a leggere le mie avventure su questo blog.

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