Jaden Smith: più ceffoni e meno cinema

Per il ciclo “Salviamo i figli della famiglia Smith dai propri genitori” la settimana scorsa sono andato a vedere After Earth, film che vede protagonista Jaden Smith accanto a suo padre Will. Che poi tu vedi Jaden recitare e ti chiedi perché dovresti volerlo salvare dalla sua famiglia, visto che in una scala da 1 a Giuliano Ferrara è antipatico quanto Luca Telese. E ha solo 14 anni. Ma quella non deve essere una famiglia troppo normale, come già in più occasioni ha documentato il nostro cronista del gossip d’assalto Filodrama (ad esempio qui e qui).

La trama è tanto semplice, quanto noiosa e scontata. Il genere umano se n’è andato dalla Terra perché questa è stata sconvolta da cataclismi e già si respira un’aria di originalità che non vi dico. Tutti i terrestri vengono quindi evacuati e trasferiti su un altro pianeta, solo che su questo nuovo pianeta ci sono degli alieni che non sono molto d’accordo sul fatto che qualcuno si trasferisca a casa loro. Dimostrando ancora una volta quanto sia cretino il genere umano.

Ma tutto questo è solo una premessa, perché in realtà poi c’è Will Smith che è un generale dell’esercito e suo figlio Kitai vorrebbe tanto seguire le sue orme. I due si trovano sulla stessa navicella insieme per una missione, solo che questa viene investita da una pioggia di asteroidi e precipita. Indovinate un po’ dove? Sulla Terra! Originalità a palate. Solo che ovviamente per riuscire a essere salvati padre e figlio dovranno riuscire a superare una serie di ostacoli che non sto qui a raccontarvi, anche se ci metterei davvero due secondi e probabilmente sono tutte cose che già vi immaginate.

Come vi dicevo, la trama è davvero imbarazzante per la sua prevedibilità. Aggiungeteci il fatto che per il 90% del tempo l’unico protagonista sulla scena è Jaden Smith, un ragazzino quattordicenne che ancora non si fa i baffi, ma se la sente già piuttosto bollente e che è chiaro che l’unico motivo per cui è lì e essere figlio di. Tutta l’intera pellicola, nella sua sostanziale inutilità, sembra essere giustificata semplicemente dal fatto che Jaden Smith voleva fare l’attore e papà Will ha deciso di accontentare questo capriccio, scrivendo lui stesso il soggetto del film.

Jaden Smith

Peccato che io quando ero piccolo e mi impuntavo nel voler fare cose che non avrei dovuto fare mi beccavo qualche ceffone in faccia e poi la smettevo. A quanto pare nella famiglia Smith non funziona così, vista anche la carriera di popstar della sorellina Willow.

Che poi uno si immagina anche che un film di questo genere abbia almeno degli effetti speciali pazzeschi. Invece le esplosioni del finale di Pupetta erano molto più credibili.

CHIPS e CHEAP: unico personaggio un po’ Amica CHIPS è la madre Faia che ovviamente si vede si e no per 5 minuti totali. Molto CHEAP invece la sceneggiatura e soprattutto gli effetti speciali che sembravano quelli di Star Trek. La serie originale degli anni ’60.

Livello di SHAZAMMABILITA’: meno di zero, che ve lo dico a fare.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: molto scarso. Tenendo conto che Will Smith mi sta invecchiando malissimo e che personaggi femminili praticamente non se ne vedono, l’unica bellezza che si può apprezzare è quella della natura.

Quanto dura/quanto sarebbe dovuto durare: circa 93 minuti / 83 minuti sarebbero stati più che sufficienti. Anche perché io effettivamente per 10 minuti mi sono addormentato, ma quando ho riaperto gli occhi era come se non mi fossi perso nulla.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: una Anna Praderio su cinque.

Anna Praderio

 

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