Il ritorno del Nerd Sapiens Sapiens: la nona stagione di The Big Bang Theory in esclusiva su Infinity

Ma voi vi ricordate quando i nerd venivano pucciati come Tarallucci nei bagni del liceo e alle ragazze bruttine e studiose versavano in testa secchiate di sangue di maiale al ballo di fine anno? Erano i bei tempi in cui l’ordine naturale delle cose veniva rispettato, l’uomo tagliava la legna, la donna cucinava il polpettone e il bambino cresceva docile e mansueto a furia di cinghiate sulla schiena. Se invece non sapete di cosa stia parlando, allora le cose sono due: o siete degli amish e avete vissuto in un fienile fino a oggi (TOP), oppure siete dei 2000 e per me potete anche non esistere.

Sta di fatto che i secchioni con gli occhiali tenuti insieme dallo scotch e con i volti ricamati da un’acne particolarmente aggressiva hanno subito in questi ultimi 15 anni un’evoluzione che ha dell’incredibile: da reietti della società scolastica (vedi qualsiasi film di John Hughes degli anni ’80) sono diventati veri e propri eroi (o supereroi, Peter Parker mi leggi?), scienziati o icone del nostro tempo.

Certo, la società si evolve naturalmente nel corso della storia e i traguardi nell’ambito dei diritti civili avvengono ovunque (#einvece) come conseguenza stessa del progresso. Ma almeno in questo caso non è azzardato dire che la televisione abbia avuto un ruolo fondamentale di propulsore.

The Big Bang Theory

Quando nel settembre del 2007 andò in onda sulla CBS la prima puntata di The Big Bang Theory nessuno si sarebbe aspettato uno show di questa portata. Un successo monstre che porta ogni settimana davanti alla tv una cosa come 21.3 milioni di spettatori, tutti intenti a seguire le avventure di Leonard, Sheldon, Penny e delle altre creature ideate da Chuck Lorre e Bill Prady e che trasformano la trasmissione nella serie più vista in assoluto negli Stati Uniti. Ma il vero successo lo dimostra soprattutto l’immaginario pop che The Big Bang Theory è riuscito a plasmare nel corso del tempo: dalla sigla che ormai conosciamo tutti a memoria (vabbè io riesco a cantare solo il verso “we built the pyramids”) al mitologico Bazinga! che oggi viene stampato su magliette e felpe che ieri facevano ridere ma oggi ANCHE MENO gente. Insomma, ci sono volute 8 stagioni e una serie tv per segnare non solo la storia della televisione, ma anche per modificare l’immaginario collettivo, trasformando un nostro timore in un punto di forza: essere nerd, sfigati e secchioni oggi non fa più paura, ma al contrario ci rende più forti. E non mi sembra proprio una cosa da poco.

THE BIG BANG THEORY

La nona e attesissima stagione di The Big Bang Theory viene trasmessa, dal 16 ottobre, in anteprima esclusiva in Italia su Infinity (trovate maggiori informazioni qui: http://bit.ly/1PwH1HO), sulla cui piattaforma potete anche lanciarvi in un binge watching estremo di tutte le altre otto stagioni già trasmesse.



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Filodrama

Sono nato sabato grasso di Carnevale e vabbè, ho già detto tutto. Mi piacciono le montagne russe e i parchi di divertimento, la perfezione degli alberghi, le poltrone. Non mi piacciono le persone che vincono nella vita. Ho un brutto rapporto con l’entusiasmo, nel senso che non ce l’ho quasi mai e quando mi viene sarebbe meglio non averlo. Ho studiato cinema ma faccio tutt’altro, non colleziono cose simpatiche e non ho un hobby da rivendermi nelle conversazioni con la gente. Vivo a Milano, e la amo senza riserve.
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