Joanne World Tour: che cosa dobbiamo aspettarci da Lady Gaga?

Avete lucidato gli stivali? I cappelli rosa sono pronti? Perché Lady Gaga is coming to town. Più o meno. Inizia infatti questa sera in Canada il Joanne World Tour, il quinto tour mondiale da solista di Lady Gaga (sesto, considerando quello con Mike Bongiorno Tony Bennett), che farà tappa anche in Italia al Mediolanum Forum di Milano il prossimo 26 Settembre.

Ma con un’era e un album con sfaccettature molto diverse tra loro, cosa possiamo aspettarci questa volta? La segretezza riguardo il nuovo show è a livelli massimi, con la Rogers Arena di Vancouver, dove si terrà la prima data del tour, blindatissima da giorni. Eccoci quindi qua come Nancy Drew a cercare di capire cosa ha in mente Miss Germanotta a questo giro, analizzando i live più significativi della Joanne Era (senza dimenticare quelli più iconici della sua carriera).

IL DIVE BAR TOUR

Il Dive Bar Tour è il primo assaggio della Joanne Era. Prima ancora dell’uscita dell’album, Gaga mette in piedi un mini tour di 3 date (a Nashville, New York e Los Angeles) dove presenta le nuove canzoni di Joanne. Il comune denominatore di questi piccoli concerti è l’avere luogo, appunto, in piccoli bar, dando quindi vita a uno show e a un’esperienza più intima, dove gli orpelli dello show pop lasciano totalmente spazio a musica e voce. Con l’immancabile cappello (non sempre rosa) in testa, Lady Gaga chiede ai presenti di chiamarla Joanne, ricreando l’atmosfera che caratterizza l’album. A metà tra il concerto country e quello da band rock esordiente, con una spruzzata di indie glam, il Dive Bar Tour mostra il lato più intimo di Lady Gaga, rimandando direttamente alla gavetta fatta per tanti anni nei bar e club del Lower East Side.

IL SUPER BOWL

Quando all’inizio della Joanne Era viene annunciato che Gaga sarebbe stata l’artista a mettere in piedi lo show durante l’intervallo del 51° Super Bowl, sono molte le perplessità. Un album così intimista, caratterizzato da un’estetica estremamente sobria e pacata, sembrava prospettare uno spettacolo decisamente diverso da ciò a cui Lady Gaga ci ha abituato per tanti anni. E invece il 5 Febbraio eccola arrivare all’NRG Stadium di Houston, Texas con una sola cosa da dire: SURPRISE, BITCH! I BET YOU THOUGHT YOU’D SEEN THE LAST OF ME!

Davanti agli occhi di milioni di spettatori di tutto il mondo, Gaga risorge dalle ceneri. Tra colonne di fuoco, stuoli di ballerini, acrobazie in aria e costumi scintillanti, non avremmo potuto chiedere di meglio. La scaletta è quella fatta per il grande pubblico, con pezzoni immancabili come Poker Face, Just Dance e Bad Romance. L’unico spazio dato a Joanne è il piccolo momento acustico, dove seduta al piano intona Million Reasons, trasformando uno stadio immenso nel più intimo dei dive bar. Quando tutti pensavano che Gaga la popstar fosse ormai andata per sempre, lei crea qualcosa che più Gaga-esque non potrebbe essere, con tanto di frecciatina alla nuova presidenza Trump.

COACHELLA

Avete presente la teoria per cui il battito delle ali di una farfalla da una parte del mondo può scatenare un tornado dal capo opposto? Ecco, per Coachella è andata praticamente così.

Originariamente infatti l’headliner della serata sarebbe dovuta essere nientepopodimeno che Queen B herself, Yoncé. Quando l’annuncio sobrissimo della sua nuova gravidanza è stato rilasciato nel mondo lo scorso Febbraio, subito ci siamo tutti chiesti come avrebbe potuto fare la sua attesissima apparizione al celebre festival americano Coachella ad Aprile. E infatti.

Poco dopo l’annuncio di Bey, arriva quello dello staff dell’evento: Lady Gaga prende il posto di Beyoncé per entrambi i weekend del festival. Dato lo stile molto hippie del Coachella, la previsione più accreditata era quella di un concerto molto peace&love, abbracciando il lato più hipster del nuovo album. E invece, ecco che il 16 Aprile Gaga compare sul palco anticipata da musica techno e visuals in bianco e nero dove ingoia un tentacolo, per poi iniziare il concerto con Scheiße, pezzo performato l’ultima volta nel 2013 durante il Born This Way Ball. Se durante il Super Bowl lo spazio viene lasciato alle hit, in questo caso sono premiati i Little Monsters. In un imprevedibile colpo di scena, Lady Gaga resuscita perle note solo ai più accaniti come Venus, Speechless, Teeth e Sexxx Dreams e, come se non bastasse, debutta una nuova canzone, The Cure, lasciandoci tutti estremamente shooketh. Di Joanne sono presenti soltanto tre canzoni (A-YoMillion Reasons e John Wayne), trasformando così lo show in un momento di grande nostalgia.

Cosa c’entrava l’effetto farfalla di cui parlavo prima? Semplice: c’è voluto che Jay-Z non usasse un preservativo una sera per far sì che noi ascoltassimo di nuovo Scheiße nel 2017.

Quindi, ricapitolando: show intimista, spettacolo pop, concerto per i fan. Cosa aspettarci quindi nel Joanne World Tour? O, a parole sue, girl, where do you think you’re going? A giudicare da piccolissime anticipazioni su Instagram e rumour in giro negli scorsi giorni, il Joanne World Tour sarà una sintesi di questi tre aspetti: un grande show pop con momenti intimisti e spazio pensato specificato per i fan più fedeli. Non ci resta che aspettare che foto, video e aggiornamenti ci giungano dal Canada (a meno che, come il sottoscritto, non vogliate cercare di non spoilerarvi troppo in vista di Settembre). L’unica certezza è una sola: ne vedremo delle belle.

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Sebs

Sebs

Studente di cinema sardo trapiantato a Bologna. Tra i miei interessi rientrano le serie tv, le drag queen e la continua lotta contro il regime patriarcale. Rispondo anche al nome di Alaska Thunderfuck o Trixie Mattel, but you can call me Joanne.
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