La dura questione dei ruoli

 Ben trovati miei cari readers. Eccoci in un nuovo appassionante, inaspettato e sorprendete appuntamento di MANiCURE. Questa settimana mi sono proposto di andare ad indagare in quello che ai gay piace di più: l’etichetta. Quando si tratta di etichette noi siamo i meglio. Quando poi però sono gli altri ad affibbiarcele ci facciamo bruciare il culo che foille levati. Eppure in un mondo giusto problemi simili non sarebbero mai dovuti esistere. Ma siccome di giusto c’è ben poco, eccovi serviti. Via.

La dura questione dei ruoli

Fatemi subito chiarire la mia posizione. Io sono passivo. Non nel senso che faccio il passivo. Io nel sesso ho sempre avuto questa propensione. Anche nel senso più vero del termine. Io mi sono sempre preso molto cura del mio partner. Con gesti, movimenti, carezze. Piccole attenzioni che in qualche modo mi hanno fatto sempre vivere il rapporto sessuale da passivo. Anche quando ancora non avevo mai fatto sesso, io nell’animo sentivo che mi sarebbe piaciuto fare il passivo. (Donnamerda mi leggi?)

shankgay

Quando poi mi sono affacciato al sesso gaio la prima volta, non so se sia stato proprio un mezzo disastro. Bè, in effetti non si sono avute più sue tracce. Ma questa è un’altra storia. In realtà però mi sono reso conto che le cose non sono proprio semplici. Non sono esattamente bianco o nero. Anzi, l’esatto contrario. I colori e le sfumature sono proprio tante e diverse. Ecco perchè ho iniziato a sperimentare. Per essere preciso mi aiuterò con una metafora. Avete presente il gioco dei bastoncini colorati?Si, lo Shangai; proprio quello!

Noi siamo lì, aggrovigliati, confinati nei nostri spazi, quelli che la società ci ha concessi (anche se vabbè lentamente le cose un minimo sono cambiate, devo ammetterlo!).  Noi tutti, che già notoriamente viviamo di pippe mentali e dissidi di ogni genere, abbiamo deciso di finire a complicarci l’esistenza con l’etichettatura. Ci si guarda anche per anni, in attesa di un movimento, che in nessun modo deve destabilizzarci. Perché abbiamo la nostra vita, i nostri amici. I nostri interessi. E non possiamo assolutamente cedere.

Non ci si muove. Così come accade nel gioco. Non solo aspettiamo che qualcuno ci prenda, ma dobbiamo ricredercela e sentircela calda all’inverosimile. In contropartita sul virtuale tutto è più semplice. Diretto. Incisivo. Non si perde tempo. Sui vari social spuntano le definizioni più specifiche possibili. Dai classici Attivo-Passivo-Versatile, ai dettagliatissimi interessi su ciò che piace. Dai sempreverdi “Solari” a quelli che mostrano foto equivocabili ma in realtà cercano solo l’Amicizia.

Infine, per concludere, le coppie. Sempre di più, sempre più interscambiabili. E con le richieste più disparate. La fotografia è questa. E ci siamo tutti dentro, chi più chi meno, contribuiamo a creare quel groviglio. Ecco tra gli etero ci sono le corna, per noi abbiamo scelto la strada difficile. Ovvero confonderci a vicenda e all’infinito. Fino a quando Cupido non ci mette lo zampino. Ma se vi può interessare, io, ancora non l’ho beccato. E’ così si va avanti in attesa di quello giusto.

La morale: questa settimana non la so. Anzi, vi lascio un discorso dettagliatamente incompleto. Ma volutamente forse. Perché penso che sia quasi arrivato il momento di riflettere. Di guardarci dentro e capire quali siano le nostre reali necessità. Sorridere e giocare ma ad armi pari e a viso scoperto. Senza illudere. Senza prendere in giro. Con rispetto. Ecco, inevitabilmente una via per riflettere l’ho trovata anche questa volta. Ma ora sono curioso di leggere i vostri commenti.

[Le puntate precedenti di MANiCURE]

Manicure Logo

[Il blog di Annabelle Bronstein]
[Segui Annabelle su Twitter]

 

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: