La magnifica assenza che sarebbe quella di Fabio Fazio

Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek è un bel film. Diverte, ha un buon ritmo, una storia brillante e alcune trovate originali. Probabilmente non è il miglior film di Ozpetek, ma vale la pena di essere visto, al contrario delle mie aspettative. Siccome però non sono laureato in cinema, ma sono laureato in soldi, concluderei qui la mia recensione e passerei all’origine delle mie scarse aspettative sul film e di gran parte dei mali del mondo: Fabio Fazio.

Fabio Fazio è una persona che, su una scala che va da Mario Monti a Bruno Vespa, stimo meno di Bruno Vespa. Viscido, fintamente di parte, si lamenta in continuazione per le condizioni in cui è costretto a fare le sue trasmissioni, ma poi guarda  caso, è il più pagato della Rai, con 2 milioni di euro l’anno, ed è sempre in onda sia con governi di centrodestra, sia con governi di centrosinistra, sia con governi tecnici, sia con governi di saltimbanchi.

Aggiungiamo a tutto questo che secondo me non è nemmeno bravo a fare il mestiere per cui è pagato così tanto e il quadro è completo. Nella sua trasmissione, Che tempo che fa, gli ospiti sono chiamati nel 95% dei casi a promuovere un proprio cd, libro o film in uscita. Nel corso delle interviste, quindi, sia il conduttore che il personaggio chiamato a fare promozione, dovrebbero invogliare il telespettatore ad acquistare il prodotto o ad andare a vedere il film in questione.

Prendiamo il caso specifico dei film. Fabio Fazio (e i suoi autori) hanno la straordinaria capacità di scegliere delle clip tratte dalle pellicole in uscita che danno un’impressione completamente opposta alla vera essenza del film. Faccio un esempio. Qualche tempo fa, avevo visto da Fazio la presentazione del film di Sorrentino This Must Be the Place. Avevo visto due clip che erano state mostrate durante l’intervista. La prima cosa che ho pensato è stata: “piuttosto che andare a vedere questo film mi leggo un intero libro di Marino Bartoletti, mentre un giapponese pazzo mi tortura lo scroto”. Poi alla fine sono andato al cinema a vederlo e l’ho amato. Settimana scorsa è successa la stessa cosa con Magnifica Presenza. Ho visto due clip e ho pensato: “questa volta Ozpetek ha firmato la cagata pazzesca”. Venerdì sera sono andato al cinema a vederlo e l’ho apprezzato molto, come da recensione molto puntuale e professionale da me fatta all’inizio del post.

Qual è dunque la morale della favola? Che Fabio Fazio deve morire male. Artisticamente parlando, si intende.

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