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Il blog del Signor Ponza

Intervista a Stefano Cavada: dallo speck a #SelfieFood

In molti di voi lo seguiranno già su instagram, in tanti lo apprezzeranno nel suo nuovo programma TV e chissà quanti si sono già innamorati del suo sorriso. Stiamo parlando di Stefano Cavada, il food blogger che in poco tempo è passato dalle baite dell’Alto Adige ai palinsesti televisivi. Dal 5 marzo è infatti partito il suo nuovo, nonché primo, programma TV sulla cucina, SelfieFood – Una foto, una ricetta. Non aspettattevi le solite spadellate, SelfieFood infatti, in onda su La7d (canale 29 del digitale) tutti i giorni, unisce il mondo della cucina con quello dei social. In ogni puntata Stefano propone una ricetta avendo come indizio solo una foto. Esatto, una delle tantissime foto di food a cui ogni giorno mettete like su Instagram pensando a quanto ne vorreste un morso: beh, ora potete ricrearle anche voi!

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La ricetta di oggi è una deliziosa insalata di lenticchie realizzata dal nostro @stefanocavada Ingredienti : 200 gr lenticchie decorticate 150 gr rucola 150 gr spinacini 2 carote Olive nere q.b. Noci q.b Parmigiano Reggiano 36 mesi q.b. 1 Mela Sale e Pepe q.b. Olio extravergine d’oliva q.b. Ricetta: Mettere a lessare le lenticchie per 30-40 minuti. Salare solo negli ultimi 5 minuti di cottura. Nel frattempo, lavare bene lo spinacino in foglie, la rucola, tagliare a listarelle spesse la carota, sgusciare le noci, e tagliare a triangolini la mela con la buccia. Una volta scolate dall’acqua, saltare le lenticchie in padella. Lasciare raffreddare e assemblare tutti gli ingredienti in una fondina. Finire con un filo d’olio, sale e pepe e scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi, che essendo più stagionato, da carattere a questa insalata. #lenticchie #insalata #ricette #selfiefood #la7d #chef #instagram #cookingshow #instacooking #gusto #delizie #stefanocavada #gnam

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Non avete più scuse per perdervi #SelfieFood, tutti i giorni dal lunedì al venerdì su La7d alle 18:00 e super ripassone della settimana la domenica alle 17:40. Se non conoscevate ancora Stefano (male!) avrete modo di farlo con questa intervista.

[Signorponza Blog]: Hai iniziato con YouTube, passando per Instagram e per finire in TV con #SelfieFood. Diciamo che sei stato un po’ una novità nel panorama di foodblogger in Italia e in un momento in cui i video di Tasty non erano ancora ovunque. Hai iniziato più come vlogger che blogger, accantonando la scrittura e dandoti al video. Come ti è venuta questa idea? Qual è stata la scintilla?

[Stefano Cavada]: Quando avevo preso la decisione di condividere la mia passione per la cucina mi sono lasciato ispirare da storie di successo come ClioMakeUp e Willwoosh. Era un periodo in cui usavo tantissimo YouTube e mi sono detto perché non provarci? Avevo già una reflex, avevo una cucina a disposizione e voilà le prime video ricette! Consideravo il video una forma di comunicazione completa e che permettesse ai contenuti di avere una personalità o un valore aggiunto. Da lì poi è stato un giovo e un’avventura tutta in crescendo.

Siamo in un’epoca in cui con un paio di click è possibile farsi consegnare a casa colazione, pranzo e cena. Le possibilità di andare a mangiare fuori, soprattutto nelle grandi città, sono ormai infinite, adatte a tutti i palati e a tutti i portafogli. Ci spieghi perché ha ancora senso imparare a cucinare (bene, come fai te)?

Cucinare è bello e riunisce le persone. Ti permette di condividere una tradizione e di conoscere le materie prime che usiamo. Quando ho aperto il canale YouTube volevo condividere sapori e tradizioni della mia terra e come tematica è piaciuta molto. Forse il cucinare in famiglia e in casa è andato un po’ perso per mancanza di tempo e non biasimo nessuno. Cerchiamo di diventare tutti dei bravi nonni che sanno cucinare bene.

Sei molto legato, come lo è la tua cucina, alla tua terra: il Trentino Alto-Adige. Hai fatto dello speck il tuo marchio di fabbrica e l’hai trasformato in un tormentone. Uno dei tuoi primi progetti, “Beyond South Tyrol”, raccontava la tua volontà di reinterpretare le tue tradizioni con modernità. C’è un’altra cucina regionale che apprezzi molto? Non vale rispondere “l’Italia è buona tutta”.

Tutta l’Italia è buona (vale l’inversione delle parole?).
Alcuni anni fa mi ero concesso ben 15 giorni di ritiro in mezzo al nulla a Pantelleria. Un’isola che mi è rimasta nel cuore. Lì ho avuto modo di conoscere i sapori di materie prime locali come i capperi, l’origano e l’uva di Zibibbo (di conseguenza anche l’uva passa e il passito). Profumi e sapori mediterranei di cui mi sono innamorato. Quindi un altoatesino dall’estremo nord innamorato di sapori dell’estremo sud.

Parlaci di #SelfieFood: come è nato questo progetto? Soprattutto qual è la differenza tra questo programma e gli altri programmi di cucina che popolano i palinsesti? Insomma, perché dovremmo vederlo?

Dovete vederlo perché ci sono io, c’è lo speck e in una puntata vi preparerò anche i canederli. Nelle puntate della domenica ho pure una bellissima cagnona, Sophie, a farmi compagnia. Il progetto è nato da Riccardo Pasini, il produttore di Selfie Food che aveva questa idea in testa da un po’ di tempo. Mi ha conosciuto sia di persona che tramite i miei contenuti video sui social e da lì ha creduto molto in me, dandomi questa possibilità. Il programma sta piacendo molto perché si differenzia molto da quello che abbiamo visto in tv finora. Ricette presente e spiegate in pochi minuti, un po’ come i miei tutorial di cucina su YouTube. Idem la fotografia e la regia delle ricette: dinamiche, luminose e molto smart.

Sempre in tema di TV e cucina: se domani potessi rubare un format televisivo di cucina,
quale sceglieresti? 

Fatemi fare i programmi di Nigella Lawson! A casa mia, vi racconto morte, vita e miracoli di Stefano Cavada mentre cucino. Magari appena rientrato da una lezione di Crossfit. Oppure vi mostro come preparare il brunch estivo perfetto sui prati dell’Alto Adige. #latuanigellaaltoatesina

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Ecco la ricetta che oggi ha scelto il nostro @stefanocavada tra tutti i vostri selfie ovvero "Pane biete e sgombro" Ingredienti : 2 fette Pane pugliese 250 gr Biete colorate 200 gr Sgombro fresco Sale e pepe q.b. Olio evo q.b. Peperoncino q.b. (a piacimento) Ricetta : “Abbrustolire in padella il pane pugliese a fette. bollire in acqua salata le biete con i gambi, ben lavate, per 15 minuti. Ripassarle quindi in padella tagliate a pezzetti, con olio, aglio e peperoncino a piacere. Salare e pepare gli ultimi 5 minuti. Preparare in una padella bassa lo sgombro già deliscato, appoggiandolo prima dalla parte della pelle sulla padella calda con un filo d’olio. Infine comporre l’antipasto: il pane, le biete ripassate in padella e lo sgombro con la pelle rivolta verso l’alto. #selfiefood #pane #biete #cookingtime #la7d #chef #merenda #snack #pesce

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Progetti futuri: abbiamo visto un teaser sul tuo profilo Instagram di qualcosa che stai “costruendo” ma che non è un ristorante. Puoi anticiparci qualcosa?

Wow ma non vi sfugge niente! Non è assolutamente un ristorante. Sarà un punto d’incontro di altro tipo. Un posto che sognavo di avere da tanto tempo. Mettici qualche planetaria, un po’ di persone e qualche ricetta. Ho già detto troppo! Entro l’estate vi avrò svelato già qualche dettaglio in più.

Non tutti forse sanno che hai partecipato a Ninja Warrior. Non tutti sanno che ti sei lanciato anche nel mondo beauty con tanti tutorial per una barba pazzesca. Tutti sanno invece che noi amiamo il gossip. Cosa c’è che non sappiamo di Stefano Cavada?

Caspita ma mi seguite veramente da tanto tempo e con costanza! Mi conoscete meglio di mia madre!
Forse non sapete che ho tre tatuaggi e che il piercing all’orecchio l’ho fatto quando avevo tre anni. Ero l’unico maschio all’asilo ad avere quelle belle fotografie (in posa seduto al tavolo con qualche pezzo di lego a fare da scena) con un bel punto luce all’orecchio sinistro. Sono 23 anni che porto costantemente l’orecchino. Ho una voglia a forma di cuore sul braccio destro. Sono un amante del nuoto e del crossfit. Ma sogno di imparare ad andare a cavallo, a tirare con l’arco e a cantare. In modo da potermi sentire come Lara Croft almeno per un giorno. Però non sono sicuro che Lara Croft canti bene.

E ora visto che sei una persona sempre sorridente e gentile e noi invece non abbiamo certo paura di farci dei nemici, vogliamo proporti il gioco della torre per chiudere in bellezza. Chi butteresti dalla torre tra…?

AHAHAHAH BASTARDI!

Gnambox o Maurizio di Chissenefood? Butto i canederli nell’acqua bollente 🙂

Antonino Cannavacciuolo o Alessandro Borghese? Butto Borghese. Il suo voto potrebbe confermare o ribaltare il risultato e mi voglio parare il culo.

Antonella Clerici o Benedetta Parodi? La zia Benedetta (sorry!). Sono cresciuto con la Prova del cuoco e non potrei buttare Antonella giù dalla torre.

Masterchef o BakeOff? Masterchef! I love BakeOff. Avevo conosciuto questo format a Londra e me ne sono innamorato (e i concorrenti sono palesemente più bravi degli italiani)

[button color=”black” size=”normal” alignment=”center” rel=”follow” openin=”newwindow” url=”https://www.signorponza.com/bake-off-italia/”]E noi ve lo avevamo già detto[/button]

Speck o canederli? I canederli che prima ho tuffato in acqua ora sono pronti. Li butto giù dalla torre per dedicarmi ad una buona fetta di Speck.

Britney Spears o Lady Gaga? Sono molto indeciso. Ricordo ancora la mia prima musicassetta comprata a San Marino (ovviamente tarocca) di Britney. Era Baby One More Time. Ma Lady Gaga è troppo più brava! Butto Mariah Carey che non sa più cantare dal vivo.

Signorponza.com o Trash Italiano? No Maria io esco.

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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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