Italicul… emh, Italicum!

bis

 

 

Salve a tutti quanti i miei affezionati lettori, siete più o meno numerosi come gli amanti dei fonzies al cioccolato ma la qualità è ciò che conta.

Questa settimana volevo spendere due parole per aggiornarvi su come andremo a votare (possibilmente ASAP) alle prossime elezioni nazionali. Sempre che ci sia qualcuno da votare che poi non ci faccia venire voglia di amputarci la mano con la quale abbiamo barrato la casella nella cabina elettorale.

La leggere elettorale che il nostro amico dai nei puntinisti, Matteo Renzi (che oramai è sempre protagonista di questa rubrica, giuro che settimana prossima parlo delle elezioni del sindaco di Australia), e il suo collega dall’altezza variabile, Silvio Berlusconi, ha preso il nome di Italicum. Perché? Perché Renzi da piccolo veniva picchiato a randellate sul cervelletto ha voluto seguire la “tradizione” (?) per cui si usano nomi latineggianti per le nostre leggi elettorali (ne sentivamo il bisogno? NO.) e per ribadire che si tratta di un sistema unico e non copiato da quello spagnolo, tedesco o francese, l’ha voluto chiamare Itali-cum (quando uno ha la coda di paglia…). Vabbè, il nome a me fa pensare ad un porno giapponese dove si pratica un’arte molto amata nella terra del Sol Levante che inizia con B e finisce con ukkake, ma magari sono io il malizioso. Fatte queste NECESSARIE precisazioni, passiamo oltre e vediamo i punti principali di questa proposta depositata agli Affari Costituzionali (e che quindi non è legge, ma che diventerà legge dopo un percorso che la via Crucis in confronto era una passeggiata di shopping natalizio, fatto di emendamenti, stravolgimenti, inciuci e schifezze varie che son tipiche del nostro Paese).

  1. Si rimane con il proporzionale.
    Questo vuol dire che a X voti corrispondono X seggi. Non si torna al Mattarellum e quindi, forse, si è finalmente capito che in Italia un sistema bipolarista non funziona. Perché? Perché i nostri partiti non sono maturi, non è uno scenario fatto di responsabilità. Il nostro è uno scenario politico votato alla rottura, al ricatto e al gioco del trono (e delle troie). Io non sono contrario al maggioritario come si capisce, ma penso che in Italia non sia, al momento, una scelta che abbia senso.  Se non si raggiungesse comunque il 35% i partiti con più voti andranno al ballottaggio, con divieto di apparentamenti (lallero lol)
  2. Premio di Maggioranza col 35% di preferenze.
    Se non lo sapeste, il porcellum è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale (appunto) perché assegnava un premio di maggioranza che distorceva la rappresentanza elettorale. Il premio di maggioranza per le scimmie del borneo che non lo dovessero sapere, è una quota di seggi che viene dato al partiAHAHAH o alla coalizione che raggiunge un X% di voti per garantirgli di avere una maggioranza stabile in parlamento (fate partire le risate registrate, prego regia). Ebbene non penso debba spiegare altro sul perché si tratta di un meccanismo che distorce le scelte degli elettori, per quanto se ne possa anche comprendere l’utilità sul punto di vista della governabilità. Il premio quindi è stato ridimensionato, assegnandolo esclusivamente a chi raggiunge almeno il 35% delle preferenze. Tale premio porta questo partito/coalizione ad arrivare al massimo al 55%. In ogni caso. Ciò significa che non è additivo e che non supererà mai il 55% dei casi il partito di maggioranza. Critiche: 1) Questa è stata una delle volontà di Berlusconi e Renzi ha acconsentito, dando al cdx un’altra concreta possibilità di vincere le elezioni 2) Non parliamo di un premio da niente eh. Cioé un partito con solo il 35%, viene quasi premiato con il 50% in più delle preferenze ottenute. Se non è distorsione questa. Alla fine il problema è sempre capire dov’è il punto di non ritorno tra necessità di rispettare la rappresentanza e necessità di garantire la governabilità. Beh, lol, il problema non si porrebbe se la classe politica riuscisse a dare fiducia agli elettori e a compattarsi attorno alla responsabilità nazionale che io invoco spesso (e no, non parlo di quella del governo Monti eh).
  3. Mini Liste Bloccate
    Le liste per le preferenze continueranno ad essere bloccate (nonostante la Corte abbia detto che è illegale che non si possa scegliere chi si vota, sempre per la faccenda della delega di rappresentanza insita nel voto), ma saranno piccole così che in realtà si saprà chi si vota (potrebbero impegnarsi a prenderci per il culo decentemente almeno). Ovviamente sono contrario alle liste bloccate, sia chiaro. Non parlo di liste alla Masaniello dove tutti entrano e tutti escono, magari si potrebbe parlare di un processo di selezione democratica assieme ai partiti. Ma è utopia in Italia, per quanto in Germania funzioni bene.
  4. No candidature Multiple/Sbarramento
    Altri punti interessanti sono il divieto di candidature multiple (che mi trova d’accordo) e la  botta che si è cercato di dare ai partiti neonati e alle nuove coalizioni con le soglie di sbarramento. Si sale di molto rispetto a prima. Diciamo che il principio che ha guidato la scelta era quello di non creare dispersione di voti, ma ovviamente si favorisce solo l’accorpamento di mille liste per motivi di convenienza elettorale e poi ritrovarsi con le serpi in seno in Aula. 

legge_elettorale_italicum_attuale_parlamento_vittoria_pd
Assieme a queste proposte è stato anche presentato un progetto di riforma del Senato che diverrebbe Senato delle Regioni e NON dovrebbe più dare la fiducia al governo. Insomma, si vuole rendere la Camera unico centro della vita democratica legislativa. Ma ne parleremo un’altra volta. Ora vorrei ricordare solamente una cosa, ovvero che tutti questi quattro punti erano portati avanti da Berlusconi. Quindi io non ho capito se all’incontro con quest’ultimo Renzi abbia solo preso le ordinazioni al tavolo, stile garçon o abbia detto anche qualcosa lui, oltre ad “Italicum”.

Detto ciò vi saluto con soglia di sbarramento del 8% per i lettori assidui e del 4% per coloro che condivideranno il post.
Sempre inesorabilmente vostro, Aldo.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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