Io, loro e WhatsApp

Buongiorno amicissimi! Pensavate che la mia vita sentimentale fosse finalmente migliorata e che per questa ragione fosse sparita la mia rubrica dal blog? E invece no, eccomi qui, come sempre pronta a spiattellare i fatti miei sull’internet. Cosa vi siete persi in questi mesi? Poco e niente. Sono uscita con qualcuno, ho intrattenuto “interessanti” conversazioni con altri e ancora non ho imparato a non fidarmi degli etero che mi rimorchiano nei locali gay. Sia mai che io possa incontrare una bella persona e avere una relazione normale. A proposito, più frequento maschi eterosessuali più mi rendo conto del gap incommensurabile che mi separa da loro. Davvero. Prendiamo WhatsApp o qualsiasi altra app di messaggistica istantanea. Ci sono degli atteggiamenti che mi irritano più di una borsa di Carpisa ed è con grande serenità dell’animo che vado ad elencarveli:

1) quando non rispondono. Non me ne frega niente che stanno lavorando o che sono malati o non prende il cellulare, non me ne frega niente. Se non mi rispondono in un tempo ragionevole, io li odio. Soprattutto li odio quando leggono e poi rispondono dopo 10 ore. Ma dove abiti? Su Nettuno? Qual è il tuo fuso orario? Il nervoso.

2) gli incipit orrendi e le abbreviazioni. A me viene proprio voglia di sbattere la testa contro il muro e di comprarmi la cintura di castità quando partono con un “heilaaa” o con “weiii” oppure con l’internazionalissimo “holaaaa”. Ma non è meglio un sobrio “ciao Ila”?
E le abbreviazioni? Dai non siamo più in quarta ginnasio, quindi parliamo come fanno gli adulti, ché altrimenti:

3) le faccine cuoricine, a caso. Cioè, se tu mi piaci e abbiamo una mezza cosa in ballo e mi mandi il bacetto con il cuore io mi faccio i film mentali, ok? Quindi stai molto attento prima di premere invia, perché illusione è l’anagramma del mio nome. Non parliamo del cuoricione rosso palpitante, quello proprio è una proposta di matrimonio.

4) quando non scrivono per giorni e giorni, ma sono sempre online. Ma con chi parli, con chi? Ma io ti ammazzo, ma io spacco tutto. Prova a venire qui e vedi gli schiaffi che ti tiro.

5) le emoticon ammiccanti. Non so a voi, ma a me fanno l’effetto contrario. C’era questo tizio che mi mandava ogni 3 parole l’occhiolino ed era tutto un sottointendere. Poi dal vivo invece a stento ci provava! Ma cosa me ne frega se mi mandi le faccette e poi non mi limoni?

Più limoni e meno faccette ammiccanti. Più limoni e meno chiacchiere. 

E a voi cosa dà fastidio? Anche voi maledite l’inventore di WhatsApp et similia?

Baci stellari

Diario di una teenager

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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