The Ilalicious project – l’amico etero

Buongiorno coccinelle! Come state? Vi è mancata questa rubrica pazzerella?
Dopo la parentesi Eurovision torniamo a parlare di maschi e sentimenti. Qui la situation  non è ancora cambiata:

Grazie Tina per le sempre gentili parole.

Dunque, ultimamente sono riuscita a recuperare la seconda stagione di una delle mie serie tv preferite ever: The Mindy Project. L’avete mai vista? Dovete provvedere asap, perché ne vale la pena, fidatevi di una cretina. L’argomento è: la vita della ginecologa Mindy Lahiri a New York, tra clinica, colleghi, relazioni con uomini assurdi, amici. Mindy è sempre alla ricerca dell’Amore, è scema come me e le voglio benissimo. E’ una fonte di ispirazione, ma anche un po’ uno specchio riflesso.

Nella seconda serie si aggiunge un personaggio, un medico un po’ idiota e maschilista, che si rivela però una bella personcina e diventa amico Mindy. Le dà consigli sugli uomini, l’ascolta e la supporta. Ecco di cosa ho bisogno: un amico etero. Dico amico, perché non voglio assolutamente che desideri entrare nelle mie mutande, ma voglio che mi illustri come diavolo è fatta la mente di questi baluba. Io non ci capisco niente, ma niente di niente: ho proprio bisogno di uno che mi faccia da spalla e mi dica che cosa sbaglio.

Le ragazze di tutto il mondo desiderano con tutte le loro forze l’amico gay per andare a fare shopping. Io ne ho come minimo venticinque di amici gay, quindi VOGLIO quello etero. E lo so che l’amicizia tra uomo e donna non esiste, perché lo dice Harry ti presento Sally, però voglio ancora credere che esista uno che mi vuole solo aiutare. Magari uno che abbia bisogno di una mano per capire le ragazze. Può essere uno scambio di conoscenze alla pari!!1!

Ho parlato di questa cosa con alcuni ragazzi (amici single, fidanzati di amiche, conoscenti single e non) e reagiscono così:

  • ridono ridono ridono. Ah, se sono simpatica! Ma sappiamo tutti che:

Ergo non mi presenteranno mai ai loro amici single.

  • dicono che devo seguire una strategia, un po’ come fanno loro quando rimorchiano. Tipo porsi obiettivi, analizzare il target e capire come colpirlo. Ok, proverò a costruire una strategia. Fortuna che ho fatto un esame di marketing e so fare una swot analysis!!1! Ecco, però qui viene il difficile, ma magari affronteremo il discorso in un altro post.
  • mi consigliano di cambiare giro e smetterla di frequentare sempre le stesse persone e gli stessi locali. In parole povere: smettila di fare la frociarola. Seh, ma io ho una vocazione, mica è semplice!
    Uno mi ha consigliato di andare in biblioteca. Ma lol. Ma se ho passato le ultime sessioni d’esame a studiare in biblioteca e nessuno mi ha mai rivolto uno sguardo, a parte la pazza dell’università! No, la biblioteca proprio non mi convince. Anche perché quando ci vado? Io propendo per il parco. L’altra sera ero in Sempione e ho visto un sacco di boni correre. Potrei fare uno sgambetto al ragazzo fortunato e poi attaccare bottone. Da cosa nasce cosa, giusto?
  • inorridiscono quando vedono che sono sempre perennemente attaccata al mio iPhone. NO.
  • Tutto, ma io dal mio iPhone non mi stacco per andare a rimorchiare in Colonne tra i fumati che bivaccano in piazza, ok? Uno mi deve amare anche se sto ore e ore su Tumblr, ok?
  • dicono che devo tirare fuori le tette. Quelle si vedono comunque grazie al cielo. E le scollature mi provocano certi imbarazzi che poi passo la sera a coprirmi.
  • suggeriscono di smetterla di farmi troppe seghe mentali, ché loro sono creature semplici. E di questo me ne ero accorta pure io.
    Tipo che uno mi ha detto che quando un ragazzo si fa risentire dopo mesi e mesi non è perché si è accorto che ti ama, ma perché ha mandato lo stesso messaggio su Whatsapp a tutta la rubrica così la probabilità di andare a letto con una è più alta. Aaaaaaah, e io che pensavo che si fosse fatto vivo di nuovo perché era innamorato di me. Che scema.

Questi sono solo spunti, io ho bisogno di un seminario, lezioni da seguire ogni settimana tenute dal mio amico etero. Tipo: teorie e tecniche dell’abbordaggio in discoteca, primoappuntamentologia, strategie di conversazione su Whatsapp, personal branding applicato al rimorchio.

Allora, qualcuno si fa avanti?

Baci stellari a tutti, belli e brutti!!1!

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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